Una barzelletta… non proprio raccontata male? No! (ho visto di peggio)

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Parto subito con il dire che inizialmente stava diventando una barzelletta tutto lo spettacolo, si inizia alle 19… seh. Siamo entrati alle 20.40 ci accomodiamo e quando dobbiamo prendere posto ultima fila… ( è sicuramente una burla ho pensato) ed invece era seria la cosa, la prima cosa che ho pensato è stata, va bene articolo annullato, diffida pubblica per lo spettacolo, e me ne vado. La fortuna vuole che fosse presente la madre del regista con la sua intera famiglia, che mi hanno concesso tutt’ altro posto. Ho fatto presente questa cosa poiché ci tengo allo spettacolo e mi è piaciuto molto, uno spettacolo interamente personale e autobiografico al 100% che potrebbe essere utilizzato come strumento di sensibilizzazione, e quindi questi piccoli accorgimenti possono essere il buon mix per migliorare sempre di più. Altra piccola nota dolente, mi ha fatto male poiché tutti si aspettavano… il bouquet finale andava dato alla persona speciale che ha fatto nascere il regista e lo ha accompagnato per tutto il suo cammino (la madre). Ribadisco questa è critica costruttiva e non come qualche collega che invece scrive su testate di minor importanza ricreando critiche distruttive. Per il resto tutto sommato lo spettacolo è stato davvero piacevole da guardare, l’unica pecca come ho detto è stato che purtroppo mostrandosi in un piccolo palco, in una piccola struttura con pochi fondi tutti autofinanziati naturalmente lo spettacolo tende a perdere molto, la prossima volta è consigliato cercare degli sponsor e soprattutto cercare di adoperare Maggiore monetizzazione, perché dopo è un peccato. Sembrerà strano ma all’ inizio dello spettacolo chi voleva poteva lasciare un contributo monetario, come tutti penseranno per riprendere un minimo di spese. Invece la follia di questo ragazzo ha fatto sì che il tutto servisse per poter essere donato tutto in beneficenza ad un agenzia contro il suicidio. Quindi tante belle idee, tutte molto valenti e soprattutto che valgono.

La cosa più importante è che il regista (anche attore). Non ha mai studiato recitazione, mai salito su un palco, ieri si è messo a nudo dinanzi ad una folla di conoscenti e non, si è mostrato con uno spettacolo che parlava di lui davanti a tutti, non ha messo alcun velo, non è stato sottinteso ha spiegato che voleva suicidarsi, che la vita non gli dava sensazioni, ci ha fatto qualche momento ridere ma soprattutto si è mostrato reale. Ha detto quello che pensava, ci ha letto una lettera di suicidio che voleva dare alla madre, ed è per questo che vuole abbracciare la vita da ora in poi. Credo che sia importante questo progetto, perché ho saputo che un suo amico di scuola di San Nicola la strada, non ce l’ha fatta e non ha avuto la sua stessa forza di volontà. Magari Se avesse visto lo spettacolo di ieri,  avrebbe avuto modo di poter riflettere qualche istante in più.

Volevo solamente aggiungere, che in tutto questo nonostante fosse stato un progetto tutto autofinanziato, ed autogestito. La madre di Luca, tutti i suoi familiari che gli hanno potuto dare una mano hanno anche messo a disposizione da bere e da mangiare. Cerco di far notare questa  perché certe volte nemmeno i più blasonati registi fanno una cosa del genere. E questa è una cosa da apprezzare. Quindi quella di ieri è stata una perla, anzi un diamante di spettacolo, allo stato grezzo sicuramente, ma con i giusti accorgimenti, la giusta manodopera ed i giusti finanziamenti chissà che non possa diventare di inestimabile valore.

Emmanuele Paudice

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