Ramassita Sativa, una provocante amante della cucina e dello yoga

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Mettersi in mostra e giocare col suo corpo è l’ultimo dei suoi problemi. Anzi, è una delle cose che più le piacciono nella vita oltre a cucinare, immergersi nello yoga e fare shopping. Ramassita Sativa, 173 centimetri di bellezza autentica proveniente dalla Costa d’Avorio, sul set riesce a esprimere tutta se stessa. Lei, che sprizza sensualità da tutti i pori, a cui piace divertirsi con un abbondante pizzico di malizia, sembra fatta apposta per diventare fotomodella. E pensare che era predestinata. Papà, quando era appena maggiorenne, la convinse a fare un book per far vedere a tutti che gioiello di figlia aveva. Lei lo fece più per amor paterno che per altro. Non si divertì e finì lì. Capitolo chiuso. Cinque anni più tardi, per la gioia dei fotografi e per fortuna degli italiani, ci ha ripensato. Adora posare in costume, ama mettersi in gioco davanti al set. In un anno ha girato l’Italia collezionando esperienze sempre nuove, è finita sulle spiagge di Saint Tropez ed è stata immortalata da fotografi che hanno saputo esaltare il suo corpo e il suo sorriso. E adesso? Dal trampolino vuol spiccare il volo. Verso nuovi traguardi, senza rinnegare se stessa, le sue radici e un caratterino tosto unito ad un sorriso da imbarazzare chi la guarda…

Ramassita Sativa, una bellezza orgogliosamente africana.

Sono nata 26 anni fa in Costa d’Avorio, ho vissuto 11 anni lì e poi l’11 settembre del 2001 ho preso l’aereo e ho raggiunto i miei genitori a Milano. Sì, avete capito bene, proprio nel giorno del disastro delle Torri Gemelle. Sono arrivata nel caos della metropoli e mi sono spostata in periferia. Da allora, mi autodefinisco una ragazza di Provincia a cui piace Milano e piace vivere questa città in ogni sua forma e ora.

corriere_dello_spettacoloUna ragazza cresciuta, diventata fotomodella.

Qualche numero? Sono alta 1,73 metri, peso 49 chilogrammi. E siccome il mio corpo mi piace e so che non passa inosservato, specifico sempre che adoro più di ogni altra cosa i miei occhi… non mentono mai, se qualcosa non mi sta bene lo si capisce al volo. Ed invece, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, non mi piace il mio fondoschiena: lo vorrei più grande, eppure so che è una delle mie armi in più…

Dicevamo: a 18 anni la tua prima esperienza sul set…

Mio papà mi convinse a fare lo shooting, mi voleva avviare nel campo della moda e della fotografia. Era orgoglioso di avere una figlia bella, spendemmo soldi ma l’esperienza non diede i frutti sperati. Lasciai perdere.

Sembrava un capitolo chiuso, ed invece…

Un anno fa si è riaperto. Ma, sia chiaro, non mi reputo una fotomodella. Sono una ragazza che sul set si diverte, interpreta un ruolo, si mette in gioco facendo ciò che più le piace. D’altronde non mi si può chiedere di restare ferma: sono un essere umano, fatta per muovermi sempre…

Avresti mai pensato di entrare in questo mondo?

No, mai. Lo dico con assoluta serenità. Da piccola sognavo di diventare pompiere, poi ho trascorso anni a casa, fra faccende domestiche e cucina. In Costa d’Avorio, fin da piccola, ho apprezzato la ruotine giornaliera. Ed è lì che nasce la mia passione per la cucina.

Adori cucinare e… mangiare. A dispetto di quello che potrebbe dire il tuo fisico.

È così! Ho avuto un blog di cucina, ho apprezzato fin dal primo giorno il cibo italiano. Le lasagne, che delizia… Io sono quasi vegetariana, ma apprezzo tutto ciò che è gusto e sapore. Non potrei mai rinunciare al cibo per la carriera…

E la fotografia è stata un modo per rimettersi in gioco.

Sono cambiata, ho perso la timidezza che avevo, accetto di farmi vedere anche quando esco dai canoni perbenisti. Non ho paura di mostrare il mio corpo: anzi, è il mio biglietto da visita, se qualcuno lo vede deve trovarlo al meglio. E se qualcuno ci vede del volgare, deve farsi lui un esame di coscienza perché il problema ce l’ha con se stesso.

Tante collaborazioni, in giro per l’Italia. Cosa ti hanno dato a livello personale?

La possibilità di esprimere me stessa, perché quando sono sul set con l’obiettivo puntato addosso è come se vedessi gli occhi di chi guarda dall’altra parte della macchina fotografica. E questa sensazione è davvero meravigliosa. Mi piace il momento in cui si scatta, la possibilità di trasmettere sensualità e passione.

alberto_t-_corriere_dello_spettacoloTorniamo al tuo quotidiano: lo yoga.

È il momento in cui mi immergo in me stessa. Ogni mattino, prima di iniziare la giornata, ci dedico almeno mezz’ora. È qualcosa di unico, che mi ha migliorato come persona. Ma… un’altra delle mie passioni è collezionare intimo. Ben più maliziosa…

A proposito di malizia: tu, bomba sexy, a quale personaggio ti ispiri?

Sade Adu, icona della musica anni Novanta, una bellezza semplice ma sublime. Un personaggio fantastico, straordinario. Mi ispiro a lei per la sua eleganza e la sua sensualità, per il suo modo di fare musica e per il suo carattere. Ha rivoluzionato l’immagine della donna basandosi sul femminismo, è semplicemente… un idolo, inarrivabile. È diversa dalla mia immagine, ma è una figura di riferimento.

E tu… che persona sei?

Una ragazza a cui piace essere maliziosa, provocare, nel quotidiano come sul set. Più che modella, una… monella!

Oggi il tuo abbigliamento è: pantalone di pelle nera, tacco, top.

Mi piace mettermi in mostra, dopo tanti anni passati dietro le quinte. Non sopporta l’ipocrisia, anzi è grazie alle persone false se sono la ragazza che oggi vedete. Mi piacerebbe arrivare in alto nel mondo della fotografia, ma soprattutto vedermi riconosciuta per la ragazza spontanea che so essere davanti all’obbiettivo. Ecco, quello sarebbe un traguardo stupendo.

Alberto T.

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