Promosso dal Ministero della Cultura a soli €3,50 grazie a Cine Revolution, il film porta sullo schermo un inaspettato Rocco Siffredi in veste di padre di famiglia facoltoso. Un’opera ammiccante alla città che naviga tra sotterfugi giovanili e una provocatoria morale moderna.
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Il cinema italiano estivo torna a far parlare di sé grazie all’iniziativa Cine Revolution, sostenuta con forza dal Ministero della Cultura Italiana. Un’opportunità che permette agli appassionati e ai curiosi di accedere alle sale cinematografiche al prezzo popolare di soli 3,50 €. In questo scenario di rilancio della fruizione sul grande schermo si inserisce «BLUE», una pellicola che cattura immediatamente l’attenzione per le sue singolari scelte stilistiche, narrative e di cast. Un ‘occhiolino’ alla città e la caccia ai 4.000 euro Che dire del film sul piano visivo e di ambientazione? «BLUE» è un’opera che semplicemente fa l’occhiolino alla città in cui è girato. Le inquadrature urbane, la luce dei vicoli e l’atmosfera metropolitana diventano quasi un personaggio aggiunto, sfondo ideale per una gioventù borghese ma irrequieta. Al centro delle vicende c’è la giovane protagonista, figlia di una famiglia benestante, che si ritrova incastrata in un groviglio di guai. Il motore dell’azione è la necessità di procurarsi 4.000 euro per permettere al fidanzato di partire alla volta di Ibiza. Un pretesto apparentemente veniale che scatena una reazione a catena di sotterfugi, pericoli ed escalation emotive. L’inedito Rocco Siffredi e la suspense delle apparenze Elemento di fortissima curiosità è la presenza nel cast di Rocco Siffredi. L’attore viene declinato in un ruolo drammatico del tutto inaspettato: interpreta infatti il padre di famiglia ricco, severo e protettivo. La sua sola presenza scenica infonde alla figura paterna una sottile e costante carica di ambiguità. Tuttavia, senza incorrere in sgraditi spoiler, va sottolineato come la struttura narrativa giochi abilmente con lo spettatore: tutto questo intreccio finanziario e i pericoli corsi dai protagonisti magari non sono come sembrano. Le motivazioni reali e i piani dei singoli personaggi si rivelano ben più sfaccettati di una semplice scappatella giovanile. |
SCHEDA ARTICOLO Testata: Corriere dello Spettacolo Direttore: Stefano Duranti Poccetti Autore: Emmanuele Paudice Titolo Film: BLUE Iniziativa: Cine Revolution Promozione: Ministero della Cultura Prezzo Biglietto: € 3,50 Ruolo Chiave: Rocco Siffredi (Padre) Obiettivo Trama: 4.000 € per Ibiza
VALUTAZIONE CRITICA ★ ★ ★ ☆ ☆ «Una provocatoria fiaba contemporanea che mescola edonismo e voyeurismo sotto il patrocinio delle sale estive.» |
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«Il film vuole sembrare semplicemente un elogio alla pornografia, veicolando la frase nascosta: basta che le cose si facciano e che facciano stare bene, ed è tutto accettato. Una fiaba in chiave contemporanea.» |
L’Elogio alla Pornografia e la Morale Invisibile
Se si analizza l’opera con occhio disincantato, la sensazione che traspare in modo più vivido riguarda il suo sottofondo etico e filosofico. Il film, infatti, onestamente vuole sembrare semplicemente un elogio alla pornografia. Non si tratta necessariamente di un’esposizione visiva priva di filtri, bensì di un’attitudine morale che permea l’intera narrazione e lo sviluppo psicologico dei personaggi.
All’interno della pellicola risuona una sottile “frase nascosta”, un mantra contemporaneo che sembra guidare ogni azione: «basta che le cose si facciano e che facciano stare bene, ed è tutto accettato». In questa prospettiva, la ricerca del piacere immediato e l’adempimento dei desideri personali assurgono a criterio supremo di legittimazione, annullando ogni altro parametro morale o conseguenza sociale.
Una Fiaba in Chiave Contemporanea
A ben guardare, ci troviamo di fronte a una vera e propria fiaba in chiave contemporanea. Come nella struttura fiabesca classica, ritroviamo gli archetipi tradizionali: il padre potente e facoltoso, la principessa (la giovane protagonista) che scende negli inferi del pericolo, l’oggetto del desiderio (i 4.000 euro) e la terra promessa (la vacanza ad Ibiza).
Tuttavia, a differenza delle fiabe del passato — dove il superamento della prova richiedeva sacrificio, virtù o crescita etica — nella favola moderna di «BLUE» la redenzione coincide con la sottomissione al proprio benessere personale. Il contrasto tra l’istituzionalità del sostegno statale (il Ministero della Cultura e l’iniziativa Cine Revolution a €3,50) e la spregiudicatezza dei contenuti costituisce il vero punto d’interesse sociologico della pellicola, rendendola un’opera di cui, nel bene o nel male, si continuerà a discutere.
Emmanuele Paudice

