Viviana: una vita, mille strade e la voglia di non smettere mai di sognare

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Viviana Garofalo ha fatto della curiosità una vera e propria direzione di vita. Il suo percorso non segue una linea unica, ma attraversa esperienze e mondi differenti, accomunati dalla stessa voglia di imparare e mettersi alla prova. Dalle prime sfilate e dai concorsi di bellezza vissuti durante l’adolescenza, fino all’esperienza di Miss Italia, la fotografia, la pubblicità e il teatro hanno rappresentato una parte importante della sua storia. Poi è arrivato il mondo manageriale, con gli anni trascorsi nelle multinazionali e un bagaglio fatto di disciplina, responsabilità e organizzazione. Quella parte creativa, però, non si è mai spenta e negli ultimi anni Viviana ha scelto di tornare a dedicarle spazio. Oggi è anche personal trainer, sommelier, atleta di Hyrox e continua a vivere esperienze legate alla fotografia, alla moda e allo spettacolo. Una donna che non cerca una definizione definitiva, ma continua ad aggiungere capitoli alla propria storia, con una nuova sfida già davanti a sé: le finali nazionali di Miss Reginetta d’Italia 2026.

Chi sei e come descriveresti il tuo percorso?

Mi definirei una persona eclettica. Sono una donna che ha avuto la fortuna di attraversare mondi molto diversi tra loro e che ha sempre avuto mille idee, tanta curiosità e voglia di imparare. Ho studiato lingue e per diversi anni ho lavorato come manager in multinazionali: un’esperienza che mi ha insegnato disciplina, responsabilità, organizzazione e soprattutto a non avere paura delle sfide. Parallelamente, però, la parte creativa e legata all’immagine è sempre stata presente. Ho iniziato da adolescente con le sfilate e i concorsi di bellezza, arrivando anche a partecipare a Miss Italia. Poi sono arrivate la pubblicità, il teatro, la fotografia, la moda e il mondo dello spettacolo. A un certo punto la mia vita professionale ha preso una direzione diversa, quella manageriale, ma quella parte di me non è mai scomparsa. Oggi sono anche personal trainer, sommelier e atleta di Hyrox. Continuo a fare shooting, partecipare a concorsi e vivere esperienze legate alla moda e allo spettacolo. Non credo che una persona debba necessariamente avere una sola identità: mi piace mettere insieme mondi apparentemente diversi e trasformare ogni esperienza in qualcosa di nuovo.

Quando hai capito che il mondo dello spettacolo e dell’immagine avrebbe fatto parte della tua vita?

È iniziato tutto molto presto, durante l’adolescenza, con le sfilate e i concorsi. L’esperienza di Miss Italia è stata sicuramente importante, ma quello che mi ha colpito di più è stata la possibilità di conoscere un mondo fatto di emozioni, persone e situazioni sempre diverse. Poi ho seguito una strada professionale completamente differente, ma il legame con lo spettacolo non si è mai spezzato. Forse è proprio questo che rende particolare il mio percorso: ho conosciuto realtà molto diverse e oggi porto qualcosa di ognuna dentro quello che sono.

C’è un momento recente in cui hai sentito di essere tornata a quella parte di te?

Sicuramente Venezia. Partecipare alla Mostra del Cinema, vivere gli eventi collegati e soprattutto calcare il red carpet è stata un’emozione difficile da descrivere. In quel momento ho pensato alla ragazza che tanti anni fa aveva iniziato a sognare il mondo dello spettacolo e ho capito che quella parte di me era ancora lì. È stata una conferma importante: non ho paura di ricominciare. Se qualcosa mi incuriosisce, preferisco provarci. Non vorrei mai arrivare un domani a chiedermi: “E se ci avessi provato?”.

E poi è arrivata Miss Reginetta d’Italia 2026.

Sì, ed è stata una soddisfazione enorme. Il 12 luglio ho vinto la finale regionale di Miss Reginetta d’Italia 2026 e questo mi permetterà di rappresentare la Lombardia alle finali nazionali, che sono ormai vicinissime. Al di là del risultato, per me è importante quello che rappresenta: la conferma che mettersi in gioco non ha una data di scadenza. Sono elettrizzata per questa nuova sfida.

Che cosa ti ha insegnato la fotografia?

La fotografia è stata soprattutto un regalo. Mi ha dato emozioni, incontri, esperienze e la possibilità di scoprire aspetti di me che forse non avrei conosciuto in altri contesti. Con il tempo ho capito che davanti a un obiettivo non basta essere belli: servono presenza, personalità, energia e capacità di comunicare. Mi ha anche insegnato a conoscermi meglio, a valorizzare i miei punti di forza e ad accettare quelle piccole imperfezioni che fanno parte della nostra unicità.

Quanto conta per te il fitness lo sport?

Moltissimo. Oggi sono personal trainer e parallelamente insegno molte discipline in palestra, tengo corsi di tonificazione, TRX, ginnastica posturale, flessibilità, pilates e sono un coach Hyrox certificato. Il fitness è diventato una parte importante della mia quotidianità. Non lo considero soltanto un modo per avere un determinato aspetto fisico, ma soprattutto una questione di disciplina, energia e benessere. Credo che la bellezza non sia soltanto una questione genetica. È anche atteggiamento, cura di sé, costanza e voglia di vivere.

Passiamo ai social. Che rapporto hai con Instagram, Facebook e TikTok?

Molto spontaneo. Li considero soprattutto una finestra attraverso cui condividere una parte della mia vita, delle mie passioni e delle esperienze che vivo. Non mi definirei propriamente un’influencer: preferisco pensare di essere una persona che racconta ciò che fa con naturalezza e che magari può essere d’ispirazione o dare qualche consiglio utile, soprattutto su fitness, benessere, moda e stile di vita. Mi piace l’idea che dietro un profilo ci sia una persona vera, con tante sfaccettature, e non soltanto un’immagine costruita.

Che immagine vuoi trasmettere attraverso i social?

Quella di una donna dinamica, solare, femminile, curiosa e soprattutto viva. Vorrei trasmettere un messaggio semplice: non esiste un momento preciso della vita in cui bisogna smettere di sentirsi belle, desiderabili, energiche o di avere nuovi obiettivi. Condivido il fitness, la moda, gli shooting, i viaggi e gli eventi, ma anche momenti molto normali della quotidianità. Non amo invece quando i social diventano soltanto apparenza o quando si costruisce un personaggio completamente distante dalla realtà. Mostrarsi al meglio è legittimo e anche divertente, ma senza perdere autenticità. La perfezione non mi ha mai interessata quanto la personalità.

E nella vita di tutti i giorni come sei?

Non mi definirei esibizionista. Mi piace però essere curata, femminile e avere attenzione per il mio aspetto, perché credo che prendersi cura di sé sia prima di tutto una forma di rispetto verso noi stesse. Nel quotidiano scelgo look comodi ma curati. La sera mi piace osare un po’ di più e anche in spiaggia preferisco qualcosa di semplice, valorizzando il fisico che ho costruito attraverso anni di allenamento e costanza.

Cosa ti spinge ancora oggi a continuare a metterti in gioco?

La curiosità. La voglia di vedere cosa c’è ancora da scoprire, imparare e vivere. Non sento di avere una carriera fotografica nel senso tradizionale del termine, perché per me la fotografia è sempre stata soprattutto una passione. Ma alcune passioni possono aspettare senza morire. A volte ritornano quando siamo finalmente pronti a viverle con una consapevolezza diversa.

E guardando al futuro, cosa vorresti realizzare?

Nell’immediato ci sono le finali nazionali di Miss Reginetta, che vivo con grande entusiasmo. Parallelamente voglio continuare a crescere nel fitness, come personal trainer e come atleta, trasformando anche la mia esperienza e la mia disciplina in qualcosa che possa motivare altre donne. Mi piacerebbe continuare a lavorare con fotografi, brand ed eventi legati alla moda e al lifestyle e riuscire a unire sempre di più i mondi che fanno parte di me: fitness, immagine, moda, benessere e comunicazione. Non sento il bisogno di scegliere una sola strada. Anzi, credo che la mia forza sia proprio poterle percorrere insieme. Oggi non ho meno sogni di quando ero più giovane: ne ho semplicemente molti di più, e ho finalmente gli strumenti e la consapevolezza per inseguirli.

Se dovessi lasciare un messaggio alle donne, quale sarebbe?

Di non aspettare di sentirsi perfette per mettersi in gioco. Non bisogna necessariamente trasformare una passione in una professione: a volte basta concedersi la possibilità di vivere un’esperienza e scoprire cosa può succedere. Non siamo obbligati a diventare una versione definitiva di noi stessi. Possiamo continuare a cambiare, sorprenderci e ricominciare. Io non mi sento arrivata. Mi sento ancora curiosa. E credo che sia proprio questa la mia più grande forza.

Manuele Pereira

 

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https://www.instagram.com/__missvivian__

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