Luca Bono… L’illusionista…

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In scena il 12 agosto in Piazza Europa per L’Estate Spezzina 2026 (La Spezia). 

Luca Bono entra in scena come un giovane che non indossa la maschera del mago, ma la verità dell’uomo. La sua magia non nasce dal mistero, bensì dalla disciplina: un gesto quotidiano che, ripetuto fino all’ossessione, diventa prodigio. In questo spettacolo l’illusione non è un trucco, ma un linguaggio; non è un artificio, ma una forma di autobiografia. Ogni apparizione è un ricordo che prende corpo, ogni sparizione un ostacolo superato, ogni manipolazione un frammento di vita che si lascia osservare attraverso la lente dell’incanto.

La regia di Arturo Brachetti, maestro del quickchange, non invade, ma custodisce. È una regia che accompagna, che sostiene, che rende visibile ciò che altrimenti resterebbe nascosto: la precisione del gesto, la fragilità dell’artista, la trasparenza del “non c’è trucco e non c’è inganno”. Le proiezioni e i filmati non sono decorazioni, ma strumenti di rivelazione; amplificano il dettaglio, trasformano il close up in un rito collettivo, permettono allo spettatore di percepire la magia come un atto di verità, non di inganno.

Il testo scritto da Bono è una confessione luminosa. Racconta l’adolescente che si allena, il giovane che compete, l’artista che conquista il Mandrake d’Or e che porta la propria arte in tournée internazionali. Ma soprattutto racconta la fatica del sogno: la sua ostinazione, la sua disciplina, la sua capacità di trasformare la fragilità in forza scenica. La magia diventa così una pedagogia del desiderio, un invito a non abbandonare il proprio cammino, a credere nella possibilità dell’impossibile.

Accanto a lui, Sabrina Iannece è una presenza che non disturba, non interrompe, ma accompagna. È un controcanto, una figura che amplifica la dimensione emotiva dello spettacolo, che ne sostiene il ritmo, che ne arricchisce la tessitura. La produzione Muvix Europa conferma la propria capacità di coniugare illusionismo e arti performative, costruendo un impianto tecnico che permette allo spettacolo di oscillare tra intimità e grandiosità, tra gesto minimo e apparizione monumentale.

E quando lo spettacolo giunge al suo culmine, si comprende che L’Illusionista non è un semplice one man show, ma un rito di metamorfosi. Non chiede allo spettatore di credere alla magia, ma di credere a tutto ciò che la rende possibile. Non invita a lasciarsi ingannare, ma a lasciarsi ispirare. Non cerca di stupire, ma di ricordare che ogni sogno, se coltivato con ostinazione, può diventare scena, luce, gesto.

E il finale, quello che resta, è una frase che non appartiene solo a Bono, ma a chiunque abbia desiderato qualcosa con tutta la propria forza: la magia non è ciò che vedi, ma ciò che scegli di diventare.

Giuliano Angeletti

 L’illusionista

Scritto da Luca Bono
Il primo one man show del giovane talento italiano della magia internazionale Diretto da Arturo Brachetti
Con Sabrina Iannece  Produzione Muvix Europa

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