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MISTERO BUFFO. Ugo Dighero perpetua la bellezza, la poesia, il divertimento di un capolavoro

Data:

Roma, Teatro Brancaccino, dal 10 al 13 Ottobre 2019

E’ iniziata il 10 ottobre al Brancaccino, con la straordinaria performance di Ugo Dighero, la celebrazione dei 50 anni di Mistero Buffo, capolavoro del Premio Nobel Dario Fo, che la direzione del Teatro Brancaccio e Sala Umberto ha programmato fino al 22 con la Rassegna Roma per Dario Fo, tre spettacoli ed un convegno. Dal 10 al 13 è in scena, appunto al Brancaccino, il bravissimo Ugo Dighero con due monologhi dell’opera di Dario Fo, Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola. Il primo prende spunto dai Vangeli apocrifi, più specificamente dal Protovangelo in cui si narrano episodi della vita di Gesù non inseriti nei Vangeli riconosciuti dalla Chiesa. Un Gesù alla prese con la diffidenza dei bambini egiziani verso il forestiero, argomento quindi quanto mai attuale. Il secondo è un gustoso racconto, tratto da Il fabulazzo osceno del 1982 e narra la vicenda di Giavan Pietro un giovane e solitario capraio cresciuto con il terrore delle femmine a causa dei racconti del suo padrone misogino, che eredita tutti i beni di quest’ultimo, sperimentando così il devastante incontro tra la sua pura ingenuità e la malizia del mondo civile, trovandosi al centro dell’interesse femminile.

Due episodi portati in scena magistralmente da Dighero che, seppur dolorante per un brutto mal di schiena, è stato capace di incantare la platea con la sua non comune espressività, rendendo il grammelot, il fantasioso linguaggio reso noto da Fo, molto comprensibile. Un’ora di assoluta goduria teatrale, di colto divertimento. Se Dario Fo, con Mistero Buffo, sdoganò la cultura popolare ammantandola di grande poesia e leggerezza, portandola alla ribalta sul palcoscenico del mondo e diventando punto di riferimento per il teatro di narrazione e non solo, interpreti come Dighero ne sono degnissimi e capacissimi eredi. Più che sterili considerazioni su un capolavoro studiato e sviscerato in cinquant’anni di teatro e al quale aggiungere un tentativo di commento risulterebbe anche presuntuoso, è la gratitudine il sentimento che sento di dover esprimere. Per l’immensa cultura teatrale italiana, per i suo meravigliosi interpreti, gli attori come Ugo Dighero, che ne sono gli ambasciatori, per chi permette ancora oggi di mettere in scena e assistere a tanta bellezza. Corriamo a vedere spettacoli come questo, immergiamoci nella poesia e nella magnificenza della nostra cultura.

La celebrazione continua alla Sala Umberto il 21, sempre con Mistero Buffo (interpretato da Mario Pirovano e preceduto dalla Giornata di studi sull’opera medesima) e il 22 ottobre con Tutta casa, letto e chiesa, di Fo e Rame, con Valentina Lodovini.

Paolo Leone

Roma, Teatro Brancaccino, dal 10 al 13 Ottobre 2019
Produzione Teatro di Genova presenta:
Mistero Buffo, di Dario Fo. Interpretato e diretto da Ugo Dighero
Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro nella persona di Monica Menna

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