A 26 anni, Asya Senesi, originaria di Città di Castello, in provincia di Perugia, vive una doppia realtà: da una parte il lavoro come addetta di magazzino per importanti brand del lusso, dall’altra una passione che coltiva ogni giorno con dedizione, quella per il mondo dell’immagine, della moda e della fotografia. Un percorso nato quasi per gioco, con gli scatti realizzati dal cellulare, e che oggi la porta a mettersi continuamente in gioco tra concorsi di bellezza, social network e nuovi progetti artistici.
Quando hai capito che il mondo dell’immagine sarebbe diventato una parte così importante della tua vita?
È successo in modo molto naturale. Tutto è iniziato quando, con la fotocamera del cellulare, fotografavo tutto ciò che volevo ricordare. Poi ho iniziato a scattare per me stessa, a studiare il trucco, le pose, gli accessori e tutto ciò che riguardava il mio mondo. Da quel momento ho capito che non era soltanto un hobby, ma una vera passione che mi faceva sentire bene e mi permetteva di esprimere la mia personalità.
Nei tuoi scatti emerge sempre molta cura per i dettagli. Quanto conta per te costruire un’immagine?
Moltissimo. Credo che ogni fotografia debba raccontare qualcosa. Amo l’eleganza, la semplicità e l’armonia, senza mai cadere nell’eccesso. Ogni dettaglio, dall’abbigliamento al trucco, dalla luce alla posa, contribuisce a creare un’immagine autentica. Mi ispiro spesso a modelle, attrici e cantanti, ma cerco sempre di mantenere il mio stile personale.
I social oggi sono il tuo principale palcoscenico. Che rapporto hai con Instagram e TikTok?
Sono una presenza quotidiana nella mia vita. Li considero una finestra sul mondo e un diario visivo dove condividere ciò che amo. Non mi definisco un’influencer nel senso classico del termine: preferisco essere una ragazza che racconta la propria passione e si confronta con persone che condividono gli stessi interessi. Cerco sempre di trasmettere un’immagine curata ed elegante, ma soprattutto autentica.
Cosa ti piace e cosa invece non sopporti del mondo dei social?
Mi piace la possibilità di essere me stessa, conoscere persone nuove e condividere la mia visione della bellezza. Quello che invece mi infastidisce sono i giudizi superficiali e l’atteggiamento di chi si sente superiore agli altri senza conoscere davvero le persone.
Quanto è stato importante mettersi in gioco davanti all’obiettivo?
All’inizio non è stato semplice. Come tante persone avevo insicurezze e paure, ma ho capito presto che le occasioni passano soprattutto per chi trova il coraggio di provarci. Questa esperienza mi ha resa molto più sicura di me stessa e mi ha insegnato a valorizzare ogni particolare.
Hai partecipato a diversi concorsi nazionali. Quali ricordi conservi?
Sono esperienze che porterò sempre con me. Sono arrivata alle finali di Miss Principessa d’Europa e Miss Grand International Italy, due traguardi che mi hanno dato grande soddisfazione perché ci ho messo tutta me stessa. Ho avuto anche l’opportunità di far parte della famiglia di “Derby”, una trasmissione serale dedicata al calcio professionistico, un’esperienza diversa che mi ha permesso di crescere anche davanti alle telecamere.
Miss Italia rappresenta un sogno per tante ragazze. Cosa ha significato per te partecipare?
È stato uno dei momenti più intensi del mio percorso. Ho dovuto affrontare e superare l’ansia da prestazione, ma una volta salita sul palco ho provato un’adrenalina incredibile. È stata la conferma che questo è davvero il mondo nel quale mi sento a casa.
Nella vita, però, c’è anche il lavoro. Come riesci a conciliare tutto?
Lavoro come addetta di magazzino per importanti marchi del lusso che producono pantaloni e camicie. È un impegno importante, ma cerco sempre di trovare il tempo per coltivare la mia passione. Servono organizzazione, costanza e tanta determinazione.
Cosa ti spinge a continuare nonostante gli ostacoli?
La convinzione che lo scatto perfetto debba ancora arrivare. Ogni esperienza mi insegna qualcosa e mi fa crescere. È un mondo affascinante, pieno di energia, ma bisogna affrontarlo con entusiasmo senza perdere il contatto con la realtà.
Che persona sei lontano dai riflettori?
Sono una ragazza semplice, molto legata ai miei valori. Non mi considero un’esibizionista: credo che femminilità ed eleganza non abbiano bisogno di eccessi per essere notate. Preferisco distinguermi con naturalezza.
Hai già qualche progetto nel cassetto?
Sì, ci sono diverse idee che stanno prendendo forma. Mi piacerebbe lavorare con brand importanti della moda e, perché no, avere l’opportunità di recitare in un film di qualità. Sono obiettivi ambiziosi, ma credo che sognare sia il primo passo per trasformare i sogni in realtà.
Come immagini Asya tra dieci anni?
Mi vedo cresciuta, soddisfatta del percorso che avrò costruito e con una carriera che possa raccontare tutto l’impegno messo in questi anni. Mi piacerebbe anche avere una bellissima famiglia e continuare a essere la donna che sono oggi: semplice, autentica e profondamente femminile.
Manuele Pereira

