Due mostre collettive, apparentemente lontane per linguaggio e impostazione, ma unite da un filo conduttore profondo: la capacità dell’arte di trasformare lo sguardo in un’esperienza di conoscenza. Da Sperlonga a Torino, per Franco Giletta, il percorso è breve quando è l’arte a tracciare la strada.
La ricerca artistica di Franco Giletta si è sempre concentrata sui temi dell’immagine, della memoria e della dimensione simbolica, sviluppando un linguaggio capace di coniugare introspezione e forza evocativa.
Attualmente l’artista è presente in queste due importanti mostre collettive, diverse tra loro ma accomunate da una riflessione sul significato dello sguardo e sul suo potere di andare oltre la semplice visione.
A Sperlonga, presso Torre Truglia, Giletta partecipa, insieme a oltre quindici artisti, alla mostra A Pinocchio, dedicata al celebre personaggio di Carlo Collodi.
L’opera esposta raffigura la Fata Turchina, figura che accompagna Pinocchio verso la rinascita e la consapevolezza. Nella lettura proposta dall’artista, la Fata Turchina supera il ruolo di personaggio della narrazione per diventare simbolo di trasformazione interiore, invitando a guardare oltre le apparenze e a cogliere il significato più profondo delle esperienze della vita.
A Torino, invece, Giletta è presente nella mostra collettiva Materia dello sguardo, a cura di Massimo Scaringella.
Qui lo sguardo non è soltanto l’atto del vedere, ma diventa materia di riflessione. È il punto d’incontro tra l’opera e chi la osserva, uno spazio nel quale percezione, memoria ed esperienza personale si intrecciano, trasformando ogni osservatore in parte integrante dell’opera stessa. Lo sguardo, dunque, non si limita a contemplare, ma interpreta, dialoga e attribuisce nuovi significati all’immagine.
Se a Sperlonga il percorso prende avvio dal mito e dalla forza del racconto simbolico, a Torino si sviluppa attraverso la percezione e il dialogo tra opera e spettatore. Due percorsi differenti che convergono nella stessa ricerca: fare dell’immagine una soglia tra realtà e sogno, tra memoria e presente, invitando il pubblico a superare ciò che appare per coglierne il significato più autentico.
La mostra Materia dello sguardo, a Torino,a cura di Massimo Scaringella, sarà visitabile fino al 2 agosto 2026, mentre A Pinocchio, a Sperlonga, a cura di Paolo Giorgi, resterà aperta al pubblico fino al 26 luglio.
Maria Laura Perilli



