Andrea Celeste, la forza di ripartire

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A 28 anni, Andrea Celeste, che vive in provincia di Venezia, ha già imparato quanto sia importante non arrendersi davanti alle difficoltà. Il suo percorso è iniziato presto, dopo aver lasciato la scuola in terza media per problemi personali e aver scelto di ripartire attraverso un corso di make-up. Da quella prima esperienza sono nate la passione per l’estetica, la fotografia e il mondo dei concorsi di bellezza. Oggi è fotomodella e continua a mettersi alla prova tra shooting, passerelle e nuove collaborazioni. Al centro del suo percorso c’è però un messaggio preciso: imparare ad amarsi per quello che si è.

Andrea Celeste, partiamo dall’inizio: come è nato il tuo percorso?

La mia strada è stata un po’ in salita. In terza media ho dovuto lasciare la scuola per problemi personali, ma non volevo fermarmi. Ho cercato subito il mio riscatto e ho frequentato un corso di make-up. Da lì è partito tutto: ho scoperto quanto mi piacesse il mondo dell’estetica e, passo dopo passo, ho iniziato a costruire il mio percorso.

Quando hai capito che la fotografia poteva diventare qualcosa di importante per te?

Ho iniziato per curiosità, ma è diventata praticamente subito una passione fortissima. La fotografia mi ha portato fuori dalla mia comfort zone, mi ha fatto viaggiare e conoscere tantissime persone. Soprattutto, però, mi ha cambiata dentro: mi ha dato sicurezza, mi ha aiutata a superare le mie paure e ad accettare la mia immagine senza avere bisogno di trucchetti.

Che cosa rappresenta oggi la fotografia per te?

È un mezzo attraverso il quale posso esprimermi, ma soprattutto è qualcosa che mi ha regalato autostima e libertà. Credo che tante ragazze si tirino indietro perché non si sentono abbastanza belle oppure pensano subito di dover cambiare qualcosa del proprio aspetto. Io, invece, ho imparato proprio attraverso la fotografia quanto siamo uniche così come siamo.

Il tuo percorso nel mondo fotografico è nato anche da una forte voglia di rivalsa.

Assolutamente sì. Dopo il corso di make-up ho capito quanto mi piacesse l’estetica vera. Poi, scatto dopo scatto, ho iniziato a farmi strada, cercando di mantenere sempre uno stile pulito e semplice. Aver superato momenti difficili quando ero molto giovane mi ha dato una grinta particolare. Ho imparato a costruire le cose da sola e a non avere paura di rimettermi in gioco.

Quanto contano per te le collaborazioni e i concorsi di bellezza?

Sono molto importanti. I momenti che ricordo con più emozione sono sicuramente le uscite sui palchi dei concorsi, dove porto la mia semplicità senza paura del giudizio. Mi sono sempre buttata a capofitto nelle opportunità. Lavorare con fotografi professionisti e vedere i miei progressi nei concorsi mi dimostra ogni volta che la genuinità può davvero pagare.

Che rapporto hai con il mondo dello spettacolo?

È un ambiente stimolante, perché può aprire tante porte e permetterti di conoscere persone e realtà diverse. Allo stesso tempo bisogna stare attenti a non perdersi, perché esistono molta superficialità e una forte pressione sull’aspetto fisico. Una cosa che mi capita spesso, soprattutto nei concorsi, è di finire nei retroscena a dare consigli di trucco alle altre ragazze. Tra un cambio d’abito e l’altro cerco di aiutarle a valorizzarsi al naturale prima di salire in passerella.

Il make-up continua quindi ad avere un ruolo importante nella tua vita.

Sì, ma per me il trucco non deve servire a nascondere una persona. Deve valorizzarla. Io amo uno stile semplice e pulito e credo che basti davvero poco per mettere in risalto i propri punti di forza. Anche nel quotidiano sono molto acqua e sapone: mi piace sentirmi a mio agio. La sera o al mare posso vestirmi e valorizzarmi di più, ma sempre con classe.

Da dove nasce questa tua attenzione per la naturalezza?

Dal fatto che vedo ragazze giovanissime che pensano già di dover cambiare completamente il proprio aspetto. Ci sono ragazze di 18 anni che considerano quasi normale ricorrere alla chirurgia per sentirsi più belle. Io vorrei invece trasmettere il messaggio opposto: impariamo ad amarci anche con qualche difetto. Non c’è niente di sbagliato nell’avere delle imperfezioni.

Qual è quindi il messaggio che vuoi trasmettere attraverso il tuo percorso?

Che siamo belle al naturale e che l’autenticità viene prima di tutto. Non mi piacciono i filtri esagerati, la superficialità e l’idea che una persona debba necessariamente ritoccarsi per sentirsi accettata. Io continuo a mettermi in gioco proprio per dimostrare che non bisogna avere paura di mostrarsi per quello che si è.

E fuori dai set, chi è Andrea Celeste?

Una ragazza molto semplice, che ama sentirsi a proprio agio e non ha bisogno di esibirsi continuamente. Credo di avere una concretezza diversa rispetto ad altre ragazze proprio per quello che ho vissuto. So cosa significa cadere e dover scommettere tutto su se stessi per riuscire a rialzarsi. Forse è proprio questo che oggi mi permette di affrontare le nuove esperienze con maggiore consapevolezza.

Veniamo infine ai social: che rapporto hai con questo mondo?

Li uso tutti i giorni, sia per lavoro sia per mostrare chi sono davvero. Non mi definisco un’influencer nel senso stretto del termine. Preferisco pensarmi come una ragazza che condivide la propria realtà e cerca, quando può, di dare consigli utili senza vendere una finzione. Anche sui social voglio mantenere lo stesso messaggio che porto nella fotografia: valorizzarsi sì, ma senza trasformarsi in qualcun altro.

Quali sono i tuoi canali social?

Su Instagram mi trovate come @andrea_celeste98 e @andrea_celeste_semenzato, mentre su Facebook sono Cece Semenzato. Anche attraverso questi canali cerco di raccontare il mio percorso e, soprattutto, di trasmettere un’idea di bellezza più autentica e naturale.

Manuele Pereira

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