Per Polina Ferari la bellezza non è mai stata soltanto un’immagine, ma un percorso fatto di esperienze, passioni e trasformazioni. Mamma, donna, modella e fotomodella, negli anni ha attraversato il mondo della moda, dello sport e del wellness, diventando anche creator, influencer e ambassador, fino a costruire sui social uno spazio sempre più personale e autentico. Oggi, accanto all’immagine, c’è una nuova voce: quella dell’autrice. Una passione per la scrittura che viene da lontano e che trova finalmente spazio in un progetto capace di unire le sue radici russe, la sua esperienza nel mondo della bellezza e il desiderio di condividere qualcosa con altre donne. Nasce così Russian Beauty Rituals, un libro che raccoglie cento rituali e ricette della tradizione russa per la cura naturale di viso e capelli. Un nuovo capitolo di un percorso in continua evoluzione, nel quale Polina non vuole scegliere una sola definizione, ma continuare a essere, insieme, tutte le sue anime.
Partiamo dal tuo nuovo libro, Russian Beauty Rituals. Che cosa racconta e da dove nasce questo progetto?
Russian Beauty Rituals nasce dal desiderio di recuperare e raccontare una parte della cultura dalla quale provengo: quella russa e i suoi rituali tradizionali di bellezza. Sono nata e cresciuta a Mosca e molte di queste abitudini fanno parte della mia famiglia e della mia cultura. Il libro raccoglie 100 rituali e ricette dedicate alla cura naturale di viso e capelli, ispirati all’utilizzo di ingredienti semplici e facilmente reperibili. Ma non volevo creare semplicemente un ricettario: volevo raccontare una vera e propria filosofia della bellezza, fatta di semplicità, cura e tempo dedicato a se stesse. Dopo tanti anni vissuti in Italia ho pensato che sarebbe stato interessante far conoscere questi rituali anche alle donne italiane e condividere così una parte delle mie origini.
Dal mondo della moda e della fotografia a quello della scrittura: è davvero un nuovo capitolo della tua vita?
In realtà non lo considero un passaggio netto da una professione all’altra. Fin da piccola mi è sempre piaciuto scrivere e inventare storie: scrivevo poesie e racconti. Oggi che scatto meno e ho più tempo da dedicare ad altri progetti, sono tornata a quella che era una mia passione e a quel sogno di condividere qualcosa attraverso un libro. La fotografia mi ha insegnato a comunicare attraverso l’immagine, mentre la scrittura mi permette di farlo attraverso le parole. Sono due linguaggi diversi, ma hanno qualcosa in comune: entrambi raccontano una persona, un’idea, un modo di vivere. Ho iniziato a lavorare come modella molto giovane e negli anni ho esplorato anche il mondo dello sport, del fitness e del benessere. Scrivere è stato un modo naturale di mettere insieme queste esperienze e dare loro una voce. Con il libro sento di aver fatto un passo ulteriore: non essere soltanto il soggetto di un’immagine, ma diventare anche l’autrice della storia e delle tradizioni che voglio raccontare.
Anche il tuo rapporto con i social sembra essere cambiato. Da dove sei partita e dove vuoi arrivare?
I miei social sono nati inizialmente soprattutto attraverso la fotografia e il mondo della moda, quindi l’immagine di me e della fotografia era naturalmente al centro. Con il tempo, però, ho sentito l’esigenza di mostrare molto di più della persona che esiste dietro una fotografia. Oggi condivido bellezza, sport, benessere, pensieri, esperienze e anche aspetti della mia vita quotidiana. Credo che il pubblico oggi voglia conoscere una persona nella sua completezza. La moda legata soltanto all’aspetto fisico forse scompare e lascia spazio alla personalità, alle imperfezioni, alle cose che vanno oltre la superficie. Per questo sto cercando progressivamente di trasformare i miei social da semplice vetrina fotografica in uno spazio che abbia una vera identità e una mia voce, anche attraverso le idee e i pensieri che scrivo sotto i post.
Nei tuoi contenuti ci sono anche molti video dedicati a motivazione, sport, benessere e informazione. Che cosa vuoi trasmettere attraverso questo lavoro?
Nascono dal desiderio di utilizzare i social non soltanto per mostrare, ma anche per comunicare qualcosa. Quello che imparo e che penso possa essere utile cerco di trasmetterlo in modo più chiaro attraverso i video. Mi piace parlare di sport, benessere, bellezza, disciplina e motivazione, mental coaching, anatomia umana, ma soprattutto condividere ciò che ho imparato attraverso le mie esperienze. Non voglio presentarmi come una persona che ha tutte le risposte. Preferisco condividere strumenti, riflessioni ed esperienze che possano essere utili o stimolare qualcuno a fare un passo avanti. Credo sia importante anche non avere paura di sbagliare o di fare qualcosa che esiste già, cercando però di migliorarlo o rinnovarlo. Anche un messaggio molto semplice può avere valore, se arriva alla persona giusta nel momento giusto.
E oggi come vivi il tuo essere modella? È cambiato qualcosa rispetto al passato?
Il mondo della moda e della fotografia rimane una parte importante di me, ma oggi lo vivo in maniera diversa rispetto al passato. Non mi interessa essere semplicemente una persona fotografata. Mi interessa partecipare alla costruzione di un’immagine, di un concept e di una storia. Anche per questo metto sempre meno fotografie realizzate in studio e sempre più immagini legate ai viaggi, per esempio. Vorrei orientarmi sempre di più verso progetti editoriali e campagne legate alla bellezza, al wellness, allo sport e al lifestyle, mantenendo però la mia identità personale. La cosa interessante è che oggi posso unire la modella, l’autrice, la mamma e la creator. Non devo necessariamente scegliere una sola definizione. E vorrei che questo potesse essere anche un messaggio per le altre donne: non dobbiamo avere dei limiti o sentirci obbligate a scegliere una sola strada.
In questo percorso c’è anche la dimensione della maternità. Quanto è importante per te non dover scegliere tra essere mamma, donna e professionista?
Penso che la cosa più importante sarà proprio non dover scegliere tra queste parti di me. Essere mamma è una parte fondamentale della mia vita, essere donna è la mia identità, mentre il mondo social e il mio lavoro rappresentano il modo in cui oggi comunico e costruisco i miei progetti. Sono anche un modo per esprimere la mia personalità curiosa, che non si ferma mai. Non credo che queste dimensioni debbano necessariamente essere separate. Possono convivere e, anzi, credo che sia proprio questa la mia direzione.
Che cosa immagini per il futuro? Qual è la prossima Polina che vuoi costruire?
In futuro vorrei dare sempre più spazio alla mia parte creativa e alla mia dimensione di autrice. Voglio continuare a lavorare con l’immagine, ma anche scrivere, creare contenuti e sviluppare progetti che possano avere una vita propria anche nel futuro. So esattamente che non voglio rimanere ferma nella definizione di “modella”. Voglio continuare a evolvermi e costruire qualcosa che porti il mio nome, la mia esperienza e la mia visione. Credo che il percorso sia proprio questo: non scegliere una sola parte di me, ma riuscire a far dialogare tutte le mie esperienze e trasformarle in qualcosa di nuovo.
Torniamo allora al libro: che cosa rappresenta Russian Beauty Rituals in questo percorso?
Per me rappresenta proprio questo: la possibilità di unire le mie origini, le mie esperienze e la mia parte creativa. È un progetto personale, nato da qualcosa che appartiene alla mia storia e alla mia famiglia, ma che vuole diventare anche qualcosa da condividere con altre donne. L’eBook è già disponibile, mentre l’edizione cartacea sarà disponibile dal 1° novembre 2026 ed è già possibile prenotarla su Amazon. Anche il progetto ha una sua pagina Instagram, Russian Beauty Rituals, che è già possibile seguire. È un nuovo capitolo, ma non una rottura con quello che ho fatto fino a oggi. È semplicemente un altro modo per raccontare chi sono.
Manuele Pereira

