“Alis”: Le Cirque porta a Trieste la magia sognante del Circo contemporaneo

Data:

Trieste, Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Sala Assicurazioni Generali. Dal 29 al 31 dicembre 2018

La magia è negli occhi di chi guarda?

Alis, l’immaginifico spettacolo di arte circense, giunge in modo trionfale alla settima edizione e riempie meritatamente la grande Sala Generali del Politeama Rossetti di Trieste (alla mattina del 29 dicembre si contavano ancora pochissimi posti liberi in due delle cinque recite in programma).

I quattordici atti, proposti dai ventiquattro artisti che si alternano sul palcoscenico, giocano tutti un ruolo importante seguendo il percorso tracciato dal Cappellaio Matto (Onofrio Colucci, Direttore Artistico e Coautore dello spettacolo), benevolo Maestro delle Cerimonie che con garbo accompagna pubblico e personaggi alla ricerca dei sogni perduti, invitando gli spettatori a cercare i propri desideri, le proprie personali emozioni tra le pieghe del fantasmagorico mondo di Alis, ispirato al Paese delle Meraviglie creato da Lewis Carrol cui si aggiungono altre digressioni (Saint-Exupéry o Shakespeare, fra gli altri).

Ogni momento nasconde in sé un amabile invito a trovare la magia celata dentro di noi e tutto, fin da quando ci si accomoda in sala tende a ciò: i giochi di luce che si espandono oltre il palcoscenico e invadono platea e gallerie danno l’impressione di trovarsi all’interno di una gigantesca lanterna magica, preludio agli affascinanti giochi di luci di Alessandro Verrazzi; Pippo Crotti, poi in scena in un numero capace di divertire con leggerezza,  aiuta in sala, prima dell’inizio, le persone a trovare il proprio posto sollecitando, come in un circo d’altri tempi ad affrettarsi perché “lo spettacolo sta per cominciare”.

Le incantevoli immagini di Ugo Nespolo proiettate sul grande ciclorama e le sue scenografie trasformano il teatro in un gigantesco tendone dal soffitto stellato nel quale, chi vuole, può provare per un po’ a perdersi e a lasciar spazio al gioco, alla sorpresa, alle emozioni generate dalla sensazione di essere in una dimensione diversa da quella conosciuta.

La gravità sembra sparire in un lentissimo bilanciamento fra pesi e contrappesi: l’Hand to hand di Yves Decoste e Delphine Cezard sorprende per la stupefacente naturalezza con cui si svolge.

Il vuoto sembra non esistere: i due stregatti del Duo Trapeze Waz’o con le loro evoluzioni incredibili; seguendole si perde poco a poco la cognizione di quel che si vede e allora appare solo la meraviglia. O Naomi Sampson e Stephanie Chisholm, il Duo Lyrical Lyra che volteggiano all’interno di un cerchio dando in alcuni momenti l’impressione di trovarsi di fronte a un’unica immagine riflessa in uno specchio.

“I sogni arrestano la corsa del tempo” e rendono leggeri come fiocchi di neve.

Ecco allora l’incanto dell’equilbrio: la seducente giocoleria di Viktor Kee, o la sorprendente esibizione di Lili Chao Rigolo, regina del controllo giocato in un’atmosfera lieve e intensa con una piuma e tredici rami di palma che, grazie a lei, sembrano fluttuare, sospesi nel nulla. O, ancora, Asia Tromler, Alis; grazie alle emozioni, toccanti e commoventi da lei suscitate con i tessuti aerei diventa evidente quanto sia importante chiudere gli occhi per riuscire, finalmente, a vedere.

Assieme all’equilibrio, anche il ritmo è sempre presente, seppure in forme diverse.

Lo dimostrano l’eleganza di Anatoliy Zalevskyy e di Ulziibuyan Mergen (il Bianconiglio), che in momenti diversi, entrambi vestiti di bianco, danno dimostrazione di quanto un corpo umano possa spingersi oltre nel piegarsi con armonia.

Lo testimoniano le belle coreografie di Valerie Inertie per Andrea Cerrato, in scena con la Ruota Cyr e gli acrobati trampolisti dell’I-Team (le carte da gioco).

La musica è un personaggio vero e proprio, sempre costantemente presente, non soltanto nelle coinvolgenti “colonne sonore” de La Femme Piége che accompagnano con appropriatezza perfetta ogni singolo numero, ma anche grazie alle esibizioni dal vivo dei compositori Rose Winebrenner, cantante e polistrumentista, in scena con il flauto e una voce dotata di armonici ricchissimi e di Guilhem Desq, il Signore del Tempo, con una meravigliosa ghironda in versione rock.

La magia è nel cuore di chi guarda.

Viaggiare nel mondo dei nostri personali sogni ci permette, una volta ritornati, di ricordarci chi siamo, chi possiamo essere. Fare esperienza delle nostre fragilità ci permette di essere più forti. Alis è anche questo.

”… Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni…sarai un Uomo, figlio mio.” (R. Kipling)

Paola Pini

Trieste, Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Dal 29 al 31 dicembre 2018
Sala Assicurazioni Generali
Alis ® – Christmas Gala – Le Stelle mondiali del Nouveau Cirque
Show Director e Author: Gianpiero Garelli
Direzione artistica, Co-Author e Maître De Cérémonie: Onofrio Colucci
Con Onofrio Colucci, Yves Decoste & Delphine Cezard, Viktor Kee, Asia Tromler, Lili Chao Rigolo, Anatoliy Zalevskyy, I-Team, Naomi Sampson & Stephanie Chisholm, Pippo Crotti, Ulziibuyan Mergen, Valerie Inertie & Andrea Cerrato, Waz’o.
Scenografie e immagine di Ugo Nespolo
Musiche originali La Femme Piège, Rose Winebrenner, Guilhem Desq
Disegno Luci di Alessandro Verazzi
Tour Leader Patrizia Bruno
Produzione Le Cirque ® with the World’s Top Performers
Dopo Brescia, Padova, Genova, Milano e Trieste, Alis sarà a Firenze dal 4 al 6 gennaio 2019

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