C’è un momento, dopo le conferenze stampa, i comunicati ufficiali e le dichiarazioni di rito, in cui le persone tornano semplicemente a essere persone. È in quello spazio, spesso invisibile ma ricco di significato, che nasce il nuovo podcast di Giornaliste Italiane, il progetto editoriale che dal 31 luglio accompagnerà il pubblico ogni venerdì mattina con una serie di conversazioni dedicate ai protagonisti della vita istituzionale, politica, culturale ed economica del Paese.
L’idea è semplice quanto ambiziosa: restituire centralità all’ascolto. In un tempo in cui l’informazione corre veloce, compressa nei titoli e nei social network, il podcast sceglie invece il ritmo del dialogo, dell’approfondimento e della riflessione. Un luogo in cui il giornalismo torna a fare ciò che sa fare meglio: fare domande, ascoltare le risposte e lasciare emergere le sfumature.
Ogni venerdì, alle ore 11, dagli studi romani dell’Associazione, una giornalista diversa guiderà una conversazione con un ospite chiamato non solo a raccontare il proprio ruolo, ma anche il percorso che lo ha portato fin lì. Perché conoscere un personaggio pubblico significa andare oltre la carica che ricopre, oltre le cronache e le dichiarazioni ufficiali, per scoprire le esperienze, i dubbi, le sfide e le scelte che ne hanno segnato il cammino.
Il giornalismo recupera il valore del tempo
È questa la filosofia che anima il nuovo progetto di Giornaliste Italiane, un’iniziativa che mette al centro il valore dell’intervista come strumento di conoscenza. Ogni giornalista porterà davanti al microfono la propria sensibilità, il proprio stile e la propria esperienza, costruendo incontri autentici, senza rigidità né formalismi, nei quali il racconto potrà svilupparsi con naturalezza.
“Ogni puntata sarà una conversazione con un ospite diverso. Si parlerà di attualità e dei temi che attraversano il Paese ma anche di esperienze, scelte, difficoltà e momenti importanti. Un modo più diretto per conoscere le persone, ascoltare le loro storie e comprenderne meglio idee e percorsi”, spiegano dall’Associazione.
Il podcast diventa così uno spazio nel quale il giornalismo recupera il valore del tempo: il tempo dell’ascolto, delle domande che aprono riflessioni, delle risposte che non si fermano alla superficie. Un racconto che prova a restituire umanità ai protagonisti della vita pubblica, senza rinunciare al rigore dell’informazione.
I primi tre appuntamenti estivi
Ad aprire questa nuova avventura sarà una puntata dedicata a uno dei temi più delicati e urgenti della nostra società: la violenza di genere. Venerdì 31 luglio, la giornalista del Tg2 Valeria Riccioni intervisterà il giudice Valerio De Gioia, consigliere della Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Roma e tra i maggiori esperti italiani in materia di Codice Rosso. Il titolo dell’episodio, “Nemmeno con un fiore”, richiama con forza la necessità di continuare a parlare di prevenzione, tutela delle vittime e cultura del rispetto, andando oltre la cronaca per affrontare il fenomeno nelle sue radici.
Il viaggio proseguirà il 7 agosto con Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, protagonista dell’intervista realizzata da Elisabetta Mancini di Askanews. Nell’episodio “Dalla Croce Rossa Internazionale alla Regione Lazio”, Rocca ripercorrerà un’esperienza umana e professionale costruita tra missioni internazionali, impegno sociale e responsabilità istituzionali.
Prima della pausa di Ferragosto, il 14 agosto, il podcast darà invece spazio al mondo della creatività e dell’imprenditoria femminile. Ospite sarà Claudia Dal Brollo, Creative Director & Founder di Quiteessential, intervistata dalla giornalista della Camera dei Deputati Jessica Saccone. L’incontro, significativamente intitolato “A tutte le donne dico di farlo, serve coraggio per seguire la creatività”, racconterà la forza delle idee, il valore dell’indipendenza e la determinazione necessaria per trasformare una passione in un progetto imprenditoriale.
Ogni puntata sarà disponibile nella sezione dedicata di ITabloid, il periodico digitale dell’Associazione, e rilanciata attraverso i canali social di Giornaliste Italiane, dando vita a un appuntamento fisso pensato per chi desidera fermarsi ad ascoltare, comprendere e approfondire.
In un panorama mediatico in cui il rumore spesso sovrasta il contenuto, il nuovo podcast di Giornaliste Italiane sceglie una strada diversa: quella delle parole che costruiscono ponti, delle domande che cercano risposte autentiche e delle storie che meritano di essere raccontate senza fretta. Perché, in fondo, dietro ogni incarico istituzionale, ogni professione e ogni titolo, c’è sempre una persona. Ed è proprio da lì che comincia ogni buona intervista.
Le donne nel giornalismo: i valori dell’associazione
Giornaliste Italiane riunisce professioniste dell’informazione con la finalità di rafforzare la presenza e il riconoscimento delle donne nel giornalismo, promuovendo condizioni di maggiore equità all’interno della categoria. Come indicato nella sua presentazione, l’associazione si impegna a sostenere il percorso professionale delle giornaliste e a favorire un accesso più equo alle opportunità di crescita e ai ruoli di responsabilità.
Le sue attività si sviluppano su più fronti. Da un lato, promuove iniziative dedicate alla parità di genere nel mondo dell’informazione, ponendo l’attenzione su questioni quali il divario retributivo, le prospettive di carriera e la presenza femminile nelle posizioni decisionali delle redazioni. Dall’altro, incoraggia la creazione di una rete tra professioniste che operano nei diversi settori dei media – dalla carta stampata alla televisione, dalla radio alle agenzie di stampa, fino alle testate digitali – con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze e la collaborazione.
L’associazione realizza inoltre studi e analisi sulla condizione delle donne nel giornalismo, promuove convegni, incontri e progetti culturali dedicati ai temi dell’informazione, della comunicazione e della leadership femminile e sostiene iniziative di sensibilizzazione volte a richiamare l’attenzione sulle difficoltà che molte giornaliste incontrano nel corso della loro carriera, contribuendo a diffondere una cultura fondata sulle pari opportunità e sulla valorizzazione del merito.
Nel proprio manifesto, Giornaliste Italiane si definisce anche un punto di riferimento per le “giornaliste libere”, ribadendo il valore dell’autonomia professionale, del merito individuale e della necessità di un cambiamento culturale che favorisca un’effettiva uguaglianza di trattamento all’interno della professione.
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Filly di Somma



