Ute Lemper da incanto con il suo concerto ‘Paris Paris’ per Musica sotto la Torre

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Gran finale con il concerto di Ute Lemper alla XVII edizione del festival ‘Musica Sotto la Torre’ a sostegno del progetto ‘costruttori di futuro’ organizzato dalla Opera della Primaziale Pisa a favore della Caritas Diocesana di Pisa.
Sabato 4 luglio nell’incantevole location del Chiostro del Museo dell’Opera del Duomo la regina del cabaret, all’ombra della Torre Pendente, ci ha deliziato con lo spettacolo-canzone dal titolo ‘Paris Paris’ interpretando le più belle e suggestive chanson di una Parigi che fu, romantica e malinconica. Dopo la presentazione del giornalista Massimo Marini, la Lemper ha calcato il palco, accompagnata con il suo trio di eccellenti musicisti internazionali: il maestro Vana Gierig al pianoforte e tastiere, il maestro Giuseppe Bassi al contrabbasso ed il maestro Ludovic Beier alla fisarmonica. Le note di questi musici hanno avvolto lo charme della sontuosa chanteuse, un’artista dal grande carisma. Ute Lemper, una delle protagoniste indiscusse del panorama artistico internazionale, una virtuosa a tutto tondo, ci ha portato per mano in un immaginifico viaggio spazio-tempo tra Parigi-Berlino-New York. Canzoni non solo cantate, ma ognuna vissuta come un’intensa pièce teatrale, dove l’artista si cala nei panni del protagonista. Brani di Lèo Ferrè, Kosma e Prevert, Weill e Brecht, melodie evergreen di Piaf e Brel, passando per il suo ultimo long playing ‘Time traveller’, tutti intersecati e inframmezzati da brevi passi della sua ultima opera letteraria ‘La viaggiatrice del tempo, tra ieri e domani’ edito da Baldini e Castoldi (2023). Un viaggio letterario nel tempo di una donna straordinaria, questo racconto è una sorta di autobiografia di una protagonista della nostra storia contemporanea. Ricco di aneddoti e di ricordi, di speranze e di un futuro radioso come la sua meravigliosa avventura della vita. La Lemper ha anche citato l’incontro telefonico con la divina Marlene Dietrich, che le ha passato il testimone, “l’angelo azzurro” descritto nel film drammatico del 1930, diretto da Josef von Sternberg, la cabarettista Lola Lola, enigmatica e sensuale, come la nostra Ute, la nuova Marlene, che le ha dedicato un suggestivo recital, un magico rendez-vous teatrale. Lo spettacolo si basa su una telefonata di tre ore tra Marlene e Ute nel 1988 a Parigi. Dopo aver ricevuto il Premio francese Molière per la sua performance in Cabaret a Parigi, Ute inviò una cartolina a Marlene, che viveva in Avenue de Montaigne 12 dal 1979, scusandosi per tutta l’attenzione mediatica di quel momento che la paragonava a Marlene Dietrich. Ute era solo all’inizio della sua carriera in teatro e nella musica, mentre Marlene aveva alle spalle una lunga vita piena di film, musica, incredibili collaborazioni, appassionate storie d’amore e grande celebrità. Per concludere questo sublime concerto ha dedicato all’attento pubblico un inno pacifista attuale e immortale, senza tempo, quale ‘Imagine’ di John Lennon, incastonato dal capolavoro di ‘Napule è’, di Pino Daniele. Applausi scroscianti e coro finale del pubblico che dedicava gli auguri di compleanno alla Lemper, nata appunto il 4 luglio a Mùnster in Germania.
La Lemper durante questi trenta e passa anni ha spaziato e interpretato sui palcoscenici di tutto il modo, ed ancora è in continua tourneé e ci incanta con autori del calibro di Kurt Weill e Bertolt Brecht. Con i canti onirici di Paulo Coelho, le profonde liriche di Pablo Neruda, come non innamorarsi all’ascolto dei brani di Edith Piaf e Jacques Brel, soavemente cantati dalla Lemper. Le collaborazioni con autori del calibro di Philip Glass e Michael Nyman, fino ai più moderni cantautori quali Nick Cave, Tom Waits ed Elvis Costello. Le partecipazioni ai più coinvolgenti musical della scena teatrale, tra i quali Cats, Chicago e Cabaret, l’hanno resa celebre in ogni latitudine del globo. Rimane memorabile la sua partecipazione al Festival di Sanremo del ’91 al fianco di Enzo Jannacci, e poi la collaborazione con l’artista Mauro Gioia nella suggestiva interpretazione di un brano del ‘Romeo e Giulietta’, per un tributo dedicato alle musiche di Nino Rota. Fortemente richiesta la sua presenza al concerto di Berlino durante lo show-concerto ‘The Wall’ organizzato da Roger Waters nel primo anniversario della caduta del Muro di Berlino nel 1990. Inoltre Ute Lemper è anche pittrice, e i suoi lavori sono stati esposti in varie gallerie.
Molto carinamente dopo lo spettacolo la Lemper, tra un brindisi ed una foto ricordo mi ha concesso una breve chiacchierata amichevole. Trattando il suo rapporto con gli autori e la relazione socio culturale tra personaggi come Brecht e Prevert, il loro modo di approcciarsi alla forma-canzone in contesti storici diversi, ma affini. Continuando mi ha ricordato le sue esperienze cinematografiche con giganti, durante la sua lunga carriera, quali Woody Allen, Robert Altman e Peter Greenway. La sua collaborazione a diverse colonne sonore di numerosi film, con il maestro Michael Nyman. Ed infine, in ordine di tempo, nell’ultimo film di Michele Placido ‘Eterno visionario’, è per la prima volta che ha partecipato in un film italiano, dove la Lemper si esibisce in un magnifico cameo interpretando la Dietrich, che si esibisce in un cabaret berlinese, cantando il brano ‘Just a Gigolo’.
In attesa di un suo nuovo progetto musicale in Italiano, che mi ha svelato in anticipo, continuiamo ad esplorare con lei, che ci accompagna con la sua voce suadente ed incantevole nel viaggio nel tempo.
Foto e testo Bruno Grillo

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