A volte i sogni non seguono il percorso che avevamo immaginato da bambini, ma trovano comunque il modo di realizzarsi. È la storia di Claudia Pietralunga, 45 anni di Piombino, che lavora come commessa in una boutique di abiti da cerimonia. Pittrice, creativa, volontaria del Carnevale di Follonica, oggi anche protagonista nel mondo dei concorsi di bellezza Over, Claudia ha costruito negli anni un percorso fatto di studio, sacrificio e continua ricerca artistica. Le sue opere sono state esposte in importanti città italiane e internazionali e una di esse è arrivata perfino al Roof del Teatro Ariston di Sanremo.
Claudia, chi sei e come ti descriveresti a chi ancora non ti conosce?
Sono una donna di 45 anni, nata a Piombino. Lavoro come commessa in una boutique di abiti da cerimonia a Follonica, ma la mia vera passione è sempre stata l’arte. Parallelamente svolgo anche attività di volontariato per il Carnevale di Follonica, un’esperienza che mi ha regalato grandi soddisfazioni. Ho avuto infatti l’opportunità di realizzare due bozzetti di carri allegorici che sono poi sfilati sul lungomare durante il Carnevale e, nel 2025, sono stata anche eletta Reginetta di uno degli otto Rioni partecipanti. Nel 2024 mi sono diplomata a Piombino in ambito socio-sanitario con una votazione di 78/100. Nel tempo libero realizzo anche shooting fotografici e quest’anno sto vivendo una bellissima esperienza come finalista regionale di Miss Reginetta d’Italia Over Toscana.
Quando nasce il tuo amore per il disegno e la pittura?
Credo di essere nata con questa passione. Il primo ricordo che porto nel cuore risale alla seconda elementare. Disegnai un albero con una piccola tana all’interno, nella quale viveva una famiglia di scoiattoli. La mia maestra rimase davvero colpita da quel disegno e mi assegnò un bellissimo voto. Ancora oggi ricordo la sua espressione di meraviglia. Da quel momento la passione non mi ha più lasciata.
Come hai iniziato a formarti come pittrice?
Negli anni Duemila ho deciso di approfondire seriamente questa passione e ho frequentato un corso di pittura a Piombino con il maestro Gianfranco Autunnali. Con lui ho imparato le basi della pittura e soprattutto ho acquisito un metodo di lavoro. Da lì è iniziato un percorso di continua sperimentazione. Ogni anno cercavo di imparare qualcosa di nuovo. Sono partita da uno stile prevalentemente impressionista, poi ho iniziato a utilizzare materiali di recupero come il tulle, inserendolo direttamente nelle opere per creare dettagli tridimensionali come cappelli, collane o altri accessori da applicare ai soggetti femminili. Successivamente mi sono avvicinata ai ritratti di personaggi iconici della cultura pop come Spiderman, Lamù, Sailor Moon, Joker, Amy Winehouse e Michael Jackson. Mi piace sperimentare e non rimanere mai ferma.
Qual è stato il momento che ha segnato la svolta della tua carriera artistica?
Sicuramente il 2019. In quell’anno ho iniziato a collaborare con la Fondazione Effetto Arte di Palermo, una realtà che mi ha permesso di confrontarmi con il panorama artistico internazionale. Grazie a questa collaborazione ho avuto modo di conoscere importanti critici d’arte come Vittorio Sgarbi, Angelo Crespi e Paolo Levi, persone che rappresentano un punto di riferimento nel mondo dell’arte italiana.
Le tue opere sono arrivate anche all’estero. Cosa ha significato?
È stata una soddisfazione enorme. Le mie opere sono state esposte non solo in Italia, ma anche in città importanti come Parigi, Bruxelles, Berlino, Londra, Barcellona, New York, Dubai, Budapest, Pechino e Miami. Ogni esposizione è stata un’occasione per confrontarmi con artisti provenienti da tutto il mondo e per crescere sia dal punto di vista professionale sia umano.
C’è un’opera che senti più rappresentativa del tuo percorso?
Sì, senza dubbio La donna come una tigre. L’opera affronta un tema molto delicato, quello della violenza contro le donne. Successivamente è stata stampata su tessuto e trasformata in un abito realizzato dalla sarta Rosanna Giannotti. Il messaggio è molto semplice ma potente: indossare la forza e il coraggio della tigre. L’opera originale è stata esposta nel 2025 al Roof del Teatro Ariston di Sanremo durante il Festival dell’Arte.
Quanto contano determinazione e perseveranza nel mondo dell’arte?
Contano tantissimo. Durante il mio percorso ho ricevuto anche dei “no”, ma non ho mai smesso di credere nelle mie capacità. Ogni rifiuto mi ha insegnato qualcosa e mi ha dato ancora più forza per andare avanti.
Oltre alla pittura hai deciso di metterti in gioco anche nel mondo dei concorsi di bellezza. Come è nata questa esperienza?
Una mia amica mi ha suggerito di partecipare a Miss Reginetta d’Italia Over perché vedeva in me delle qualità che io forse non riuscivo ancora a riconoscere. Mi sono iscritta nella categoria Lady con molta curiosità. Alla prima selezione provinciale mi sono classificata seconda e da lì è iniziato un percorso che mi ha portata fino alla finale regionale della Toscana. Oggi il mio sogno è vivere la finale nazionale in Calabria.
Che differenza c’è tra partecipare a un concorso a vent’anni e farlo a quarantacinque?
La differenza è enorme. A vent’anni si parte soprattutto con l’entusiasmo. A quarantacinque anni, invece, si porta sulle spalle tutta l’esperienza di vita. Quando ho indossato quella fascia non ho pensato alla vanità, ma alla possibilità di raccontare davvero chi sono oggi. È stata una rivincita personale e la dimostrazione che non esiste un’età per rimettersi in gioco.
Anche gli shooting fotografici fanno ormai parte della tua vita. Che emozioni ti regalano?
Mi fanno sentire bene. Durante uno shooting mi sento quasi una piccola VIP. Posare per immagini che potrebbero diventare copertine di riviste importanti aumenta la mia autostima e mi permette di raccontare lati diversi della mia personalità.
Che rapporto hai con la tua immagine?
Per me l’immagine racconta la persona. Mi piace prendermi cura di me stessa, dei capelli, delle mani e del mio aspetto. È un modo per stare bene con me stessa. A quarant’anni ho deciso di iscrivermi in palestra e oggi mi alleno con un personal trainer. Grazie a questo percorso il mio fisico è cambiato molto e la mia immagine è diventata il simbolo della mia crescita personale. Mi ha aiutata ad allontanare le persone negative e soprattutto a non dare più peso ai giudizi di chi non conosce davvero la mia storia.
Quanto sono importanti i social network?
Credo che i social rappresentino un’opportunità straordinaria per far conoscere le proprie passioni. L’unica cosa che non apprezzo sono i giudizi superficiali di persone che commentano senza conoscere davvero chi hanno davanti.
Che cos’è per te l’arte?
L’arte è emozione.
È il linguaggio attraverso il quale riesco a raccontare quello che sento.
Che consiglio vorresti dare alle donne che hanno paura di mettersi in gioco?
Direi di non avere paura. Bisogna avere il coraggio di mostrarsi per quello che si è davvero. Non bisogna lasciare che la vergogna o il timore del giudizio degli altri ci impediscano di esprimere la nostra personalità.
Chi è Claudia Pietralunga nella vita di tutti i giorni?
Sono una donna semplice. Mi piace stare al centro dell’attenzione soltanto quando si parla di arte, durante una mostra, uno shooting fotografico o una sfilata. Nella quotidianità continuo a lavorare, a studiare, a dipingere e a inseguire i miei sogni. Perché credo che la vita premi chi ha il coraggio di credere in sé stesso e di non smettere mai di mettersi in gioco.
Come ti immagini tra dieci anni?
Mi auguro di continuare a crescere, sia come artista sia come persona. Vorrei che la mia pittura fosse conosciuta da un pubblico sempre più ampio e avere la possibilità di esporre ancora in Italia e all’estero, continuando a raccontare attraverso le mie opere temi che mi stanno a cuore. Mi piacerebbe anche proseguire le esperienze nel mondo della fotografia e dell’immagine, perché sono occasioni che mi aiutano a mettermi in gioco e a migliorare la fiducia in me stessa. Soprattutto, spero di conservare l’entusiasmo che mi accompagna oggi. Credo che i sogni non abbiano una data di scadenza: finché ci saranno nuovi obiettivi da raggiungere e nuove emozioni da vivere, continuerò a impegnarmi con la stessa passione e determinazione che hanno guidato tutto il mio percorso.
Manuele Pereira
CONTATTI SOCIAL
@claudia_pietralunga_artist

