Maria Grazia Loddo, la fotomodella curvy

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Aspettando Playboy la realtà è che Maria Grazia Loddo è sulla cresta dell’onda da più di vent’anni. Una fotomodella così particolare da essere praticamente unica nel suo genere, una delle prime “curvy” di successo del nostro Paese che con le sue forme ha saputo stregare fotografi amatori professionisti. Nel suo curriculum ci sono qualcosa come mille shooting, centinaia di viaggi da una parte all’altra dell’Italia sempre partendo dalla sua amata Sardegna. Una fotomodella a tempo pieno che fra un excursus al cinema e uno in televisione, non passa inosservata su Instagram dove viaggia verso quota 15.000 followers. Insomma, una donna da scoprire che non ha paura a mettersi in gioco, in mostra ed in discussione, che col suo corpo ha saputo realizzare autentiche opere d’arte. Appassionata di motori, madrina in alcuni dei più importanti appuntamenti rallystici italiani e testimonial per diversi, ha saputo mantenere lo stesso entusiasmo del 1994, quando per curiosità si buttò in questo mondo.

E da allora…

Ne è passata di acqua sotto i ponti! Ho realizzato quasi mille shooting in ogni parte d’Italia, scattando fino al nudo erotico senza mai scadere nel volgare.

Tu sei una fotomodella curvy.

All’inizio c’era diffidenza verso questo mondo, oggi sono cercata proprio per le mie forme. Le mie misure sono 97-70-96, ho una quinta di seno e una 42 di vita. Ma la parte più bella di me restano gli occhi.

Quando hai iniziato?

Da adolescente, avevo negli occhi le ragazze di Miss Italia e sognavo di ripercorrere le loro orme. Invece mi sono buttata presto sulla fotografia, ho coltivato con costanza e fatica questa passione fino a farne ormai da qualche anno la mia professione a tempo pieno.

Che risultati hai raggiunto?

Tantissimi, faccio davvero fatica a ordinarli in termini di importanza e di tempo. In attesa di uscire su Playboy… sono stata protagonista di tantissimi modelsharing e shooting, testimonial per costumi da bagno ed altri brand di abbigliamento, madrina ad eventi di motori e di rally fra cui il mitico Volanti d’oro in Sicilia, fotomodella e modella per aziende del mondo della velocità.

Oltre a questo…

Sono stata ospite in televisioni locali della Sardegna per raccontare la mia esperienza di fotomodella curvy, ho recitato come comparsa in un lungometraggio del 2009. Mi sono tolta incredibili soddisfazioni, in più l’affetto dei fan che mi segue sui social mi dà una bella carica.

Cosa ha fatto la differenza in tutti questi anni?

Di sicuro la mia forza di volontà: se la fotografia ti piace, come la adoro io, allora sei davvero disposta a tutto. Purtroppo invece nelle nuove generazioni devo constatare che sono pochissime le ragazze disposte al sacrificio, a lavorare sabato e domenica, ad alzarsi presto alla mattina.

Le tue forme, dicevamo, alla lunga ti hanno agevolato.

È successo proprio così. Mentre all’inizio non erano capite e i primi set li tenevo soprattutto per me, col passare del tempo ho riscontrato molte più richieste verso fotomodelle dalla fisicità meno scontata. Ed ecco che anche le curvy hanno potuto conquistare il mercato della fotografia!

Tu nel quotidiano sei una donna esibizionista?

Per nulla, sono l’opposto di quella che vedete sul set! Sono gelosa della mia vita privata, riservata e semplice. Faccio la stessa vita di 20 anni fa e ne sono davvero orgogliosa. Non amo i locali, non amo i party: forse, anche per questo, il mio personaggio si è differenziato dalla massa.

Cosa ti ha dato la fotografia?

La possibilità di superare tanti ostacoli e problemi, uno strumento per spazzare via i tabu che fino ad una decina di anni fa condannavano un topless o del nudo. Invece, col fotografo giusto e nel contesto adeguato, anche un corpo senza vestiti può trasformarsi in un’opera di bellezza estetica sopraffina.

Hai un sogno di realizzare?

Come detto, mi piacerebbe conquistare la copertina di qualche rotocalco nazionale, ma senza scendere ad alcun compromesso. Nella vita quotidiana… diventare una pilota professionista, le auto ed i motori fanno parte del mio dna da sempre, in questo mondo sguazzo e lavoro come hostess nelle varie manifestazioni sportive. Ho i motori nel dna.

Qual è la forza delle tue foto?

Riuscire a trasmettere emozioni e sensazioni che senti, in modo tale da veicolare un messaggio di erotismo ma non di volgarità. Penso sia una dote innata, merito del mio sguardo e del mio modo di posare. Chi mi guarda vede proprio questo: sono sexy, senza essere volgare.

Luca Fina

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