L’Imitazioni d’attori celebri, le parodie di personaggi sociali importanti e la riscrittura in chiave moderna di successi del passato trionfano in “Mille voci tonight show”

Data:

Al Teatro Sala Umberto di Roma, fino al 19 maggio 2019

Sovente la gavetta televisiva, è una vera palestra fondamentale per la vita artistica e la carriera d’un attore che ha così la possibilità di mettersi in mostra e farsi scegliere dagli impresari per le rappresentazioni teatrali basate sulle primarie qualità del comico di turno per uno spettacolo tutto suo. Questa è la storia privata pure del caricaturista ed imitatore partenopeo Francesco Cicchella che, partito dalla partecipazione a “Made in sud” sta ottenendo un autentico successo di pubblico in questi giorni alla”sala Umberto”con un lavoro di circa 150 minuti, composto con R.CASSINI, V. De Honestis, Scarpato, in cui mette in evidenza,come dal gioco del verso a Lubrano, Verdone, Villaggio, che la mamma gli chiedeva da piccolo, sia arrivato a toccare il firmamento artistico, con il suo primo spettacolo teatrale, la cui tournèe giunge ora a Roma con calde ovazioni.Inizia con la satira canora di T. Ferro, G. Sangiorgi, E. Meta, G. Ferrero, con una voce baritonale,R.Cocciante e l’ironia sull’ugola infantile dei bambini dello zecchino d’oro.Tocca poi al mitico,G.D’angelo essere riproposto insieme ad una rilettura della storia dell’impero Romano,distrutto civilmente in Campania dall’eruzione del vesuvio, con le fiamme che divampano sullo schermo di fondo.Grande parte del primo tempo è dedicata ad un idolo di Napoli, quale M. Ranieri, di cui ricostruisce l’origine della fortuna e la relazione sentimentale con alti e bassi da cui nacque una figlia legalmente riconosciuta; ad affiancarlo tra una sua magica parodia fregolistica dei maggiori cantanti vi sono G. Quaranta e C. Salatino che sfruttano ogni occasione per entrare in scena e farsi notare per le loro abilità tecniche, come il frenetico tip-tap ad aprire il secondo tempo.Lo spettacolo è una mirabile operazione musicale anche per la presenza della band del maestro Paco Ruggiero che tiene un ritmo scatenato, mentre Cicchella è stupefacente nei panni di TONI SERVILLO che critica i registi moderni per le loro trasposizioni di classici, nonché i laboratori teatrali dei ragazzi e dei fanciulli degli istituti onnicomprensivi. Altri cavalli di battaglia sono M. COSTANZO ed il cantante Canadese M. Bublè per le cui interviste si serve dell’eccellente spalla del bravo V. DE HONESTI alla maniera della coppia CHIARI-CAMPANINI. Agli spettatori quiriti riserva un midley delle migliori canzoni di Roma,rifacendo in chiave informatica e digitale, il mondo dominante di oggi, alcuni pezzi indimenticabili degli anni sessanta,con un’impostazione estetica e concettuale diversa; si va dalla mania per il veganismo ai “call center” che per conto di grandi società dei servizi domiciliari, disturbano con arroganza continua il cittadino ed utente a casa,la fotografia sulla ricerca del lavoro in una fase di debole ripresa economica, la condanna dei concorsi truccati e dell’infide e pericolose badanti degli anziani. Non manca neppure l’ironia su chi timbra il cartellino in mutande,le buche insidiose di ROMA, l’intercettazioni telefoniche per le indagini,la crescita delle auto blu,la trivellazione del mare con pesci tossici, l’inquinamento atmosferico, i kamikaze e la facilità del porto d’armi con insidie nelle scuole. Ce n’è per tutti.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini 

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