DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ
Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
Questa storia comincia con tre elementi:un uomo,una banca,un film.Uno strano cocktail che ha generato la vicenda più incredibile e misteriosa mai apparsa nei media.Però è una storia che è rimasta in sospeso per decenni ed è ritornata al vertice delle news americane solo di recente. Comunque resta una storia davvero sconcertante.Per la facilità con cui si è svolta.Per il risultato enorme che ha ottenuto.
Per l’assoluta impossibilità,da parte delle autorità,di venirne a capo. Ma soprattutto è sconcertante per l’impatto travolgente che,ancora una volta,ha avuto l’attivazione dell’Ombra in una persona comune.Una attivazione nata dalla visione di un film:”Il Caso Thomas Crown”,un cult con Steve Mc Queen e Faye Dunaway.Regia di Norman Jewison.Quello di “Rollerball” e “Jesus Christ Superstar”. Con “Rollerball” Jewison aveva già dimostrato le impressionanti conseguenze dell’innesco dell’Archetipo dell’Ombra,conseguenze che richiesero l’intervento delle autorità,per evitare gravi pericoli di ordine pubblico. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo. Il film “Il Caso Thomas Crown” è stato realizzato alcuni anni prima dell’altro cult. Ed è una pellicola che ha generato una lunga scia di strani effetti inconsci,capaci di scombussolare lo spettatore e produrre effetti materiali.Molto materiali.Come una rapina in banca o,meglio,un furto in banca con destrezza. Un’operazione fatta non da un “solista del mitra”,un gangster violento e spavaldo,ma da un giovane cassiere di banca,banale e insignificante. L’uomo della porta accanto,insomma.Dietro il quale si nasconde,però,un criminale vero.Sembra un film di Hitchcock.
Oppure un film di Norman Jewison.Però non è nessuno dei due. Perché è un fatto vero. Un fatto di cronaca molto noto negli Stati Uniti. Cleveland,Ohio,1969.Theodore John Conrad è un cassiere ventenne della Society National Bank.Vede un film al cinema,un film uscito l’anno precedente.Questa pellicola cambierà la sua vita per sempre:è “Il Caso Thomas Crown”,con Steve Mc Queen,che interpreta il ruolo di un ricchissimo banchiere,gentiluomo e filantropo. Un businessman annoiato,che organizza un colossale furto in banca solo per sfida alle istituzioni. Conrad rivede il film continuamente,sembra una ventina di volte. Ne rimane “ipnotizzato”. Pensa che anche lui potrebbe fare una cosa simile,perché le misure di sicurezza della sua banca sono totalmente carenti. Ne è assolutamente sicuro.È ossessionato da questo pensiero e ne parla continuamente con gli amici ed i colleghi.Dice che lo farà davvero.
Tutti prendono la cosa come una sbruffonata.Invece Conrad mette in pratica,realmente,questa folle idea.Non è difficile.Le misure di sicurezza sono effettivamente quasi nulle.Riesce tranquillamente a portare via l’equivalente di tre milioni di dollari attuali in una busta di carta del supermercato.È Venerdì.La banca lo scoprirà solo due giorni dopo. Norman Jewison ha colpito ancora. Ha di nuovo attivato l’Ombra del pubblico,creando un cult famoso,da cui nasce anche un incredibile furto bancario basato sull’emulazione del film.E come con “Rollerball”, “Il Giorno dello Sciacallo” ed altri famosi film hollywoodiani,l’Archetipo oscuro si è risvegliato,in alcuni,in modo così potente da spingerli a comportamenti estremi ed inimmaginabili. E che Conrad sia totalmente guidato dall’Ombra,risvegliata dal personaggio di Thomas Crown,non c’è il minimo dubbio:cambia nome,si trasferisce a vivere proprio a Boston,nella zona di Lynnfield,imitando Crown,si comporta come un ricco uomo d’affari,filantropo,gentiluomo, amante del golf.
Tutto uguale al personaggio del film. Un plagio totale.Il suo falso nome è una prova ulteriore:Thomas,mentre il cognome è Randele,derivato da un altro film interpretato da Steve Mc Queen. Attenzione.Qui appare l’elemento ancora più incredibile di questa vicenda. Un dettaglio che conferma,di nuovo,la potenza impressionante dei cult della Nuova Hollywood,basati sull’uso speciale degli Archetipi. Conrad non ha replicato,in se stesso,solo gli aspetti negativi del personaggio interpretato da Steve Mc Queen,ma anche quelli positivi.Infatti ha derubato la banca ma è diventato un grande imprenditore,importatore di auto di lusso,filantropo,gentiluomo e golfista di classe,benefattore di tanti progetti sociali locali. Il clone di Thomas Crown. Questo è un caso unico negli annali del crimine.Secondo Jung,in Conrad si è attivata non solo l’Ombra ma anche l’Ombra Luminosa,cioè quella parte nascosta della zona oscura dell’inconscio che contiene grandi talenti,creatività e caratteristiche umane positive.
Conrad è diventato Thomas Crown,nei suoi lati negativi ma anche in quelli positivi.Siamo oltre Hollywood.Oltre i film.Siamo nella realtà più incredibile mai apparsa nella cronaca. Per 52 anni nessuno è riuscito a trovare il ricercato Theodore John Conrad.Poi,nel 2021,in punto di morte,lui stesso confessa tutto alla figlia.Colpo di scena.Però non è finita.C’è ancora un altro colpo di scena.Perché l’agente John K.Elliott e suo figlio Peter J.Elliott,anch’egli agente, non hanno mai smesso di cercarlo,da quel lontanissimo 1969. Peter J. Elliott,studiando i dettagli del necrologio di Conrad,trova elementi che coincidono in modo sorprendente con la biografia del famoso ricercato. Riesce a comparare le calligrafie di Conrad e Randele,ottenute da vecchi documenti e scopre la verità su questa vicenda oscura durata per molti decenni. Nessuno degli amici,clienti e conoscenti di Conrad riesce a credere a questa sua doppia vita. La cosa che più li lascia disorientati e confusi è questa trasformazione del ladro nel personaggio del film, riproducendone non solo i lati criminali ma anche quelli aristocratici e filantropici di gran classe.Non esistono casi del genere negli annali giudiziari di tutto il mondo.
Questa vicenda entrerà nei manuali del crimine,del Cinema e della Psicologia. Che storia strana.Sembra veramente uscita da un manuale di Psicologia junghiana,per illustrare uno concetti più complicati del grande psicologo svizzero:l’Ombra Luminosa,cioè la zona più oscura e misteriosa dell’inconscio che si trasforma in qualcosa di estremamente positivo e creativo.Quasi come una trasformazione alchemica. Conrad ha dimostrato che perfino un percorso iniziato nell’oscurità può condurre a far fiorire la parte più luminosa dell’essere umano.E lo ha dimostrato con i fatti,non con le teorie.E questo resta il dettaglio più sconcertante e più spiazzante della storia di Conrad.Chissà cosa direbbe Jung.Chissà cosa direbbe Steve Mc Queen,che ha innescato tutta questa enigmatica e sconvolgente vicenda con il suo mitico film…
Stefano Battaglia, regista



