Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il 6 settembre 2026, si è tenuta l’anteprima mondiale del documentario dedicato agli Oasis. La presentazione dell’opera, che ripercorre la storica riappacificazione tra Liam e Noel Gallagher e il successivo tour globale Oasis Live ’25, ha registrato un grande successo di pubblico. Al termine della proiezione in Sala Grande, gli spettatori hanno riservato al film un lungo e caloroso applauso condito da una standing ovation di oltre otto minuti. Presenti in sala, i fratelli Gallagher hanno ricambiato l’affetto dei fan fermandosi a firmare autografi e salutare la platea.
Oasis: il grande ritorno e il segreto di un amore senza tempo
L’attesa è finita. Con l’arrivo nelle sale italiane dal 10 settembre del film documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger (distribuito da Disney+ in un’uscita evento speciale sul grande schermo), il racconto del trionfale tour di reunion Oasis Live ’25 trova la sua consacrazione visiva. Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, con la firma di Steven Knight tra i creatori e la sceneggiatura, il film raccoglie oltre vent’anni di attesa e porta sul grande schermo un’esperienza intima, spettacolare e profondamente umana.
Il racconto del documentario: dietro le quinte di una riconciliazione
Il film ripercorre le tappe di un evento che ha stravolto l’industria musicale globale. Dopo la drammatica rottura del 28 agosto 2009 nei camerini di Parigi e quindici anni di totale silenzio, Liam e Noel Gallagher sono tornati a condividere lo stesso spazio.
La produzione ha ottenuto il permesso inedito di riprendere le sessioni di prova al The Mill di Londra tramite 12 cineprese controllate da remoto. L’assenza di una troupe fisica ha garantito la massima spontaneità, catturando la potenza vocale di Liam e l’intesa ritrovata tra i fratelli.
Il documentario contiene la prima intervista congiunta di Noel e Liam dopo oltre vent’anni, rivelando la loro ironia, la loro complicità e i ricordi condivisi.
Girato per IMAX e supervisionato dal direttore della fotografia Haris Zambarloukos, il film intreccia le riprese di 12 concerti globali (da Cardiff a San Paolo) focalizzandosi sia sulla band sia sulle reazioni viscerali del pubblico.
Come sottolineato dai registi e dallo sceneggiatore Steven Knight, al di là dell’evento rock, il cuore del film risiede nella verità universale della riconciliazione fraterna e nel potere curativo della musica.
Perché non riusciamo a smettere di amare gli Oasis?
La pubblicazione del film si preannuncia come un evento cinematografico perché il legame tra la band di Manchester e il suo pubblico va ben oltre la semplice nostalgia.
Liam e Noel non sono mai stati un prodotto costruito a tavolino. Due ragazzi della classe operaia arrivati sul tetto del mondo con giubbotti parka, atteggiamento insolente e un’ambizione sconfinata, senza mai chiedere scusa o fingere di essere ciò che non erano. In un panorama musicale odierno spesso edulcorato, la loro verità senza filtri rimane irresistibile.
La scrittura di Noel Gallagher attinge alle radici del rock e della tradizione folk britannica e irlandese, dando vita a melodie immediate, semplici e potenti. Brani come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger e Live Forever sono diventati inni collettivi. Come evidenziato durante il tour Oasis Live ’25, ai concerti si affiancano tre generazioni diverse: i fan della prima ora e i loro figli o nipoti, uniti da canzoni che sono diventate il ponte emotivo nei rapporti familiari.
Con la postura inconfondibile — mani dietro la schiena, mento verso l’alto — e una voce ruvida e carismatica, Liam Gallagher incarna la quintessenza della rockstar. La sua presenza scenica ha definito un’epoca e continua a ispirare chiunque prenda in mano una chitarra.
La dinamica tra l’istinto rock di Liam e il genio melodico di Noel ha alimentato per anni un’energia esplosiva, sfociata poi nella separazione. Vederli oggi camminare di nuovo sul palco insieme rappresenta qualcosa di più di un concerto: è la dimostrazione che il tempo e la musica possono superare ogni divisione.
Oasis: Don’t Look Back in Anger celebra non soltanto la storia di una delle rock band più influenti degli ultimi trent’anni, ma soprattutto la forza di una musica capace di unire persone, generazioni e culture diverse nel segno della condivisione.









