In scena il 9 luglio 2026 per L’Estate Spezzina, in Piazza Europa della Spezia.
Nel nuovo Massimo Lopez Show si assiste a un fenomeno raro nel panorama del teatro comico-musicale italiano: la piena fioritura di un interprete che ha attraversato decenni di televisione, palcoscenico e memoria collettiva, e che oggi restituisce al pubblico non un’antologia, ma un autoritrarsi in atto, un gesto scenico che coincide con la propria maturità artistica. Lopez non rievoca: riarticola. Non ripropone: trasforma. Il suo spettacolo è un viaggio nella continuità del proprio linguaggio, dove ironia, musica e teatralità non sono compartimenti, ma un’unica sostanza drammaturgica.
La struttura del one man show si fonda su una dialettica precisa: da un lato le “voci” quelle celebri, quelle che hanno segnato generazioni, quelle che appartengono alla sua storia di performer mimetico e raffinato; dall’altro la musica, non come accompagnamento ma come spazio drammaturgico. La Jazz Company diretta dal M° Gabriele Comeglio non è un supporto, bensì un organismo scenico che amplifica la dimensione swing dello spettacolo, costruendo un tessuto sonoro moderno, elegante, capace di dialogare con Lopez in un continuo gioco di rimandi, improvvisazioni, sospensioni. La musica diventa così un secondo livello narrativo: racconta ciò che la parola non dice, apre varchi emotivi, modula il ritmo interno della performance.
Accanto a questa architettura sonora, l’ingresso in scena di Alessandro e Federico Campaiola introduce una dinamica teatrale ulteriore: non semplici spalle comiche, ma veri e propri co‑costruttori di ritmo. I loro interventi generano un contrappunto che evita la linearità del monologo e permette allo spettacolo di oscillare tra sketch, micro‑situazioni, improvvisazioni controllate. È in questa coralità minima – calibrata, mai invadente – che il lavoro trova una sua forma contemporanea, lontana dalla nostalgia e vicina a un’idea di comicità come relazione scenica.
Il cuore dello spettacolo, tuttavia, risiede nella capacità di Lopez di aprire “finestre narrative” che non hanno la funzione di confessione, ma di auto‑drammaturgia: brevi affondi biografici, ricordi, dettagli che illuminano l’uomo dietro l’artista senza mai scivolare nel sentimentalismo. È una scrittura scenica che procede per sottrazione, per tocchi leggeri, per allusioni: la leggerezza non come evasione, ma come forma di intelligenza, come modo di attraversare la propria storia con ironia e lucidità.
Massimo Lopez Show è un esempio di come il teatro di intrattenimento possa raggiungere una qualità alta senza rinunciare all’accessibilità creando uno spettacolo che unisce tradizione e modernità, virtuosismo e semplicità, memoria e presente. Lopez dimostra che la maturità artistica non è un traguardo, ma un movimento: un continuo rimettersi in gioco, un oscillare tra musica e parola, tra comicità e racconto, tra ciò che siamo stati e ciò che, con sorprendente naturalezza, continuiamo a diventare.
Giuliano Angeletti
MASSIMO LOPEZ SHOW
One Man Show – Musica,
Swing, Comicità con la Jazz Company
direzione musicale:
M° Gabriele Comeglio e con Alessandro e Federico Campaiola
produzione Stemal

