Ciao Loris, potresti presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Loris Danesi, sono nato nel 1980 e sono uno stilista, costumista, creativo a 360 gradi, Fashion blogger con il blog fashion tips by Loris Danesi. Nato a San Benedetto del Tronto sotto il segno del sagittario, vivo ad Alba Adriatica. Da anni lavoro nel mondo dello spettacolo, della moda e dei grandi eventi, aiutando le persone e le celebrity a trovare il proprio stile unico.
Com’è nato il libro? Ci sono state persone che ti hanno aiutato o a cui ti sei ispirato?
Il libro “Svestiti di etichetta, vestiti di personalità” è nato dalla necessità profonda di voler raccontare la moda e l’eleganza da un punto di vista diverso, umano e inclusivo. Dopo anni passati tra bozzetti, sfilate, abiti da sposa e costumi di scena, ho sentito l’urgenza di fermare su carta la mia visione: l’eleganza non deve mai essere una gabbia o una regola imposta dall’esterno, ma un mezzo d’espressione della propria anima.
Durante la stesura sono state fondamentali tutte le persone che ho incrociato lungo la mia carriera: le donne che ho vestito per i loro momenti più importanti, i colleghi dello spettacolo e la mia famiglia, che ha sempre creduto nei miei sogni. Un ringraziamento speciale va anche a De Nigris Editori, che ha sposato fin da subito questo progetto e mi ha dato la possibilità di portarlo ai lettori.
Nel libro si parla di svelare la propria essenza attraverso ciò che indossiamo e del galateo moderno dello stile: cosa significa davvero “svestirsi delle etichette”?
“Svestirsi delle etichette” significa liberarsi una volta per tutte dai pregiudizi, dalle regole rigide e dai modelli preconfezionati che la società o la moda veloce cercano di imporci. Nel libro ripercorro le trasformazioni del galateo e dell’abbigliamento per dimostrare che la vera eleganza non dipende dal prezzo di un capo, dal marchio, dall’età o dalla taglia, ma dalla sintonia perfetta tra ciò che mostriamo all’esterno e ciò che siamo realmente dentro. Vestirsi di personalità vuol dire avere il coraggio di raccontare la propria storia attraverso l’immagine, rimanendo sempre fedeli a se stessi.
C’è un episodio del libro che ricordi con piacere e che ha per te un significato particolare?
Più che un singolo evento, c’è un filo conduttore emotivo a cui sono legatissimo: il ricordo di quando ho vestito una persona per un evento per lei speciale e, guardandosi allo specchio, non ha visto solo un bel vestito, ma ha finalmente visto se stessa con occhi diversi, pieni di luce e consapevolezza. Quella sensazione di gioia pura nel regalare autostima e bellezza è la stessa scintilla che mi ha guidato nella scrittura del libro e che porto sempre con me nel mio lavoro di stilista.
Chi dovrebbe leggere il tuo libro e perché?
Dovrebbe leggerlo chiunque abbia mai pensato, davanti all’armadio: “Non ho niente da mettermi” o “Questo non fa per me per via della mia età o del mio fisico”. È un libro dedicato a chi desidera ritrovare il piacere di vestirsi per sé e non per gli altri, a chi vuole scoprire che l’eleganza è prima di tutto un’attitudine, un gesto di rispetto e d’amore verso la propria individualità.
Progetti e programmi per il presente e per il futuro… come ti vedi tra 10 anni?
Il presente è ricchissimo di emozioni: sto vivendo questo esordio letterario tra presentazioni ufficiali e incontri con il pubblico. Per il futuro continuo a lavorare ai miei progetti legati alla moda, al costume e alla consulenza di immagine.
Tra 10 anni mi vedo ancora qui, con la stessa passione nel cuore, ma con nuovi linguaggi da esplorare. Mi vedo a continuare a creare, scrivere e ispirare le persone, magari con nuovi libri e collezioni che mettano sempre al centro l’autenticità e il benessere dell’essere umano.
Una frase che ti caratterizza:
“L’eleganza non nasce dal prezzo di un capo o da un modello imposto, ma dalla coerenza perfetta tra ciò che mostriamo e ciò che siamo.”
Donatella Zaccagnini Romito
