Una amnesia temporanea (genetica, senile?) è l’espediente teatrale dell’ultimo spettacolo dell’attore, autore e regista Gioele Dix, in scena nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano dal 6 al 18 ottobre 2026, con il titolo di “Arrivato a questo punto”.
Arrivato a un punto molto avanzato della vita, il protagonista vive con smarrimento alcune smemoratezze. Si imbarca quindi nel tentativo di raccontare una barzelletta tormentone, ripresa e continuamente interrotta per tutto lo spettacolo. (I tre momenti della storiella, infatti, ricalcano lo schema delle tre ripetizioni di tutte le barzellette). Le battute in successione, purtroppo affiorano con grandi difficoltà, solo a poco a poco.
La premessa dell’amnesia è tuttavia la sorgente da cui scaturisce paradossalmente il libero fluire di una serie di ricordi, a intermittenza e senza un filo logico. Ora tragici ora ironici, sono frammenti vividi, a volte legati ai racconti del padre superstite dell’Olocausto prima e durante la seconda guerra mondiale.
La scena è estremamente semplice ed essenziale: una stanza vuota, un podio a tre scalini, una parete nera restituiscono l’idea dello smarrimento e del disorientamento. Una voce lontana, fuori scena, dà corpo alle parole delle varie persone della vita del protagonista.
Tutto si complica, nel cercare un senso, perché invece dei grandi eventi affiorano alla memoria dettagli insignificanti, episodi dimenticati, pensieri che sembrano non portare da nessuna parte. La memoria, infatti, sa essere disordinata e imprevedibile.
La leggerezza dello spettacolo non cancella il pensiero e il comico non esclude l’intensità emotiva. Trasforma un racconto individuale in una esperienza comune.
La chiusura apre uno spiraglio di luce, nello smarrimento dei ricordi: ricordare con fiducia l’importanza non solo del passato, ma anche del momento presente e di quelli futuri.
Guido Buttarelli
