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Roma, capitale del gioiello: la Jewelry Week celebra l’arte orafa e Bvlgari apre le porte della sua storica Maison

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IG@romajewelryweek
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Dal gioiello contemporaneo all’alta gioielleria, Roma torna a raccontare il valore della materia, della creatività e del saper fare. La Roma Jewelry Week porta in città artisti, designer e maestri orafi, mentre Bvlgari invita il pubblico a entrare nel cuore della sua storia.

Roma torna a brillare. Non soltanto per la sua luce, quella che da secoli accende i marmi, le cupole e le facciate dei suoi palazzi, ma per una forma d’arte che nella Capitale ha trovato una delle sue espressioni più alte: il gioiello. Dal 8 all’11 ottobre 2026 torna la Roma Jewelry Week, giunta alla sua sesta edizione, una manifestazione dedicata al gioiello contemporaneo, d’autore e d’artista. Un appuntamento che mette in dialogo creatività, tradizione orafa, ricerca e innovazione. Il cuore espositivo sarà alle Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, mentre il programma coinvolgerà diversi luoghi, atelier e realtà della città.

Una settimana nella quale il gioiello smette di essere semplicemente ornamento e diventa linguaggio. Forma, materia e pietra preziosa diventano strumenti attraverso cui artisti e designer raccontano il presente, recuperano tecniche antiche e sperimentano nuove possibilità. È proprio questa contaminazione tra passato e futuro a rendere Roma una cornice particolarmente significativa per una manifestazione dedicata alla cultura del gioiello. La città possiede una tradizione orafa profondamente legata alla propria storia, ma allo stesso tempo rappresenta un laboratorio creativo nel quale il design contemporaneo incontra l’arte, l’architettura e l’artigianato.

Il programma della Roma Jewelry Week si sviluppa attraverso mostre, esposizioni, premi, incontri, workshop e visite in alcuni degli atelier e degli spazi più significativi della Capitale. Tra gli appuntamenti figura anche il Premio Incinque Jewels, dedicato alla ricerca nel gioiello contemporaneo.

Bvlgari: la Maison apre le sue porte

IG@romajewelryweek
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A completare questo racconto sul rapporto tra Roma e il gioiello arriva un appuntamento particolarmente significativo: la storica boutique Bvlgari di via Condotti sarà infatti tra i luoghi protagonisti della sesta edizione delle Les Journées Particulières, l’iniziativa del gruppo LVMH che permette al pubblico di entrare eccezionalmente in luoghi normalmente riservati agli addetti ai lavori. Dal 16 al 18 ottobre 2026, la boutique Bvlgari di via Condotti 10 aprirà le sue porte ai visitatori, offrendo l’opportunità di scoprire più da vicino il patrimonio della Maison e il savoir-faire che accompagna la realizzazione delle sue creazioni. Non si tratta soltanto di entrare in una boutique. È un viaggio alle origini dell’identità Bvlgari.

Fondata a Roma nel 1884, la Maison ha costruito il proprio linguaggio attraverso l’incontro tra cultura ellenica, monumentalità romana, colore delle gemme e sperimentazione nel design. La boutique di via Condotti, aperta nel 1905, occupa uno spazio centrale nella storia del marchio e rappresenta ancora oggi uno dei luoghi simbolo della sua identità romana. Durante le Journées Particulières, il pubblico potrà conoscere più da vicino il mondo Bvlgari attraverso un percorso dedicato a gioielleria, orologeria e pelletteria, scoprendo tecniche e gesti che trasformano materiali preziosi in oggetti di design.

La Domvs e la memoria della Maison

Il rapporto tra Bvlgari e la valorizzazione della propria storia passa anche dalla Domvs Bvlgari, lo spazio dedicato alla collezione Heritage all’interno della boutique di via Condotti. La sala, un tempo destinata all’esposizione dell’argenteria della famiglia, conserva gli arredi originali e ospita allestimenti dedicati alla storia e all’evoluzione del design della Maison. Attraverso gioielli, documenti e testimonianze, la Domvs permette di ripercorrere alcune delle tappe che hanno costruito l’identità internazionale di Bvlgari. È qui che il gioiello assume un significato che va oltre la sua preziosità. Ogni creazione diventa il risultato di una stratificazione di influenze: Roma, l’arte antica, l’architettura, il colore, la ricerca sulle pietre e il lavoro degli artigiani.

Il gioiello come patrimonio vivo

La Roma Jewelry Week e l’apertura straordinaria di Bvlgari restituiscono due prospettive diverse ma complementari sul mondo della gioielleria. Da una parte, la manifestazione porta sotto i riflettori una nuova generazione di designer, artisti e creativi, dando spazio alla sperimentazione e al gioiello contemporaneo. Dall’altra, una Maison storica come Bvlgari apre al pubblico il proprio patrimonio, raccontando tecniche, tradizioni e savoir-faire tramandati nel tempo.

Due modi diversi di raccontare il gioiello, uniti dalla stessa idea: il valore di un oggetto prezioso non risiede soltanto nella materia che lo compone, ma nella storia, nella tecnica e nella visione che quella materia riesce a custodire. Ed è forse proprio questa la cifra di Roma. Una città nella quale il passato non è mai soltanto memoria, ma continua a diventare ispirazione. Tra atelier indipendenti, artisti emergenti, maestri orafi e grandi Maison, il gioiello torna così a occupare il centro della scena, trasformando la Capitale in un luogo d’incontro tra tradizione e contemporaneità.

Un racconto fatto di oro, pietre, disegno e manualità. Ma soprattutto di persone e di idee: perché dietro ogni gioiello, prima ancora della sua preziosità, esiste un gesto umano capace di trasformare una materia in una storia.

Filly di Somma 

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