HAPPY BIRTH + DAY – STELLE TERRESTRI

Data:

In scena il 23 maggio 2026 al Teatro Gassman di Borgio Verezzi.

Happy Birth + Day – Stelle terrestri, scritto da Anna Zago e diretto da Nicoletta Robello, approda al teatro come un dispositivo scenico di risonanza: tre donne contemporanee: Mery, Lee, Marja, interpretate da Manuela Massimi, Anna Zago e Lia Zinno, si ritrovano dopo anni e, nel raccontarsi, attivano un campo magnetico in cui biografia privata e immaginario collettivo si sovrappongono. Non c’è imitazione, non c’è didascalia: c’è un’eco. E l’eco, come insegna la tragedia, è sempre un ritorno che non coincide mai con l’origine.

L’operazione drammaturgica di Zago si muove su un crinale sottile: non rievocare Callas, Monroe e Kennedy, ma far emergere ciò che di loro sopravvive come struttura emotiva, come archetipo incarnato. Le tre protagoniste non “interpretano” le icone del Novecento: le attraversano. Le loro vite: amori irrisolti, triangoli sentimentali, ferite che non si rimarginano, diventano superfici riflettenti su cui il mito si deposita come polvere luminosa. Il risultato è un gioco di specchi intertemporale, in cui la distanza storica si dissolve e resta solo la prossimità delle fragilità.

La regia di Nicoletta Robello lavora per sottrazione: evita la monumentalità del riferimento iconico e privilegia un teatro della relazione, fatto di ascolto, microgesti, sospensioni. Le attrici si muovono in uno spazio che non vuole imitare nulla, ma suggerire un altrove: un territorio liminale dove la memoria personale incontra la memoria culturale. La scena diventa così un laboratorio di identità, un luogo in cui il femminile non è rappresentato, ma interrogato.

Il testo insiste su un nodo cruciale: la distanza tra emancipazione proclamata e emancipazione vissuta. Le tre donne, come una moderna triade di Arianna, cercano un filo che le riconduca alla propria essenza, ma scoprono che il labirinto non è fuori, bensì dentro. La ricerca di felicità, amore, riconoscimento appare come un paradosso: più si insegue, più ci si allontana da sé. In questo senso, lo spettacolo si colloca in una linea di teatro contemporaneo che indaga il post-femminile, non come superamento del femminismo, ma come sua trasformazione in esperienza intima, quotidiana, non più declamatoria.

La scrittura di Anna Zago è precisa, asciutta, ma attraversata da una vibrazione emotiva che non cede mai al sentimentalismo. Le tre interpreti restituiscono questa complessità con una recitazione che alterna confessione, ironia, vulnerabilità. Il pubblico non è chiamato a identificarsi, ma a riconoscere: riconoscere le crepe, i desideri, i silenzi che abitano ogni corpo, ogni storia.

Il finale non offre soluzioni, né catarsi. Offre invece un invito: sospendere il giudizio, soprattutto quello maschile, e attraversare un universo narrativo che non chiede autorizzazioni. Lo spettacolo è un teatro che non rivendica: accoglie. Non spiega: risuona. Non celebra il mito: lo decostruisce per restituirlo alla vita. Happy Birth + Day – Stelle terrestri è, un atto di ascolto collettivo. Un piccolo rito laico in cui tre donne, provano a rimettere insieme i frammenti di un’identità che non smette di mutare.

Giuliano Angeletti

 

HAPPY BIRTH + DAY – STELLE TERRESTRI
di Anna Zago con Manuela Massimi, Anna Zago, Lia Zinno
regia Nicoletta Robello. Co-produzione Pantakin, TheamaTeatro, DracmaTeatro, NuovaScena-Festival Scene di Paglia in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, Collettivo Daphne, Kublai Film

 

 

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