Martina, la Crossdresser che ha scelto di vivere la propria libertà senza paura

Data:

 

Essere sé stessi richiede coraggio, soprattutto quando si vive in una società dove spesso prevalgono pregiudizi e ignoranza. Martina è una Crossdresser milanese che da anni racconta con naturalezza il suo percorso, trasformando la propria esperienza in un messaggio di libertà, inclusione e solidarietà. Tra lavoro, spettacolo e social network, ha costruito un’identità autentica senza mai rinunciare alla sua femminilità. In questa intervista ci racconta la nascita di Martina, le difficoltà affrontate e il significato profondo della sua scelta.

Chi è Martina?

Per chi ancora non lo sapesse, sono una Crossdresser, ovvero un ragazzo che ama travestirsi da donna. Ci tengo a precisarlo perché c’è ancora tanta ignoranza su questo tema e molte persone non conoscono davvero cosa significhi essere una Crossdresser.

Di dove sei e cosa rappresenta Milano per te?

Sono di Milano e non cambierei mai questa città. Milano è moda, cultura, storia, divertimento, trasgressione, imprenditoria ed economia, ma soprattutto è libertà. È una città cosmopolita, internazionale e aperta, dove mi sento davvero libera di essere me stessa.

Di cosa ti occupi nella vita?

Lavoro da oltre dieci anni nel settore del benessere e della salute fisica e mentale, accogliendo i clienti in reception. Amo stare a contatto con le persone. Parallelamente, da quando avevo 18 anni, lavoro anche nei locali e nei club come ballerina e performer. Insieme al mio gruppo di “sorelle” organizziamo eventi e serate che sono sempre un grande successo. La vita notturna mi trasmette energia e adrenalina.

Come è nata Martina?

Martina è nata nell’inverno del 2017. Insieme a un collega decidemmo di farci truccare, indossare una parrucca e vestirci da donna. Era un desiderio che avevamo da tempo, ma ci mancava il coraggio. Quella sera uscimmo per la prima volta in un noto locale milanese. Ero emozionatissima, mi tremavano le gambe e mi sentivo molto in imbarazzo, ma dentro di me sentivo che Martina era finalmente nata.

Com’è stata quella prima esperienza?

Sinceramente non fu semplice. Non mi ero rasata completamente e il trucco cercava di coprire la barba senza riuscirci davvero. Molti ragazzi mi guardavano con diffidenza e nessuno mi rivolgeva la parola. Mi sentivo invisibile. Da quel momento però decisi di migliorarmi: eliminai completamente la barba, frequentai un corso di make-up e imparai a valorizzare il mio volto e il mio corpo. Da lì iniziò una vera trasformazione.

Cosa significa per te vestirti da donna?

Quando mi travesto voglio sentirmi donna dentro e fuori. Voglio esprimere tutta la mia femminilità, sentirmi bella, apprezzata, ammirata e anche corteggiata. È una parte di me che sento il bisogno di vivere e di esprimere liberamente.

Che rapporto hai con i social network?

Mi considero una persona molto social, ma non un’influencer. Attraverso i social voglio mostrare ciò che sento e soprattutto chi sono. Non voglio essere un modello da seguire, ma desidero trasmettere un messaggio di libertà: non bisogna avere paura di mostrarsi per quello che si è.

Hai mai subito critiche?

Sì, tantissime. Sono sempre stata nel mirino di persone cattive che hanno cercato di abbattermi, ma non ci sono mai riuscite. Fortunatamente ho un carattere forte, ma penso spesso a chi è più sensibile e soffre davvero per certi giudizi. Per questo cerco sempre di dare una parola di conforto e un consiglio a chi ne ha bisogno.

Nel vostro ambiente esiste molta competizione?

Purtroppo sì. Lo dico con dispiacere, ma c’è tanta invidia e gelosia che spesso si trasformano in cattiveria. Davanti si è amiche, dietro spesso si diventa nemiche. Se una travestita ti vede più bella o più apprezzata, può nascere una competizione davvero spiacevole. Non è oro tutto quello che luccica.

Tu invece hai scelto di aiutare gli altri.

Assolutamente sì. In questi anni ho aiutato tantissimi ragazzi che volevano iniziare questo percorso. Li ho accompagnati nella scelta degli abiti, dei tacchi, del trucco e soprattutto li ho aiutati a capire cosa desideravano davvero per il loro benessere. Ho insegnato a molti di loro a camminare sui tacchi e a truccarsi. L’ho sempre fatto con il cuore, senza invidia e senza secondi fini.

Ti senti una donna nella vita di tutti i giorni?

No. Sono un ragazzo con una vita che amo. Ho un lavoro, una casa, amici meravigliosi, viaggio tanto e sono un uomo gay fiero e felice. Anche da uomo non mi è mai mancata l’attenzione degli altri. Non mi travesto perché da uomo mi sento fallito, come qualcuno ha insinuato. Mi travesto perché mi piace esprimere la mia femminilità, per piacere personale, per trasgressione e soprattutto perché sono libero di farlo.

Oggi come ti senti rispetto agli inizi?

Con il passare degli anni sono cresciuta molto. Sono più consapevole di me stessa e sto bene con quello che sono. Ho ricevuto tante critiche, spesso proprio da altre ragazze come me, ed è stato doloroso. I peggiori giudizi sono arrivati proprio dall’interno del nostro ambiente. Nonostante tutto continuo ad andare avanti a testa alta.

Qual è il messaggio che vuoi lasciare?

Vorrei che ci fosse più umiltà e più solidarietà. Siamo tutte persone che cercano semplicemente di esprimere sé stesse. Possiamo essere più o meno femminili, ma non dobbiamo mai dimenticare il rispetto reciproco. Bisogna smettere di vivere nell’invidia e imparare a sostenersi. Io continuerò sempre a mostrare la mia femminilità con orgoglio e a difendere chi ha meno forza di me, perché la libertà di essere sé stessi è il regalo più bello che possiamo farci.

CONTATTI SOCIAL

https://www.instagram.com/martina_real_milano1

Manuele Pereira

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

Circe, Fiammetta Bellone

  In scena dal 25 al 30 novembre 2025 al...

La modella Morena immortalata da Gianluigi Barbieri

Angelo terrestre, Dj, fotomodello, modello. Giuseppe Pellegrino, Animatore, speaker, ballerino. Morena...