Corriere dello Spettacolo

Scandalo con Anna Valle e Gianmarco Saurino…

In scena dal 16 al 18 ottobre al Teatro Ariosto di Reggio Emilia

In Scandalo, Ivan Cotroneo affronta con apparente leggerezza un nodo ancora irrisolto della contemporaneità: la rappresentazione del desiderio femminile adulto e la sua ricezione sociale. La commedia, pur inscritta nel solco del brillante, opera una torsione critica che trasforma il riso in un dispositivo di smascheramento, un modo per far emergere le asimmetrie che regolano i rapporti tra uomini e donne.

La presenza scenica di Anna Valle, nel ruolo di Laura, conferisce al personaggio una complessità stratificata: non vittima, non eroina emancipata, ma figura liminale, sospesa tra un passato che continua a definirla e un presente che fatica a riconoscerla. Valle lavora su microvariazioni emotive, restituendo una donna che tenta di sottrarsi alla narrazione che il mondo ha scritto per lei: quella della “sposa bambina” di un grande scrittore, ora scomparso. La villa sull’Appia Antica diventa così un luogo di clausura e di eco, un ambiente che trattiene e amplifica ciò che Laura non riesce più a dire.

L’arrivo di Andrea, interpretato da Gianmarco Saurino, introduce la frattura necessaria. Saurino costruisce un personaggio diretto, sfrontato, ma mai caricaturale: un giovane uomo che porta con sé tanto l’ambiguità della seduzione quanto la possibilità di un nuovo sguardo. Il parallelismo tra la differenza d’età di Laura e Andrea e quella che separava Laura da Goffredo è il cuore provocatorio del testo. Ciò che la società aveva tollerato, quasi celebrato, quando il desiderio apparteneva a un uomo maturo, diventa improvvisamente “scandalo” quando a desiderare è una donna cinquantenne. Cotroneo non enuncia la tesi: la lascia emergere attraverso la dinamica scenica, i silenzi, le esitazioni, i fraintendimenti.

La scrittura di Cotroneo è calibrata, ritmica, capace di alternare brillantezza e crudeltà. La commedia non si limita a far ridere: interroga. E lo fa soprattutto attraverso la dialettica tra Valle e Saurino, dove il desiderio diventa un campo di forze, un territorio di negoziazione in cui non è mai chiaro chi manipoli chi, chi usi chi, chi stia cercando amore e chi stia cercando un ruolo.

La regia, firmata dallo stesso Cotroneo, accentua la dimensione di “teatro della mente”: la casa è un organismo vivo, attraversato da presenze che osservano e giudicano. Le scene di Monica Sironi e le luci di Cesare Accetta costruiscono un ambiente sospeso, quasi una teca, dove i personaggi si muovono come figure esposte allo sguardo sociale. La commedia diventa così un dispositivo critico che mette in scena non solo una relazione, ma il modo in cui la società decide quali relazioni siano accettabili e quali debbano essere stigmatizzate.

La scelta di portare sul palco due interpreti molto amati dal pubblico televisivo — Valle e Saurino — non è un semplice richiamo di popolarità: è un gesto drammaturgico. Il loro passaggio dal piccolo schermo al teatro amplifica il tema stesso dello spettacolo: la visibilità, il giudizio, l’immagine pubblica. La loro chimica scenica, calibrata e mai compiacente, permette al testo di oscillare tra ironia e ferocia, tra gioco e confessione.

Scandalo è, una commedia che usa il riso come leva per affrontare ciò che ancora oggi resta indicibile: il desiderio femminile adulto, la sua forza eversiva, la sua capacità di sovvertire ruoli e narrazioni. Cotroneo firma un’opera che diverte, ma soprattutto disturba; che intrattiene, ma soprattutto interroga. Lo scandalo, suggerisce il testo, non è mai nel desiderio: è nello sguardo che lo giudica.

Giuliano Angeletti

Scandalo…

Una produzione Gianpiero Mirra e Daniela De Rosa per Diana Or.i.s
una commedia scritta e diretta da Ivan Cotroneo
con Anna Valle e Gianmarco Saurino, Orsetta Dè Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella.
scene Monica Sironi
costumi Alberto Moretti
Photo Manuela Giusto
disegno luci Cesare Accetta con Orsetta De Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella

 

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