Il chiostro della Certosa di San Giacomo era già gremito mezz’ora prima dell’inizio, nonostante la pioggia abbia costretto a posticipare il via di una ventina di minuti: numeri da record per la XIV edizione del Premio Danza Capri International, andata in scena il 26 luglio 2026. A guidare la serata, con la consueta verve, il presentatore Vincenzo De Lucia, brillante nel condurre e poi capace di conquistare il pubblico anche come cantante e imitatore.
Il gala si è aperto con un omaggio a Peppino Di Capri firmato dalla Disperata Erotica Band, diretta dal maestro Pino Perris, con la voce di Roberta Nasti e l’intervento canoro dell’ospite d’onore Stefano De Martino. Proprio De Martino è stato il primo a salire sul palco per un premio: il neonato riconoscimento intitolato al padre Enrico De Martino, ex ballerino scomparso prematuramente, per il successo dello spettacolo “Meglio Stasera”.
Ad aprire le danze vere e proprie, l’Ensemble curato dal maestro Ferrone: Francesca Brandi, Rosaria Crispino, Lia Brunone, Claudia D’Onofrio, Luca Carannante, Mario Elefante e Flavio De Vargas, quest’ultimo vincitore del premio “Silvio Oddi”. Una coreografia di tango ricca di ritmo, affrontata con grinta nonostante il pavimento reso scivoloso dalla pioggia.
Spazio poi ai primi ballerini dello State Ballet of Georgia, Nina Samadashvili e Oleg Ligai, in un passo a due da “Sagalobeli” firmato da Yuri Possokhov: tecnica e tradizione popolare georgiana in perfetto equilibrio. Ancora tango con Martina Pasinotti e Diego Mulone, solisti del Teatro Massimo di Palermo e vincitori del premio al talento, protagonisti di “Contact Tango”, performance intensa che ha messo in luce temperamento mediterraneo e maturità artistica.
Tra i giovanissimi, gli allievi dell’Accademia Nazionale di Roma Giulia Campo e Patrick Evangelisti hanno incantato con un adagio di purissimo stile classico. Non poteva mancare un’icona del repertorio: il passo a due dal “Lago dei Cigni” eseguito da Madison Young e Alessandro Frola, primi ballerini del Balletto di Stato di Vienna e vincitori del premio al merito.
Assolo e sensualità per Maria Celeste Losa, solista argentina del Teatro alla Scala di Milano, unica danzatrice a esibirsi da sola: gambe lunghissime, tecnica ineccepibile e un temperamento latino che ne hanno fatto la mattatrice della serata. Tornando al repertorio classico, Chinara Alizade e Vladimir Yaroshenko, vincitori del premio al merito, hanno proposto il passo a due da “Spartacus” con leggerezza sorprendente nei passaggi più ostici.
A chiudere in bellezza, l’étoile internazionale Lucia Lacarra (Premio alla carriera), già Principal al Balletto di Monaco di Baviera, insieme a Matthew Golwin, del London Royal Ballet, con “After the Rain” di Christopher Wheeldon su musiche di Arvo Pärt: un trionfo di eleganza tra neoclassico e contemporaneo, la quintessenza della danza.
La serata ha premiato anche altre figure del mondo della danza: il Premio alla critica “Vittoria Ottolenghi” è andato alla giornalista Raffaella Tramontano; il Premio alla carriera alla direttrice dell’Accademia di Roma Anna Maria Galeotti; il Premio alla direzione artistica al Sovrintendente Fulvio Macciardi. A fine serata, ancora spazio al talento a tutto tondo di Vincenzo De Lucia, tra canto e comicità.
Un evento di altissimo livello culturale, come sottolineato dal sindaco di Capri Paolo Falco e dall’assessore alla Cultura. A suggellare lo spirito della serata, le parole di Stefano De Martino: lo spettacolo dal vivo resta l’ultimo baluardo di autenticità in una società dominata dal fake e dall’intelligenza artificiale.
Serena Cirillo


