Umbria Jazz Festival, Perugia. Sabato 11 luglio 2026
Tre ore di show pirotecnico. La voce, potente e sicura, carica di anima “nera”, è quella di sempre (a dispetto dei settant’anni suonati!). La band, formata da musicisti provenienti da mezzo mondo, una garanzia: semplicemente impeccabile, con la cantante camerunense Oma Jali su tutti. Così Zucchero ha celebrato il venticinquesimo anniversario di Baila (Sexy Thing) nella tappa perugina del tour omonimo, dedicato alla celebre canzone contenuta nell’album Shake del 2001. I fan gli hanno riservato un vero e proprio bagno di folla e di entusiasmo; l’artista ha ricambiato, spendendosi senza risparmio.
La lunga scaletta del concerto ha pescato dalle varie fasi di una carriera pluridecennale e costellata di successi. Preceduto da una citazione dell’Autopsicografia di Pessoa (“Il poeta è un fingitore”), lo spettacolo è subito decollato con il gospel pop Spirito nel buio; poi, energia pura con Il mare impetuoso…, emozioni con Menta e rosmarino, catarsi con l’inno Solo una sana e consapevole libidine… Nella parte centrale, le più goderecce e leggere Baila e Vedo nero, l’immancabile Miserere (in duetto virtuale con Pavarotti) e una parentesi quasi unplugged, con una manciata di canzoni suonate in stile intimo (seduto su una sedia, accompagnandosi con la chitarra), come gli omaggi a Guccini (Un soffio caldo) e Paoli (Come il sole all’improvviso), oltre alla hit Donne, un brano che ha segnato una vera e propria svolta nella carriera del cantautore e bluesman emiliano.
Dopo un breve intermezzo in cui il leader ha lasciato la band libera di sfogarsi (Jumpin’ jack Flash e Honky Tonk Train Blues), si è arrivati al gran finale con una sequenza micidiale: Dune Mosse, Il volo, Diamante, X colpa di chi? e Diavolo in me. In più , due “bis”, anzi, tre: un primo ritorno sul palco con Chocabeck, poi un secondo con il blues That Old Sweet Roll e, soprattutto, Hey Man, altro gradito ripescaggio dal suo album capolavoro Blue’s (1987): una chiusura perfetta!
Artista di caratura internazionale tra i più conosciuti e apprezzati all’estero, Zucchero dal vivo non delude mai, ed è capace di emozionare anche coloro che non possono definirsi suoi fan grazie a un’energia e a un carisma rimasti immutati nei decenni. Il concerto di “Umbria Jazz” ne è stato l’ennesima conferma.
Francesco Vignaroli

