VENEZIA – Ci sono serate, durante la Mostra del Cinema, in cui il red carpet sembra restare fuori dalla porta. Il cinema continua a essere presente, naturalmente, ma per qualche ora cambia prospettiva e si mette al servizio di qualcosa di più concreto. È accaduto il 10 settembre al Sina Centurion Palace, dove la Croce Rossa Italiana ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dello spettacolo, della musica e dello sport per una Charity Dinner destinata a sostenere il progetto PASSI, dedicato alla promozione di un’attività sportiva sicura e inclusiva.
Lo scenario è di quelli che a Venezia fanno già parte del racconto: Dorsoduro, il Canal Grande, il profilo della Basilica della Salute a pochi passi e gli ambienti contemporanei dell’Antinoo’s Lounge & Restaurant. Il Sina Centurion Palace è diventato in questi giorni uno dei salotti più discreti della Mostra, sede di incontri, cene e appuntamenti che intrecciano cinema, spettacolo e solidarietà.
Quella organizzata dalla Croce Rossa è stata però una serata con un’identità precisa. Meno mondanità fine a se stessa e più attenzione alla ragione per cui gli ospiti erano stati invitati a sedersi allo stesso tavolo: raccogliere fondi per trasformare lo sport in uno strumento di autonomia, socialità e inclusione.
A fare gli onori di casa, insieme agli organizzatori, il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro e la presidente del Comitato Regionale CRI Veneto Elisa Tinello, con i consiglieri del presidente nazionale Flavia Pruner e Angelo Argento e la direttrice Fundraising Elisabetta Parise.
Attorno a loro un parterre volutamente trasversale. Il direttore artistico e coreografo Luca Tommassini, il ballerino Simone Nolasco, l’ex olimpionico Alex Di Giorgio, insieme ad altri protagonisti del mondo dello spettacolo e dello sport. Una scelta già annunciata alla vigilia dell’evento, quando la cena era stata presentata come uno degli appuntamenti conclusivi della stagione veneziana del Centurion Palace, capace di unire intrattenimento e impegno sociale.
La parte musicale ha accompagnato la cena senza trasformarla in uno spettacolo separato dal resto. Yuman, vincitore di Sanremo Giovani e già in gara al Festival di Sanremo nel 2022, e Kelly Joyce, con la sua eleganza vocale e la sua lunga esperienza internazionale, hanno scandito diversi momenti della serata. Musica, conversazioni e tavoli affacciati sul Canal Grande hanno costruito un clima lontano dalla frenesia delle première e delle passerelle del Lido.
A firmare la cena è stato l’executive chef Giancarlo Bellino, che all’Antinoo’s porta avanti una cucina contemporanea fortemente legata alla qualità e alla riconoscibilità della materia prima. È una filosofia che lo stesso Bellino riassume nel rispetto della lavorazione e in una semplicità senza forzature, in equilibrio fra memoria e contemporaneità.
Ma il centro della serata era soprattutto PASSI – Promozione dell’Attività Sportiva Sicura e Inclusiva, progetto nato dalla collaborazione tra Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Veneto e Comitato Italiano Paralimpico del Veneto.
L’intero ricavato della cena servirà a contribuire alla dotazione 2027 dell’iniziativa e a sostenere le associazioni e società sportive dilettantistiche del territorio veneto affiliate al CIP che lavorano quotidianamente sul terreno dell’inclusione.
L’idea alla base è semplice, ma tutt’altro che scontata: fare in modo che l’attività fisica non sia un privilegio né un percorso che si interrompe davanti a una disabilità, all’età o a una condizione di fragilità. I destinatari saranno persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettivo-relazionali, over 65, persone con patologie croniche stabilizzate o degenerative e, più in generale, chi rischia di essere escluso dalla pratica sportiva.
Palestre, piscine, centri riabilitativi, cooperative, centri diurni, oratori e realtà del Terzo Settore diventano così luoghi nei quali lo sport recupera forse la sua dimensione più autentica: non soltanto competizione, ma relazione.
È anche per questo che la presenza della Croce Rossa alla Mostra non si è esaurita con la cena. Il giorno successivo, all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, è stato assegnato il secondo Premio Collaterale Croce Rossa Italiana a 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, film ambientato in un reparto di neuropsichiatria adolescenziale e scelto per la capacità di raccontare la fragilità dei ragazzi senza giudizio, mettendo al centro cura, ascolto e relazione.
Alla Charity Dinner era presente anche Emanuela Ceddia, vicepresidente di I Wonder Pictures, distributore italiano del film. Il giorno seguente il riconoscimento, una scultura di Marco Lodola, è stato ritirato dal CEO della società Andrea Romeo dalle mani di Rosario Valastro, durante la cerimonia condotta da Piera Detassis e alla presenza, tra gli altri, del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco.
Due appuntamenti diversi, dunque, ma legati dallo stesso filo: utilizzare la visibilità straordinaria che Venezia offre in questi giorni per riportare al centro parole che rischiano spesso di diventare astratte — cura, fragilità, inclusione, umanità.
Ed è forse questa l’immagine che resta della serata al Centurion Palace: fuori il Canal Grande e la Venezia scintillante della Mostra; dentro, attorno agli stessi tavoli, cinema, musica, sport e solidarietà. Con la consapevolezza che una cena di gala acquista un significato diverso quando, spente le luci della festa, ciò che è stato raccolto continua a produrre effetti nella vita reale.
Alla realizzazione della serata hanno contribuito il Sina Centurion Palace, main partner e host dell’evento, e i partner tecnici Maeli, Acqua Chiarella, Tenuta Agrilat e The Bridge.

