Si è conclusa oggi al Campidoglio la storica Assemblea Globale dei Premi Nobel sull’Intelligenza Artificiale e la Guerra Nucleare, un evento che ha visto leader mondiali, scienziati, rappresentanti delle principali realtà tecnologiche come OpenAI, Google DeepMind e Anthropic, e figure di spicco della comunità scientifica riunirsi per sottoscrivere la Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante. I lavori, iniziati nei giorni scorsi presso i Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, hanno delineato un nuovo paradigma per la sicurezza internazionale, focalizzato sulla governance etica delle tecnologie emergenti e sulla prevenzione dei rischi legati agli armamenti nucleari e ai sistemi autonomi.
Ispirato all’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, l’accordo promuove una visione in cui l’innovazione digitale sia sempre subordinata alla dignità della persona umana, alla cooperazione tra i popoli e a uno sviluppo globale orientato alla pace. La cerimonia, arricchita dai saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dagli interventi di numerosi esperti, ha visto anche la partecipazione dell’attrice Sharon Stone in qualità di Nuntius Magnifica Humanitas, la quale ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un impegno morale collettivo nell’era dell’intelligenza artificiale, segnando un passaggio fondamentale sostenuto da una vasta rete di istituzioni accademiche, organizzazioni umanitarie e centri di ricerca internazionale uniti nel progetto coordinato dalla Fondazione Domus Communis.
Servizio e articolo a cura di Renata Marzeda e Diego Spiego

