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La volontà di beneficare il prossimo induce paradossalmente al male nel giallo delittuoso di A. Christie “Miss Marple” con M. A. Monti e R. Citran

Data:

Al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, fino al 23 febbraio 2019

Siamo in un’ epoca dominata dagli impulsi ed istinti omicidi, dalla passione seduttrice per il giallo e la violenza nei libri ed al cinema, basti citare gli introiti dei botteghini per “Dogman” e “Il testimone invisibile”, mentre nella realtà si passa dalle stragi terroristiche, da ultimo a STRASBURGO, a quelle familiari in Sicilia, a Roma, in Piemonte e nelle Marche.Sulla base di tale crudele analisi sociologica,dai risvolti psicanalitici il regista Pier PAOLO SEPE mette in scena al TEATRO AMBRA JOVINELLI il tragico testo poliziesco della scrittrice inglese,famosa come o più di G. Simenon e Conan Doyle, intitolato” giochi di prestigio” in cui la detective privata Miss MARPLE, interpretata da una straordinaria, spigliata, moderna, pettegola e dal fine intuito razionale, M. AMELIA MONTI, moglie dell’adattatore E.ERBA,risolve un intricato caso di duplice efferato assassinio nella campagna Albionica dai forti colori oscuri con luci tenebrose quasi fosse la spettrale brughiera isolana del cicloossianico d’inizio ‘800. Qui la protagonista ricondotta alla sarcastica,allusiva ed introspettiva figura dei primi romanzi,va nella rusticità inglese va a trovare la sua vecchia amica CAROLINA, una filantropa senescente e malata resa con impeccabile signorilità aristocratica da Sabrina Scuccimarra, con cui negli anni 40 durante la guerra con la di lei sorella Ruth formava un rinomato trio artistico,che conserva un motto emblematico ed apotropaico.Qui ella è circondata da una grande famiglia allargata con i figliastri dei suoi tre precedenti matrimoni:prima Gulbrandsen,defunto,che l’ha lasciata ricca e con il giovane e perspicace Christian, poi RESTARICK, tradita con un’altra e fuggito con lei,che è ricordato dal figlio ALEX intraprendente e creativo ed amante della arti,che assorbono tutta la sua mente e tempo,poi ci sono le donne di casa:MILDRED,figlia naturale, nonché l’adottata GINA.Infine adesso siamo al terzo atto:il marito Levis, incarnato dall’impettito e scaltro Roberto Citran, che porta avanti progetto di recupero di giovani disadattati e respinti dal consorzio civile per il loro oscuro passato; l’aiuta il figlio naturale Edgar dalla complessa personalità.Tutti accolgono con malumore,diffidenza e sospetto MISS MARPLE, finché avviene un omicidio e quasi tutti cominciano a confidarsi con lei,rivelando gelosie ,timori ed odi che hanno nei confronti degli altri. Toccherà a Miss Marple smascherarli dall’apparente perbenismo, comprendere le cause che sono alla radice della morte di Christian, impersonato da S. Bottari. Gina e Mildred vorrebbero i soldi della madre per mire di successo,ma pure LEWIS potrebbe mirare alla grana della consorte,Christian stava appunto denunciando il pericolo incombente su di lei, per ingrandire i capannoni e le strutture metodologiche al servizio dei ragazzi da recuperare. Il suo sarebbe un  macchiavellico piano ed allora come sciogliere l’intricata matassa delittuosa,significata dalla matassa di lana che MISS MARPLE sta filando? Logicamente non ve lo diciamo,avvisandovi che qualcuno sulla scena c’era arrivato con l’artificio della donna tagliata in due e per questo è stato eliminato pure lui.Come scoprirà il colpevole la detective e questi pagherà il fio della sua colpa? Se v’interessa, potete andare al teatro JOVINELLI.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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