A quasi trent’anni dalla tragica scomparsa di Lady Diana, la figura della “Principessa del Popolo” torna a scuotere le fondamenta di Buckingham Palace. Con l’uscita del libro di memorie Swan Song: Diana, My Sister, il Conte Charles Spencer firma un resoconto intimo e doloroso che restituisce la parola alla famiglia di sangue di Diana. Non si tratta soltanto di un affettuoso tributo fraterno, ma di una testimonianza ricca di dettagli e retroscena che stanno riaprendo ferite mai davvero cicatrizzate nei corridoi reali.
I punti chiave delle rivelazioni

La telefonata di fuoco sui funerali: Tra le rivelazioni che hanno suscitato maggior scalpore c’è il durissimo scontro telefonico tra Spencer e l’allora Principe Carlo. Il Conte si oppose fermamente all’idea che i giovani William e Harry camminassero dietro il cofano funebre della madre. Secondo Spencer, di fronte alle sue proteste, Carlo avrebbe pronunciato una frase gelida: «Stai tranquillo, ce ne dimenticheremo abbastanza presto». L’ombra del matrimonio mai nato: Spencer rivela che, pochi giorni prima delle nozze nel 1981, Carlo avrebbe confessato a Diana di essere felice di sposarla ma di “non esserne innamorato”. Nonostante i dubbi e il tentativo di Diana di annullare il matrimonio dopo aver scoperto un regalo destinato a Camilla, le pressioni familiari imposero di andare avanti. I commenti sull’aspetto fisico: Tra i passaggi più intimi ed emotivi emerge l’impatto dei commenti dell’allora Principe di Galles sul corpo di Diana, come le battute sulle sue forme che avrebbero alimentato l’inizio dei suoi noti disturbi alimentari. La solitudine e il dolore nascosto: Il testo ripercorre l’infanzia condivisa nella tenuta di famiglia e gli anni della giovinezza, mostrando una Diana fragile, segnata dal rifiuto e dalla costante pressione mediatica.
La reazione di Buckingham Palace
Raramente la Casa Reale interviene sul contenuto di pubblicazioni o biografie, ma l’impatto delle affermazioni contenute in Swan Song ha spinto il Palazzo a rompere il consueto riserbo. Attraverso una nota ufficiale, la corona ha sottolineato come “il dolore del lutto fraterno possa annebbiare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi”, cercando così di ridimensionare la portata delle accuse a distanza di decenni. La pubblicazione del libro segna un momento di profonda rielaborazione storica. Charles Spencer non ha cercato di costruire un mito edulcorato, ma di restituire verità a una sorella che, prima di essere un’icona globale, era una donna alla ricerca di autenticità. Una testimonianza destinata a far discutere a lungo studiosi e appassionati della storia della monarchia britannica.
Charles Spencer è scrittore, storico, giornalista, conferenziere e conduttore televisivo, oltre che nono conte Spencer. Ha pubblicato nove saggi, quattro dei quali sono entrati tra i bestseller del Sunday Times. Dal 1986 al 1995 è stato corrispondente in diretta per NBC News; in seguito ha lavorato come presentatore per History Channel ed è stato co-conduttore del podcast Rabbit Hole Detectives. Ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste e cura una rubrica sul Financial Times. Formatosi a Eton e al Magdalen College di Oxford, dove si è laureato in Storia moderna, è membro della Royal Historical Society e della Society of Antiquaries.
Filly di Somma

