Il duo romano incanta la piazza di Bugnara per l’evento “RomanticA”
Tra i grandi successi degli anni 2000, le colonne sonore dei film di Moccia e il sogno di una reunion a Sanremo
C’è stata un’atmosfera magica e un pizzico romantica sabato sera a Bugnara, dove gli Zero Assoluto hanno trasformato la piazza in un immenso karaoke a cielo aperto in occasione dell’atteso appuntamento annuale “RomanticA”.
Tra risate, nostalgia e brani intonati a squarciagola, il duo romano ha regalato al pubblico un concerto intenso, capace di far riaffiorare i ricordi di quelle estati spensierate di ormai vent’anni fa.
Gli Zero Assoluto sono legati a doppio filo alla stagione d’oro del cinema teen e della commedia romantica italiana del primo decennio degli anni Duemila grazie al sodalizio con lo scrittore e regista Federico Moccia.
È stato proprio l’universo cinematografico mocciano a consacrare la loro musica come colonna sonora di un’intera generazione: nel 2008 il brano inedito Quello che mi davi tu viene scelto per accompagnare i momenti più intensi della storia d’amore tra Raoul Bova e Michela Quattrociocche in Scusa ma ti chiamo amore (film che ospita nella soundtrack anche altri loro pezzi come Seduto qua e Arrivano i nostri), un’intesa artistica rinnovata poi nel 2010 con il seguito Scusa ma ti voglio sposare, guidato dal travolgente successo di Per dimenticare e dalle note di Cos’è che cambia.
A consolidare questo legame tra il duo romano e le sale cinematografiche vi è anche la commedia del 2007 Come tu mi vuoi, diretta da Volfango De Biasi e interpretata dall’iconica coppia Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi, che ha voluto proprio la celebre ballata Sei parte di me per sottolineare i passaggi più romantici e intimi della pellicola.
Aprire il cassetto dei ricordi con Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi è fin troppo facile. Era il 2006 quando le radio sparavano a tutto volume i loro successi, diventando la colonna sonora dei primi viaggi tra amiche, le domeniche al mare e le notti d’estate con i finestrini abbassati. Da allora sono passati anni, abbiamo collezionato scelte, amori, qualche fallimento e tanti successi, ma certe canzoni continuano a rimanere incise dentro di noi.
Sul palco di Bugnara l’intesa è stata immediata. Il duo ha interagito e scherzato continuamente con la piazza, invitando tutti a cantare, saltare e accompagnare la musica con le braccia alzate:
«Come siete messi con il…?» esordisce Matteo, senza nemmeno riuscire a finire la frase, sommerso dal coro altisonante del pubblico: «Tutturuturututtu!».
È stato il segnale d’inizio per Svegliarsi la mattina, Il brano è stato lasciato cantare quasi interamente dalla piazza, festeggiando così i primi vent’anni di un successo straordinario. Correva il 2006, l’anno in cui l’Italia conquistava la Coppa del Mondo in Germania, e quella canzone dominava le radio e le classifiche nazionali, diventando la colonna sonora e il tormentone di un’estate indimenticabile.
Subito dopo è stata la volta di Sei parte di me, accolta da un’unica, grandissima voce che ha alzato il volume della notte abruzzese. La commozione è partita dal palco per propagarsi tra la gente, in uno scambio autentico di sguardi ed emozioni sincere.
E mentre la piazza intonava a memoria ogni singola parola, un pensiero è sorto spontaneo: ci piacerebbe davvero tanto rivederli sul palco dell’Ariston per una reunion in grande stile. Chissà cosa ne pensa Stefano De Martino?
Quella di Bugnara non è stata solo una data in tour, ma una vera e propria festa ritrovata: una notte romantica che ha dimostrato come, a distanza di anni, la musica degli Zero Assoluto continui a essere indissolubilmente “parte di noi”.
L’articolo e l’editing (video e foto) sono di Daniela Di Genova.
Le riprese di foto e video sono di Emanuele Centofanti.



