“Madama Bovary”. Lorena Senestro porta in scena l’irresistibile eroina di Flaubert

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In scena il 4 e il 5 settembre per la rassegna del Teatro Stabile di Torino “Blu Oltremare” nel Cortile del Combo a Torino

Dopo quattro anni di successi, il testo “Madama Bovary” rielaborato e portato in scena da Lorena Senestro è ancora sempre più appassionante. Lo spettatore affrontando per la prima volta la nuova drammaturgia pensa di aspettarsi una riscrittura classica o una ironica parodia dell’Opera, ma mai una sapiente ed accurata riveduta scrittura come quella proposta da Lorena Senestro. L’ Artista ha già al suo attivo spettacoli che si basano su speculari riletture teatrali di classici letterari (Leopardi, Flaubert, Pavese, Gozzano). La Senestro ha la capacità di esplorare le parti più intime dei personaggi che dalla carta prendono forme sceniche che esaltano loro stessi e le potenzialità attoriali della drammaturga. In “Madama Bovary” l’inventiva della Senestro non si pone contenimenti. Ottimo è il suo magistrale immedesimarsi nelle parole e nei singulti della sua eroina. Ogni battuta mette a luce una preparazione accurata che non tralascia il valore storico dell’Opera. La sua non comune capacità permette di proiettare il suo amore verso la letteratura classica con un ammiccamento linguistico che si avvicina ai nostri tempi. La sua profonda creatività raggiunge l’apice quando l’attrice piemontese riesce a raggiungere un perfetto accordo tra più letterature mescolando sapientemente il linguaggio poetico di Guido Gozzano, alcune cadenze dialettali della sua terra, con la classicità di Gustave Flaubert. Le battute così sapientemente create sono un esempio di purezza stilistica che l’attrice sul palco esalta con la sua padronanza attoriale. La scena scarna è animata solo dalla presenza di Emma che con la sua angoscia e la sua opprimente solitudine ci trasmette le sue coinvolgenti emozioni. Lorena Senestro esalta la sua creatura, una perfetta “Madama Bovary” recitata con intensa maturità scenica.

Giuliano Angeletti

 

Madame Bovary”
di e con Lorena Senestro
(liberamente ispirato a “M.me Bovary”
di Flaubert con brani tratti da Guido Gozzano)
Genere: Monologo
Regia: Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini
Musiche originali: Eric Maestri
Costumi: Stefania Berrino
Disegno Luci: Roberto Tarasco

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