La dignità del quadrupede latrante, il suo amore e le tensioni tra due coppie per la sua adozione in “Attenti al cane”

Data:

Al Teatro Anfitrione di Roma, dal 20 ottobre all’8 dicembre 2019

Uno spettacolo bello e divertente è stato quello che c’è stato di vedere all’ANFITRIONE con la compagnia Genta Rosselli diretta da Marco Belocchi, che ha messo in scena: “Attenti al cane”, scritta dall’iberica Vanessa Montfort sul tema dell’amore per gli animali e del loro sfruttamento in chiave venale. Protagoniste sono due coppie di nazionalità diversa, separate tra loro da forti contrasti per l’acquisizione del levriero da combattimento di marca spagnola,ma pure caratterizzate da lacerazioni interne per la responsabilità della mancata genitorialità tanto apparentemente desiderata. A fare da giudice tra questi quattro sfidanti, due spagnoli e due tedeschi assai permalosi e logorroici con i loro scherzi, è una fedele custode del cagnone, i cui latrati si sentono fin dentro la casa, che nella sua fanatica esaltazione idolatrica immagina di capire i guaiti dell’animale. Su di esso si riversa solo la speculazione economico-finanziaria degli adottandi che non hanno vero affetto per l’animale, tanto che la loro chiusura psicologica è testimoniata dal fatto che la dama teutonica prende di nascosto pillole anticoncenzionali ed il marito lavora a maglia. In più la signora è irretita dall’averle ”il galgo” rovinato tutta la borsetta con la bava, cosicché la commedia è divertissement in crescendo con battute caustiche e frenetici dialoghi che elettrizzano lo spettatore. Logicamente il lavoro sta dalla parte degli animali, condannando questo loro uso crudele come quello dei tori in SPAGNA sempre o dei galli in Messico, destinati poi quando non più abili e convenienti a morti atroci. A loro tutela non saranno i compratori a deliberare bensì il levriero con una decisione istintiva singolare in nome della sopravvivenza ad interagire ironicamente e con spasso satirico nella performance che durerà fino all’8 dicembre p. v., sono M.Belocchi, Giustino  De Filippis, T. LETTIERI e V. Maselli con in più colei che serge a paladina del cane e lo tutela con zelo e coraggio M. FARINELLI. L’Interno borghese della casa è di Manuela Barbato con i costumi middle class di M. Letizia Avato.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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