La rassegna Estate a Napoli, promossa dal Comune dal 1979, dedica quest’anno alla danza tre serate nel cortile del Maschio Angioino, all’interno del cartellone 2026 (2 luglio – 8 ottobre): il 4 agosto “Alla corte de li cunti” di Akerusia Danza, divertissement coreutico-musicale ispirato a Giambattista Basile con Amelia e Francesca Rondinella e Simone Mastragostino; il 5 “Baobab” di Inbilico, teatrodanza con le voci di Lino Guanciale e Ramona Tripodi; il 6 Crown Production con “Tango Mystique”, firmato da Luigi Ferrone e Corona Paone, che ne hanno curato anche la regia. Un percorso tra danza, musica dal vivo, testi recitati e racconti per ripercorrere la storia del tango, capace di chiudere in bellezza la sezione coreutica della rassegna.
Tra i momenti più apprezzati, l’illusionismo scenico di Franky Mattew, che fondendo mimo francese e gestualità partenopea ha regalato al pubblico un intrattenimento raffinato, di alto livello professionale, fatto di stupore e leggerezza. A condurre la serata l’attrice Cristina Donadio, che ha intrecciato alle coreografie il racconto delle origini del tango fino ai giorni nostri, mentre i momenti d’attore sono stati affidati a Ernesto Lama, cantante e cabarettista, protagonista di un numero brillante e curato, omaggio al maestro della rivista Vittorio Marsiglia e al genio del teatro Eduardo De Filippo. Colonna sonora dal vivo affidata al quintetto Jazz Mediterrané – Rosario Scotti alle percussioni, Diego Imparato al contrabbasso, Armando Rizzo alla fisarmonica, Alessandro Tedesco al trombone e Angelo Caldarelli al pianoforte – capace di attraversare il repertorio tanguero dai classici fino ad Astor Piazzolla, seguendo passo dopo passo attori e interpreti.
Sul piano coreografico, il racconto è partito dallo stile popolare figurato della coppia Marina Ignatenko e Rogelio Bravo, per approdare al linguaggio neoclassico en pointe del suggestivo passo a due eseguito dai primi ballerini dell’Opera di Roma Marianna Suriano e Giacomo Castellana. Ai talentuosi interpreti romani è seguito l’ensemble composto da professionisti del Teatro San Carlo e solisti della Crown Ballet, otto giovani che hanno riscosso un caloroso successo di pubblico e critica: Rosaria Crispino e Luca Carannante, Valeria Iacomino e Davide Bastioni, Giulia Fastinese e Salvatore Esposito, Francesca Brandi e Flavio De Vargas, quest’ultimo fresco vincitore del Premio Capri Danza International. Interprete dal temperamento latino intenso, De Vargas ha conquistato la platea insieme alla tecnica impeccabile della sua partner, in un equilibrio riuscito fra rigore accademico e teatralità popolare. Applaudito anche il duetto tutto al maschile tra De Vargas e Carannante, esempio di perfetta sincronia virile, mentre il passo a due di Iacomino e Bastioni ha unito pulizia esecutiva nelle legazioni più complesse a un’intensità espressiva coinvolgente.
Mettere insieme, in un solo omaggio al tango, balletto classico, ballo da sala, musica dal vivo, recitazione e cabaret non era impresa semplice: Ferrone e Paone, da veri appassionati che hanno dedicato la vita all’arte di Tersicore, ci sono riusciti con mestiere, regalando una serata ricca e variegata, accolta da applausi calorosi e a scena aperta. Una conferma di quanto la danza, fatta bene, non abbia nulla da invidiare alle altre arti performative dal vivo.
Serena Cirillo

