ROMA – Un viaggio attraverso sapori, tradizioni e cultura enologica per raccontare l’anima autentica dell’Abruzzo. Palazzo Ripetta ha ospitato la Wine Experience promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, una giornata interamente dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo DOC e alle eccellenze vitivinicole della regione, con degustazioni, incontri, momenti di approfondimento e confronto tra produttori, stampa, operatori del settore e appassionati. Madrina dell’evento è stata l’attrice e sommelier Francesca Valtorta.
Più di un semplice vino rosato, il Cerasuolo d’Abruzzo si conferma oggi una delle espressioni più identitarie del panorama enologico italiano, distinguendosi per personalità, struttura e riconoscibilità sensoriale. Una caratteristica che rappresenta al tempo stesso la sua più grande forza e la sfida più importante: consolidarne il posizionamento sui mercati e valorizzarne ulteriormente il ruolo nel panorama del vino contemporaneo.
Con questo obiettivo il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha organizzato un’esperienza immersiva pensata per raccontare il territorio attraverso i suoi vini più rappresentativi. Un percorso costruito tra degustazioni guidate, storytelling, incontri con i produttori e momenti di approfondimento dedicati alla ricchezza e alla biodiversità del patrimonio vitivinicolo abruzzese.
Protagonisti della giornata sono stati non soltanto il Cerasuolo d’Abruzzo, ma anche bianchi, rossi e bollicine della regione, presentati come espressione di una tradizione capace di evolversi e dialogare con il gusto contemporaneo.
Momento centrale dell’evento è stato il walk around tasting, al quale hanno preso parte venti aziende vitivinicole – Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Lidia e Amato, Torre Zambra, Giuseppe Simigliani, Marramiero, Guardiani Farchione, Barone Cornacchia, Agricola Olivia, Citra, Casal Thaulero, Nododivino, Colle Moro, Vini Biagi, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri – offrendo agli ospiti un ampio panorama delle diverse interpretazioni produttive del territorio abruzzese.
Nel pomeriggio, nella Sala Dorotea, si è svolto il talk riservato alla stampa dal titolo “Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario”, moderato dall’attrice e sommelier Francesca Valtorta, madrina dell’evento e protagonista della VIP Experience.
Nel suo intervento, Valtorta ha evidenziato le caratteristiche distintive del Cerasuolo d’Abruzzo, sottolineandone la straordinaria versatilità gastronomica: «Si tratta di un vino che unisce la freschezza e l’acidità tipiche dei bianchi a una complessità che lo avvicina ai rossi. Questa doppia anima lo rende estremamente flessibile negli abbinamenti. In Italia è ancora poco conosciuto rispetto al suo potenziale, mentre meriterebbe una maggiore attenzione e diffusione, perché rappresenta un unicum nel panorama dei rosati».
A raccogliere il testimone del racconto è stato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, che ha ricordato il profondo legame storico tra il Cerasuolo e la tradizione della regione.
«Nella nostra recente storia il Cerasuolo era considerato il “primo rosso”, il vino che accompagnava la quotidianità delle famiglie abruzzesi e che trovava spazio sulle tavole di tutti i giorni, accanto ai piatti semplici della tradizione», ha spiegato Nicodemi.
Il presidente ha poi illustrato le prospettive della denominazione alla luce dell’evoluzione delle abitudini di consumo: «I consumatori cercano sempre più vini fragranti, immediati e versatili. Il Cerasuolo d’Abruzzo, grazie al suo DNA, incontra perfettamente questa esigenza. Le abitudini sono cambiate: una volta il consumo era legato a momenti più lunghi e rituali, oggi tutto è più veloce e informale, e il nostro vino rosa riesce ad accompagnare molto bene queste occasioni. Stiamo lavorando anche sul piano tecnico e scientifico, per definire con maggiore precisione gli elementi che lo rendono distintivo, a partire dalla sua intensità cromatica. Vogliamo affermare un rosato diverso dagli altri, più intenso, più caratteristico, che possa essere immediatamente riconosciuto e apprezzato sui mercati internazionali».
Il confronto è proseguito con gli interventi di Alessandro Scorsone, cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS, e di Fabrizio Colaianni, Head Sommelier del Mirabelle, che hanno offerto due differenti chiavi di lettura sul vino contemporaneo.
Scorsone ha invitato a riscoprire un rapporto più autentico con il vino: «Dobbiamo tornare a vivere il vino in modo più naturale, concentrandoci sul piacere del sorso e sulla sua capacità di creare connessioni tra le persone e con il lavoro del produttore».
Colaianni ha invece approfondito il profilo sensoriale del Cerasuolo d’Abruzzo, evidenziandone le peculiarità: «Dal punto di vista sensoriale, il Cerasuolo d’Abruzzo si distingue per un profilo olfattivo caratterizzato da note di frutta rossa, in particolare ciliegia e piccoli frutti di bosco. Al palato è fresco, dinamico, con una buona complessità e un finale persistente ma elegante. Uno degli aspetti più interessanti è la sua duplice anima: da un lato la versione più giovane, immediata e fragrante; dall’altro una evoluzione che, con il tempo, porta il vino a sviluppare maggiore complessità mantenendo però la sua tipica brillantezza cromatica».
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è stato anche il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.
«Il successo dell’appuntamento di Roma conferma quanto il sistema vitivinicolo abruzzese sia oggi capace di raccontarsi con autorevolezza e visione. Il Cerasuolo d’Abruzzo è una delle espressioni più autentiche della nostra regione: un vino unico, riconoscibile, che racchiude tradizione, biodiversità, cultura e capacità di innovazione. Come Regione continueremo a sostenere con convinzione il lavoro del Consorzio e delle aziende accompagnando percorsi di promozione che rafforzino il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali e contribuiscano a generare valore economico, occupazione e attrattività per l’intero territorio».
La giornata si è conclusa nella Corte Giardino di Palazzo Ripetta con un raffinato appuntamento serale dedicato ai profumi, ai colori e ai sapori dell’Abruzzo del vino. Un percorso di degustazione e pairing gastronomico ha accompagnato gli ospiti alla scoperta della versatilità del Cerasuolo d’Abruzzo e della sua capacità di dialogare con la cucina romana, favorendo l’incontro tra produttori, istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo della cultura.
Alla serata ha preso parte il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. Presenti anche l’onorevole Fabio Roscani, il consigliere diplomatico del Ministro Cesare Morbelli, le direttrici del Masaf Eleonora Iacovoni e Teresa Nicolazzi, i dirigenti Pietro Gasparri e Piero Amorese, il presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, la direttrice di Rai Italia Maria Rita Grieco, il coordinatore per il Lazio di Assopetroli Edoardo Risaliti, Matteo Bettoja dello storico gruppo alberghiero romano, il direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi, il procuratore capo del Tribunale di Velletri Carlo Villani e la dirigente Palma Esposito.
Numerose anche le personalità del mondo dello spettacolo intervenute all’evento, tra cui Gilles Rocca con Roberta Mastromichele, Kaspar Capparoni, Alessia Fabiani, Eliana Miglio, Maria Pia Calzone, Leopoldo Mastelloni, Sebastiano Somma con la moglie Morgana Forcella, Elda Alvigini, Annalisa De Simone, Maria Monsè, Elena Russo, Elisabetta Cavalotti e Laura Lattuada, insieme a giornalisti, creator e rappresentanti delle istituzioni.
L’organizzazione dell’appuntamento romano porta la firma di Andrea Amoruso Manzari e Serena Scarpel, protagonisti negli ultimi anni di un articolato percorso di promozione e comunicazione dedicato ai vini d’Abruzzo, avviato con il format Rosé Rosé.
Maria Monsè

