Nata dalla regia di Fabio Condemi, e la drammaturgia di Federico Bellini,la piece “Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hide”,capolavoro della narrativa inglese di Robert Stevenson,che ha inaugurato la stagione teatrale del Teatro Vascello,vede il connubio di realtà ed allucinazione,il malessere all’ interno dell’ animo umano e la personalità trasformista,che portano ad avere all’ interno di ognuno di noi un lato luminoso ,e l’altro oscuro.
La stessa trama segue una struttura frammentaria,che conduce all’unica personalità dell’ avvocato Utterson,impersonato da Christian La Rosa, attore di grande talento e preparazione,che si avvale di una accentuata presenza scenica.
Una tematica contemporanea
Finto perbenismo,desideri repressi, realtà ed istinti nascosti:nel 2026 sono argomenti all’ ordine del giorno(basti vedere le violenze raccontate dai canali di comunicazione tutti i giorni).E così questo thriller psicologico portato in scena da Condemi dimostra come un’opera senza tempo possa rendersi attuale e rinnovarsi.Il risultato è un senso di instabilità e la voglia di interrogarsi su stessi,e lo spettatore diventa catarticamente consapevole che in ognuno di noi convive un Dottore Jekyll ed un Signor Hide.
Sara Nicoletti

