Ambizioso progetto politico con invito a cena tra ipocrisie e clamorosi compromettenti segreti destinati ad un tragico finale nella commedia “Il conto è servito”

Data:

Al Teatro Golden di Roma fino al 12 febbraio 2017

Il desiderio di dare la scalata al potere politico nella vita pubblica, il voler conoscere tutto quello che ci circonda con il minimo sforzo sul digitale, ma il cercare la felicità pure dentro casa, tenendo sotto controllo il nostro partner e lo scontro spesso pedagogico con l’eventuale prole,sono i motivi essenziali della comunità del presente. Dunque su queste considerazioni s’appunta la riflessione di S. Vannelli nel lavoro: Il conto è servito in cui s’indaga l’essenza, il vissuto e l’aspirazione della famiglia di Fred Tannelli che, come boss del partito di maggioranza, vuole diventare primo ministro e crede che per tale progetto possa aiutarlo il premio nobel per la pace Alberto Rampanti. Eccoci perciò la sera di Halloween, frenetici preparativi nella casa del protagonista N. Formicola, spassosissimo come ai tempi del suo Gaspare quando c’era ancora la formula vincente con l’ilare Zuzzurro del rimpianto Brambilla; con la moglie bionda con elegante abito giallo che non riesce a farsi rispettare da una figlia dipendente dal virtuale ed un figlio espressivamente sessuomane. Il livello culturale è zero, inversamente proporzionale alla loro boriosa spocchia borghese, rendendosene perfettamente conto il colto intellettuale appena arriva e smaschera tutti i loro difetti,vizi ed impreparazione culturale con domande tratte da M. Proust, Collodi e M. Monroe. Anche Rampanti ha qualche scheletro nell’armadio, oltre a non andare d’accordo con la moglie perché il suo voto alla castità l’hanno ridotta ad una forzata bigotta con tic maniaci allorché sente parlare di sesso. Quale sarà il suo segreto d’un tempo e che c’entra una vecchia trapezista ucraina di nome Ivanka, ora divenuta la sfatta, goffa e pingue cameriera di casa Tannelli,con lui? Per quale ragione un giovane ucraino, dato in adozione ad una famiglia iberica e che va inseguendo il sessista Tommaso figlio di Fred,lo chiama papà girandosi di scatto? Siamo quindi di fronte ad un brillante congegno ad orologeria dove, come in un”vaudeville”, le maschere cadono una ad una,niente è come sembrava in apparenza,l’ipocrisie ingannevoli non reggono più e le raccomandazioni erano solo il corollario ad incastro d’un bluff organizzato a tutto tondo da Fred ad Alberto,con la complicità involontaria delle due mogli, una delle quali “Pettirosso” era legata a “Totano”.Chi sono questi due adulteri, Tommaso è davvero maschilista e perché è importante una zucca,custodita gelosamente dalla padrona di casa che con questa fugge dopo l’ultima impostura apparente dello spregiudicato premio nobel?Il complotto si ritorcerà come un boomerang contro i suoi artefici,in che modo?Insomma un bel lavoro in cui niente è scontato e che fa divertire il pubblico con un avvincente crescendo.La travolgente regia di denuncia familiare della “middle class” è di Paola Tiziana Cruciani, con Alessandra Schiavoni,Barbara Abbondanza giunonica caricatura della colf nonché Roberta Garzia completano il comico ed efficace cast fino al 12/02;con G. Ratti nell’ultima settimana al posto di C.Tedeschi per precedenti impegni.

Susanna Donatelli

Corrado Tedeschi, Nino Formicola,
Alessandra Schiavoni, Roberta Garzia
 Il conto è servito
di Sara Vannelli
regia Paola Tiziana Cruciani
una produzione 8P Management

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