Una lezione d’amore. Questa potrebbe essere la frase calzante per il libro “Cuore di Cane” di Donatella Zaccagnini Romito, pubblicato quest’anno da Infuga Edizioni.
Quella che ci racconta la modella italiana è la sua storia autobiografica legata ai suoi amici a quattro zampe Tiffany e Dolce, due chihuahua in grado di portare nella vita di Donatella e della sua famiglia un amore quasi inspiegabile, dando come, riprendendo l’inizio della recensione, una lezione d’amore, insegnando come darlo e come riceverlo.
Per una serie di circostanze, sicuramente con lo zampino del destino, i due cagnolini arrivano nella casa. La prima, Tiffany, nasce dal bisogno di colmare un vuoto di solitudine, il secondo, Dolce, nasce invece dal bisogno di dare un fratellino a Tiffany. Per Donatella i cani non sono semplici animali, ma veri e propri componenti della famiglia, trattati da umani a tutti gli effetti, capaci di regalare un amore smisurato in modo genuino e senza maschere, come le persone raramente sanno fare.
“Esistono giorni che non finiscono mai nei ricordi. Non perché non siano importanti, ma perché sono semplicemente felici. Nessun compleanno, festa o evento straordinario. Solo una casa piena di piccole abitudini che, senza accorgersene, diventano la definizione stessa della felicità.
Così scorrevano le nostre giornate.
Tiffany e Dolce avevano imparato a vivere uno accanto all’altra come fanno le coppie che si conoscono da sempre, a volte sembravano due fratelli, altre volte due sposi. Si svegliavano insieme, uscivano insieme, si rincorrevano per casa, litigavano per un gioco, facevano pace dopo pochi minuti e ricominciavano da capo, come se ogni discussione fosse soltanto un altro modo per dirsi che non potevano fare a meno l’uno dell’altra.”
Come si evince da questa citazione dal libro, i contenuti sono raccontati con uno stile poetico e delicato. La Zaccagnini Romito dimostra così di avere un’affinità particolare anche con la penna, dove sembra essere in grado d’aprire la parte più intima di sé, narrando queste vicende con uno spirito poetico, toccante e anche commovente.
Si raccontano diversi aneddoti, come il divertente momento della toelettatura, i giochi, la gioia che i due amici portano in famiglia, riuscendo a fare innamorare la madre e il padre di Donatella, che all’inizio erano titubanti.
Purtroppo, nella vita si affrontano anche i momenti tristi e uno di questi è raccontato nel libro, vale a dire la morte di Tiffany, che avviene in seguito a una malattia. La scrittrice esprime i sentimenti contrastanti legati alla tragedia, dove predomina un certo senso di colpa che se ne andrà solo in un secondo momento, un senso di colpa non legato a un errore specifico, ma a quell’idea che ci accompagna normalmente in questi casi, quella che “avremmo potuto fare di più.” Tiffany in realtà non se n’è mai andata, continua a vivere con tutti i suoi cari, anche con Dolce, che spesso fa cose come per cercarla, come se ancora la vedesse.
Un grande aiuto a superare il dolore è stato dato dalla regista Sasha Alessandra Carlesi e l’attore Ciro Buono. Insieme a loro, infatti, la Zaccagnini Romito ha dato vita a un cortometraggio dal titolo appunto di “Cuore di Cane”, dove attraverso le immagini ha potuto rivivere ogni momento passato con i suoi amori a quattro zampe, qui dove recitava anche Dolce, autore, a quanto pare, di un’ottima performance!
Una lettura veramente piacevole, che ci fa conoscere un lato di Donatella che forse non molti conoscono e che tratta in modo serio e profondo il mondo animale, mettendo in risalto quanto un cane sia in grado di donare, a volte addirittura più di una persona.
Stefano Duranti Poccetti



