A Roma il progetto di OTP – Officine di Talenti Preziosi porta in mostra nuove forme del gioiello, tra ricerca, sostenibilità, inclusione e sperimentazione digitale.
Che cosa rende prezioso un gioiello? Il materiale con cui viene realizzato, il lavoro necessario per costruirlo, oppure la storia che riesce a raccontare?
È attorno a questa domanda che si sviluppa Veementemente Prezioso, l’appuntamento che sabato 26 settembre porterà alla Galleria Plus Arte Puls di Roma i risultati del Laboratorio Creativo 2026 di OTP – Officine di Talenti Preziosi. La giornata, dalle 11 alle 21, rientra nel programma della Rome Future Week.
Dietro il progetto c’è una realtà che da oltre dieci anni lavora per dare spazio al gioiello artigianale e contemporaneo e, soprattutto, alle persone che lo progettano e lo realizzano. Officine di Talenti Preziosi è un’associazione no profit nata a Roma nel 2013 per iniziativa di Marina Valli, con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra designer, orafi, artigiani e professionisti.
Il lavoro di OTP non si limita all’organizzazione di esposizioni. L’associazione opera come una sorta di laboratorio permanente nel quale formazione, ricerca e sperimentazione diventano strumenti per accompagnare la crescita dei talenti e favorire il dialogo con il mondo professionale. Workshop, laboratori, percorsi formativi e progetti collettivi permettono infatti di mettere in relazione competenze diverse e di sviluppare nuove possibilità per il gioiello contemporaneo.
È in questo contesto che nasce il Laboratorio Creativo 2026, esperienza dalla quale prende forma la mostra di settembre.
Dalla materia all’idea
Il tema “Materia Prima”, filo conduttore della Rome Future Week 2026, offre lo spunto per guardare alla creatività da una prospettiva più ampia. Prima che esista un oggetto c’è un pensiero, un’intuizione, un’immagine. È quel passaggio dall’idea alla materia a diventare protagonista del progetto.
Le opere esposte riflettono approcci differenti e mostrano quanto il gioiello possa essere oggi un linguaggio aperto alla contaminazione. Metalli tradizionali e materiali innovativi, tecniche orafe e sperimentazione convivono in una selezione nella quale il valore dell’oggetto non coincide necessariamente con quello economico.
Il “prezioso” diventa piuttosto ciò che contiene: una memoria, un’identità, un’esperienza, un riferimento culturale o una particolare visione del mondo.
A presentare i propri lavori saranno Valentina Allotti, Marco Aschi, Gioia Capolei, Maria di Coste, Daniela Ferrero, Martha Elena Franco, Morena Fregonese, Vanessa Iannotta, Letizia Mei, Gianluca Merlonghi, Tania Marta Pezzuolo, Maria Paola Ranfi, Francesca Romana Sansoni, Laura Santi, Stefania Sciaquatori, Marco Serra, Carlotta Tarelli e Marina Valli.
Il gioiello come spazio di incontro
Un’altra parte dell’esposizione sarà dedicata ai lavori realizzati da Solange Marina Paco Flores, Xinru Li, Jinyi Wen, Anjuman Ara Akhi, Julia Nosyk, Bakhita Alnour, Inga Marcenko e Julia Dobrohurska, partecipanti al percorso formativo promosso nell’ambito di LGNet 3 per la ASL Roma 1, rivolto a persone migranti interessate ad acquisire competenze specifiche nel settore.
In queste creazioni la componente artigianale si intreccia con il vissuto personale. Materiali alternativi e tecniche orafe diventano strumenti attraverso i quali portare nell’oggetto tracce di culture, esperienze e percorsi individuali.
È anche qui che emerge una delle caratteristiche del lavoro di OTP: utilizzare il gioiello come terreno di confronto, non soltanto estetico ma anche umano e professionale.
Per tutta la giornata sarà inoltre possibile incontrare autrici, autori e organizzatori e conoscere le diverse fasi che accompagnano la nascita di un gioiello, dalla ricerca iniziale alla scelta dei materiali fino alla lavorazione.
Quando l’artigianato incontra l’intelligenza artificiale
Alle 18 il progetto entrerà in una dimensione digitale con la presentazione della mostra virtuale ideata e realizzata da Marco Primo, AI Video Creator, dopo l’introduzione di Carlo Maria Sambati.
L’Intelligenza Artificiale viene utilizzata per costruire un nuovo contesto visivo attorno alle creazioni: figure virtuali, abiti e ambientazioni diventano parte di una narrazione nella quale il gioiello dialoga con il corpo e con lo spazio.
È un ulteriore livello di ricerca che porta il lavoro di OTP a confrontarsi con uno degli strumenti più discussi della creatività contemporanea. La tecnologia non sostituisce il lavoro manuale alla base delle opere, ma diventa un mezzo per immaginarne nuove modalità di presentazione e comunicazione.
Una rete intorno al gioiello
Il progetto restituisce così una fotografia del gioiello contemporaneo come territorio in continua trasformazione. Al centro rimangono la manualità, la progettazione e la cultura del fare, ma attorno a questi elementi entrano nuove tecnologie, materiali, esperienze e percorsi formativi.
È proprio la costruzione di questa rete uno degli aspetti centrali della filosofia di Officine di Talenti Preziosi: creare occasioni nelle quali competenze e generazioni diverse possano incontrarsi, offrendo agli autori uno spazio per sperimentare e al pubblico la possibilità di scoprire ciò che esiste dietro un gioiello.
Con Veementemente Prezioso, OTP porta quindi alla Rome Future Week non soltanto una mostra, ma il risultato di un percorso nel quale il gioiello diventa punto d’incontro tra artigianato e innovazione, identità e contaminazione culturale, materia e immaginazione digitale.
Veementemente Prezioso
Sabato 26 settembre 2026, dalle 11 alle 21
Presentazione e mostra virtuale con AI: ore 18
Galleria Plus Arte Puls
Viale Giuseppe Mazzini 1, Roma




