IL fallimento della vita matrimoniale provoca una revisione maschile del progetto esistenziale nella brillante commedia “Tutto in famiglia”di Murray Schisgal

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IV EDIZIONE DEL FESTIVAL ESTATE DEL TEATRO MARCONI

Al quartiere Marconi,verso L’Eur, è in corso per tutto il mese la nuova imponente rassegna dell’omonimo teatro, che  prevede 26 serate d’intrattenimento con 46 spettacoli allestiti su due palchi, uno esterno e l’altro interno nella sala grande, con 160 artisti e 500 posti a sedere, per l’intraprendente e dinamica organizzazione del direttore Felice Della Corte. Lo stesso è stato interprete principale fino a domenica scorsa dell’umoristica e scoppiettante pièce albionica ”Tutto in famiglia” di Murray Schisgal in cui l’analisi sociale contemporanea dell’autore è spietata e mostra come certe volte delle gravi crisi relazionali portino a decisioni grottesche e paradossali, sorprendenti nella linea del contrappasso Dantesco. Trasposta in chiave romana, la surreeale commedia sostiene che ben diciannove matrimoni su venti dei soci della canottieri Roma siano esplosi e che l’unico ad essere felice è colui che, come gay, ha un ‘unione secondo i”pacs”(gli accordi civili degli omosessuali). L’ultimo menage ad essere fallito è quello di Ciro che la moglie Laura ha piantato dopo una lunga sterile e noiosa vita di coppia, che fa il paio con quella dell’editore di successo,con tre divorzi alle spalle. I due per ritrovare un equilibrio psicologico e senso dell’esistenza decidono di convivere,ma il caustico Simeoli nei panni di Ciro non vuole saperne di fare” il ricevente” per cui litigano e  Ciro ad un tentativo di chiarimento in extremis con Laura, mentre l’impresario accoglie il timido e femmineo Massimiliano,reso giulivamente da M. Della Vecchia, disposto a tutto pur di far contento il facoltoso compagno. I colpi di scena a “go-go” del vaudeville, autentica macchina ad orologeria, non sono comunque terminati ed all’improvviso una straripante F. Nunzi, civettuola e mondana Donna Laura nel suo lussuoso cappotto bianco, irrompe in casa dell’editore e,rimproverandogli d’essere un impenitente e dissoluto playboy, si lascia corteggiare,sedurre e così arriverà il lieto fine per due coppie rivoluzionate al loro interno, come un rovesciato quartetto, in gioiosa partenza da viaggio di nozze per la dolce mela al di là dell’oceano Atlantico. La regia di Della CORTE è tutta tesa al brio e sollazzo psicanalitico.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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