Con grande emozione, e con la gioia di mantenere una promessa fatta a me stesso e all’autrice, mi accingo a condividere alcune riflessioni sulla raccolta poetica di Ornella Rossi, Con gli occhi e con il cuore (Independently published, 2026). Ci sono libri davanti ai quali le parole sembrano non essere mai sufficienti. Libri che non chiedono soltanto di essere letti, ma di essere ascoltati. Questa silloge poetica appartiene proprio a questa categoria: una raccolta che conduce il lettore in uno spazio intimo, dove ogni verso diventa occasione di riflessione, incontro e conoscenza di sé.
Recensire una raccolta capace di parlare così profondamente all’interiorità umana non è un compito semplice. Ogni poesia custodisce un frammento di vita, un’emozione autentica, un pensiero che invita a fermarsi, ad ascoltare e a guardarsi dentro. Per questo motivo, più che una semplice recensione, queste parole vogliono essere il racconto di un incontro con un’opera che, attraverso la delicatezza dei suoi versi, riesce a lasciare una traccia nel cuore di chi legge.
Ornella Rossi non è soltanto una poetessa, ma un’artista capace di esprimersi attraverso linguaggi differenti. Accanto alla parola poetica trovano spazio la fotografia e la pittura, in un dialogo armonioso tra immagini e versi. In Con gli occhi e con il cuore, infatti, l’arte non è mai semplice ornamento, ma diventa uno strumento ulteriore per approfondire emozioni e significati.
All’interno della raccolta, le poesie sono accompagnate anche da immagini e opere artistiche che arricchiscono il percorso emotivo del lettore, creando un intreccio tra parola e visione. Tra i contributi presenti troviamo anche le opere pittoriche di Giuseppe Zona, il cui linguaggio artistico dialoga con i versi dell’autrice e contribuisce a rendere ancora più intensa l’esperienza complessiva della silloge.
La poetica di Ornella Rossi si muove lungo due direttrici principali: da una parte lo sguardo rivolto alla bellezza del creato e al legame profondo tra essere umano e natura; dall’altra una forte attenzione verso la dimensione sociale e relazionale, verso quei sentimenti che definiscono il nostro essere persone: il bisogno di amore, di ascolto, di vicinanza e di comprensione. Ed è proprio l’essere umano il vero centro della raccolta. Non l’uomo astratto, ma la persona concreta, con le proprie fragilità, le proprie paure, le proprie speranze e i propri silenzi. La poesia di Ornella Rossi sembra nascere dal desiderio di guardare oltre la superficie, cercando ciò che spesso rimane nascosto: la storia, il dolore e la bellezza che ogni persona porta dentro di sé. Nella poesia Coccole cercansi emerge una sensibilità particolarmente intensa: la capacità di raccontare un bisogno universale, quello di sentirsi accolti e riconosciuti. Non si parla soltanto della ricerca di un gesto d’affetto, ma della necessità profonda di ogni essere umano di percepire la propria presenza nello sguardo dell’altro.
Quando questa accoglienza viene meno, nasce un senso di solitudine e fragilità che può far sentire l’individuo smarrito. La forza della poesia sta proprio nel dare voce a quelle emozioni che spesso rimangono inesprimibili. In Quanta vita, invece, lo sguardo della poetessa si posa sui luoghi del passato per riscoprire la dimensione universale dell’esistenza. Le strade, i vicoli e le pietre di una città diventano custodi di storie umane: uomini e donne che hanno amato, sperato, sofferto e combattuto. La città non è soltanto memoria storica, ma memoria dell’uomo. Attraverso questa poesia il passato incontra il presente e ci ricorda che, al di là delle epoche, restano immutati i sentimenti che accompagnano ogni vita. Anche nella poesia La goccia la natura diventa uno specchio dell’anima. Il ritmo della pioggia si intreccia con quello del cuore, trasformando un semplice fenomeno naturale in un momento di ascolto interiore. Ma la quiete viene improvvisamente interrotta dal temporale, immagine dei momenti difficili che attraversano la vita di ogni persona. Tuttavia, il temporale passa e ritorna la luce. La poesia diventa così una metafora della capacità dell’essere umano di attraversare il dolore senza rimanerne prigioniero, ritrovando lentamente un nuovo equilibrio. Particolarmente significativa è anche Rialzati, una poesia che affronta il tema della sofferenza nascosta dietro la rabbia e la violenza. Ornella Rossi invita il lettore a non fermarsi al comportamento esteriore, ma a interrogarsi sulla ferita che può celarsi dietro una persona che sembra aver smarrito sé stessa. Comprendere non significa giustificare il male, ma riconoscere che spesso dietro l’aggressività può nascondersi una richiesta di aiuto, un bisogno di essere visti e accolti. È forse questo il messaggio più forte dell’intera raccolta: nessuno può essere ridotto soltanto ai propri errori, alle proprie fragilità o alle proprie ferite. Ogni persona conserva la possibilità di ritrovare sé stessa attraverso un incontro autentico, attraverso uno sguardo capace di riconoscere e una mano capace di sostenere.
Con gli occhi e con il cuore è dunque una raccolta che parla dell’uomo attraverso molteplici immagini: la natura, la memoria, l’amore, la sofferenza e la speranza. Ornella Rossi ci accompagna in un viaggio dentro l’interiorità umana, ricordandoci che la poesia non è soltanto bellezza delle parole, ma anche capacità di comprendere ciò che siamo.
Una poesia che non si limita a essere letta, ma chiede di essere vissuta.
Giuseppe Sanfilippo


