Seconda Me: Elisabetta Dini…

Data:

In scena il 9 luglio 2026 nel Sagrato della Chiesa di Vezzano Ligure (Borgo Superiore) La Spezia. 

Seconda Me, produzione Officine T.O.K., scritto e interpretato da Elisabetta Dini e diretto da Ines Cattabriga, è un attraversamento teatrale che unisce ironia, delicatezza e una sorprendente capacità di trasformare il quotidiano in materia drammaturgica pulsante. Lo spettacolo affronta il tema dell’identità e delle seconde possibilità senza mai appesantirlo.

La Dini porta in scena il momento in cui si decide di non restare più “secondi” nella propria vita, quando la voce interiore smette di essere un sussurro timido e diventa una dichiarazione di esistenza. La scrittura procede come un flusso di coscienza che non cerca la confessione, ma la risonanza. Ogni pensiero nasce da un gesto minimo (un ricordo, un inciampo, un dubbio che ritorna) e si espande fino a diventare specchio per chi guarda. L’ironia, sempre sottile, è la chiave che permette allo spettatore di entrare nel testo senza difese: si ride, ci si riconosce, ci si sorprende a pensare che forse anche noi, in qualche angolo della nostra vita, siamo rimasti “secondi” troppo a lungo.

La regia di Cattabriga accompagna questo movimento con una presenza discreta e precisa. Non impone forme, non costruisce sovrastrutture: lascia che la performer attraversi la scena con naturalezza, oscillando tra fragilità e determinazione. Il corpo di Dini non illustra il testo: lo anticipa, lo contraddice, lo completa. È un corpo che tenta, che sbaglia, che si riallinea, che si concede la possibilità di essere imperfetto, e proprio per questo autentico.

Lo spettacolo non offre soluzioni né modelli: propone aperture. L’identità non è presentata come qualcosa da definire una volta per tutte, ma come un luogo da abitare, da spostare, da rinegoziare. Le seconde possibilità non sono seconde: sono prime possibilità che arrivano tardi, e che proprio per questo hanno un peso diverso, più consapevole, più necessario.

Il pubblico non resta spettatore: diventa complice. Si riconosce nelle esitazioni, nelle micro-rivoluzioni interiori, nei piccoli atti di coraggio che ciascuno compie quando decide di cambiare direzione, anche di un solo grado.

Seconda Me celebra una scelta. La scelta di ricominciare da sé, con una sincerità che non chiede permesso. Elisabetta Dini firma un lavoro che unisce rigore, spontaneità, profondità e leggerezza, offrendo un’esperienza teatrale capace di toccare il pubblico con la forza delle cose semplici che diventano, all’improvviso, decisive.

Giuliano Angeletti

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

Johan Cruyff, un geronimo biondo.

Dopo il contributo di Giuseppe Manfridi, abbiamo il piacere...

Debora: sfilate, fotografie e il sogno della moda

  Nella vita lavora in un’azienda che si occupa di...

Paolo Rossi in Stand Up Classic…

In scena il 7 febbraio 2026 al “Teatro Amantino”...

Il binomio Roma Parigi celebrato al Teatro della Cometa

  Una storia d'amore intellettuale quella che Mimi Pecci Blunt...