Ennio Bencini: se ne è andato un grande Artista e un grande Uomo

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Se ne è andato un grande Artista e un grande Uomo. Sono parole che sembrano di circostanza, ma se ci riferiamo a Ennio Bencini rappresentano semplicemente la pura verità.

Sarà per questa ragione che il rammarico è messo in ombra da una straripante luce che rimarrà per sempre, per la sua positività contagiante, per la sua profonda spiritualità.

Ennio è stato e per sempre sarà un Maestro, imponente esponente dell’Arte sacra, simbolica e mistica. Le sue opere, attraverso simboli archetipici, sono in grado di parlare direttamente alla nostra sensibilità. Ennio amava spiegarle ad amici e visitatori, che attraverso le sue parole si trovavano in grado di captarle precisamente. Ma non è indispensabile comprendere a fondo questi lavori per rimanerne folgorati, proprio perché capaci di colpire subito il nostro intimo, scuoterlo e trasformarlo.

Bencini ha avuto una carriera ricca di successi, con mostre personali e collettive in tutta Italia e non solo. Su di lui si sono espressi alcuni tra i più grandi critici italiani. Le sue opere fanno parte di musei e rilevanti collezioni private, come quella della Permanente di Milano, di cui era insigne membro.

Stava in Brianza, ma amava profondamente la Toscana, dove aveva radici. Amava anche Cortona, il mio paese, dove lo conobbi molti anni fa in occasione della sua mostra a Palazzo Casali. Io ero molto giovane, alle prime armi con la critica d’Arte. Vedere quella mostra mi stupì e lui gradì molto la mia recensione. Tra noi fu subito alchimia e nacque una profonda amicizia, che lo portò a soggiornare da me, nella cittadina etrusca, tutte le estati.

Ennio mi ha dato tanto, da lui ho appreso l’armonia e la bellezza del mondo. Lui, sempre così puro e sorridente davanti a qualunque vicissitudine della vita: dai problemi cardiaci che l’hanno attanagliato già da giovane, fino alla morte dell’amata moglie Angela, anch’ella mia cara amica. Due perdite immense in così poco tempo, due persone intimamente umane, che attraverso Arte, spiritualità e religione hanno donato all’esistenza un raro spessore.

Oggi non piango, perché è vero che questa perdita lascia un grande vuoto, ma questo vuoto è riempito di luce, proprio quella luce dorata proveniente da molte delle tue opere, Ennio. Sono tanti i ricordi che ci legano e avrò tempo di ricordarli tutti, sempre con un sorriso tra le labbra. Mi dispiace solo che negli ultimi tempi ci siamo sentiti meno, ma comunque sapevamo di esserci reciprocamente. So che per come hai vissuto la tua vita quaggiù, lassù sei stato sicuramente ripagato e a me basta questo per essere felice, perché so che lo sei anche tu. Ciao Amico.

Stefano Duranti Poccetti

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