“Le Tentazioni Svelate”: Tra Lezioni Accademiche e Ritardi, a Salvare la Serata è il Talento dell’Attore

Data:

Alla Sala Assoli, l’evento sui Borbone delude le aspettative teatrali trasformandosi in una prolissa lezione. Plauso allo staff del Campania Teatro Festival per l’impeccabile gestione di un pubblico insofferente.

NAPOLI, 30 GIUGNO, Campania Teatro Festival – La Sala Assoli ha ospitato “LE TENTAZIONI SVELATE. Il gusto ai tempi dei Borbone. Racconti dispersi, quadri in tavola”, un progetto a cura di Fabiana Mendia, prodotto da Arteindiretta ETS e inserito nel cartellone degli eventi culturali. Sulla carta, la promessa era quella di un affascinante percorso storico, artistico, letterario e gastronomico; una narrazione che, attraversando il ‘700 e l’800, avrebbe dovuto presentare la dinastia dei Borbone riproponendo la tradizione culinaria campana analizzata, scomposta e rivisitata. Nei fatti, tuttavia, la dimensione teatrale è venuta tristemente a mancare, lasciando il palcoscenico a un’impostazione prettamente didascalica. La critica principale che si muove alla messinscena è proprio la sua natura ibrida e fuorviante: quello andato in scena era tutto fuorché uno spettacolo teatrale. Più che a una performance dal vivo, il pubblico ha avuto la sensazione di assistere a una vera e propria lezione accademica e universitaria di storia dell’arte. Un formato che, per quanto culturalmente denso, nulla ha a che vedere con le dinamiche, i ritmi e il coinvolgimento tipici di una rappresentazione teatrale, sia essa contemporanea o dal sapore più classico. A spezzare la monotonia di questa impostazione puramente accademica ci ha pensato fortunatamente il giovane attore in scena, Mario Autore. Il suo talento si è rivelato il vero e unico faro della serata: con una performance intensa, sorretta da una dizione teatrale impeccabile, è riuscito a ritagliarsi spazi di autentico teatro, donando respiro a un testo altrimenti percepito come un monologo universitario. A lui vanno i più sinceri complimenti per aver saputo reggere il peso di un’architettura scenica che non lo agevolava. Come se l’impostazione non bastasse, a complicare la fruizione della serata è subentrata una gestione dei tempi decisamente problematica. L’evento ha subito un ritardo di 10 minuti in partenza, un disguido perdonabile se non fosse che lo spettacolo, la cui durata annunciata era di 2 ore e 15 minuti, si è protratto per quasi 3 ore. Questo dilatarsi ingiustificato dei tempi ha messo a dura prova la pazienza degli spettatori, sfociando in una tangibile insofferenza: la noia mortale si è tradotta in un diffuso chiacchiericcio e nell’inevitabile accensione degli schermi degli smartphone da parte di un pubblico oramai stanco e palesemente scocciato. In questo clima di nervosismo e disattenzione generale, è doveroso e necessario sottolineare la straordinaria professionalità dello staff della Sala Assoli e dei ragazzi e delle ragazze del Campania Teatro Festival. Con prontezza e grande cortesia, hanno saputo gestire una situazione che rischiava di sfuggire di mano, accogliendo il disagio delle persone stanche e mantenendo l’ordine in sala con un savoir-faire ammirevole. In conclusione, “Le Tentazioni Svelate” si rivela un’occasione mancata dal punto di vista prettamente performativo. Un progetto dalle nobili intenzioni divulgative che ha però sbagliato palcoscenico, dimenticando che il teatro, prima di essere cattedra, deve essere carne, ritmo e respiro.

Emmanuele Paudice

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati