Roma torna ad essere il palcoscenico della grande tradizione culturale italiana, dove storia, istituzioni, aristocrazia e mondo accademico si incontrano in un dialogo che guarda al passato per comprendere il presente. Nella prestigiosa Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea del Ministero della Cultura si è svolto il XV Convegno Nazionale di Studi di Diritto Nobiliare, promosso dall’Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare, Storia ed Araldica, dedicato al tema “1946-2026. Ottant’anni dalla fine della Monarchia. Aspetti genealogici, di diritto dinastico e nobiliare”.
Un appuntamento di alto profilo scientifico e culturale che ha richiamato studiosi, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo ecclesiastico e numerose personalità della nobiltà italiana. Tra gli ospiti più attesi, la Principessa Maria Pia Ruspoli, accolta con particolare affetto in un contesto che ha saputo coniugare rigore accademico ed eleganza.
Ad inaugurare i lavori sono stati i saluti istituzionali del Dott. Luigi De Ficchy, già Procuratore Capo della Repubblica e Gran Cancelliere dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro, che, portando anche il saluto del Rettore Presidente Mons. Luigi Francesco Casolini di Sersale, ha evidenziato il valore di un’iniziativa capace di unire diritto, memoria storica e approfondimento culturale.
È quindi intervenuto il Senatore Avv. Domenico Benedetti Valentini, già parlamentare, giurista e raffinato uomo di cultura, autore di numerose opere letterarie e teatrali, offrendo un’interessante riflessione sul legame tra identità nazionale, istituzioni e memoria storica.
A seguire ha preso la parola il Gr. Uff. Sante De Angelis, Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana di Anagni, che ha sottolineato l’importanza della divulgazione scientifica e del ruolo svolto dal convegno nella valorizzazione della storia e del diritto nobiliare.
A presiedere l’incontro è stato S.E.R. Mons. Enrico Dal Covolo, Vescovo titolare di Eraclea, già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense e Assessore del Pontificio Comitato di Scienze Storiche. La sua autorevole presenza ha conferito ulteriore prestigio ad un appuntamento che si è distinto per l’elevato livello dei contenuti e dei relatori.
Di particolare interesse il confronto moderato dall’Avv. Antonella Sotira Frangipane, Presidente del Premio Internazionale IusArteLibri – Il Ponte della Legalità, con gli autori Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, dedicato al volume “Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946”, un’opera che ripercorre il referendum istituzionale attraverso documenti, testimonianze e vicende storiche spesso poco conosciute.
Le successive relazioni hanno approfondito numerosi aspetti del diritto dinastico e della storia della nobiltà italiana. Il Prof. Emilio Della Fontanazza ha illustrato il tema della fons honorum di Re Umberto II durante l’esilio; il Dott. Andrea De Pasquale, Direttore Generale del Ministero della Cultura, ha ricostruito la storia dei Libri di Casa Savoia dopo la nascita della Repubblica; il Dott. Alberto Samonà, Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, ha affrontato il tema dell’autonomia dei beni culturali siciliani; l’Avv. Prof. Raffaello Cecchetti di Burgugnolo, docente di Diritto Civile all’Università di Pisa, ha dedicato il proprio intervento al Senato del Regno e al ruolo dell’Isola monarchica durante il fascismo; mentre la Prof.ssa Maria Luisa Angrisani, dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha ripercorso il passaggio dalla Consulta Araldica alla Repubblica attraverso la storia della famiglia Coccanari de’ Fornari.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato il conferimento del diploma di Socio Onorario della Contemporary Art Association – Il Jet Set dell’Arte alla Principessa Maria Pia Ruspoli, consegnato da Mons. Enrico Dal Covolo insieme al Presidente del Comitato Scientifico, il Marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, quale riconoscimento per il costante impegno nella tutela della memoria storica e dell’identità della Casa Ruspoli.
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre premiati Andrea De Pasquale, Alberto Samonà e la Contessa Antonietta Coccanari de’ Fornari, distintisi per il loro significativo contributo alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Terminata la parte accademica, gli ospiti si sono ritrovati per un raffinato vin d’honneur, occasione conviviale che ha favorito incontri e conversazioni tra studiosi, rappresentanti delle istituzioni e membri dell’aristocrazia, rievocando l’atmosfera dei tradizionali salotti culturali romani.
La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta davanti alla suggestiva Fontana delle Tartarughe, in occasione del compleanno del Marchese Emilio Della Fontanazza, promotore di numerose iniziative dedicate alla valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni nobiliari.
Tra i numerosi ospiti intervenuti figuravano il Principe Danilo Moncada di Monforte, il Conte Enzo Modulo Morosini, il Barone Alvio Pisani di Castelrosso, anche in rappresentanza del Principe Alessio Ferrari Angelo Comneno di Tessaglia, il Prefetto Fulvio Rocco de Marinis, il grecista Pier Luigi Di Clemente, Sara Iannone Arcioni, Prefetto del Rotary Club Roma Aniene e Presidente dell’Associazione L’Alba del Terzo Millennio, Fabia Baldi, Presidente incoming del Rotary Club Roma Aniene, Massimo Bomba, la Contessa Emma Fodrè, l’Avv. Leoluca Russo, l’Arch. Maurizio Moretti, Rossana Lanzon, la Dott.ssa Anna Maria Fabbri, il Dott. Stefano Greco, il Dott. Angelo Calarco, il Dott. Alfio Alberto Sangiorgio, il Col. Angelo Larocca, il medico Nicola Barone, l’Avv. Elisabetta Macrina, Laura Azzali, l’esperto di moda Jacopo Missori, il Prof. Filippo Sallusto, M.Rev.do Don Jacques SJ Sanogo, il neurologo del Policlinico Gemelli Dott. Pierpaolo De Nicola, la Dott.ssa Azar, il Conte Denis Worenzolf, la rappresentante dell’Ambasciata di Polonia Dott.ssa Anna Jadwiga Wojtulewicz, la Prof.ssa Rosetta Attento, lo scrittore italo-americano Edwin Garrubbo e numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della cultura e dell’aristocrazia.
Più che un semplice convegno, l’iniziativa ha rappresentato un momento di alto valore culturale, confermando ancora una volta il ruolo di Roma come capitale del dialogo tra tradizione, ricerca storica, patrimonio nobiliare e vita istituzionale, in una cornice capace di conservare intatto il fascino dei grandi salotti che hanno segnato la storia della città.
Fotografie di Mario Giannini e Marco Nardo.
Maria Monsè

