Chi ha visto Coco? Moi, Gabrielle Chanel: in scena al Teatro Stabile Sloveno di Trieste, sinestesico ritratto della stilista francese

Data:

Trieste, Teatro Stabile Sloveno, dal 21 al 30 maggio 2021, Gorizia, Kulturni Dom, 31 maggio 2021

Giunta alla fine della propria esistenza, Coco Chanel (il cui vero nome fu Gabrielle Bonheur Chanel) interpretata da Maja Blagovič, traccia con impetuosa vivacità il bilancio della propria esistenza servendosi, come di uno specchio, della propria cameriera (Lara Jankovič) che ben si presta a farle da sponda, ora assecondandola – per far apparire così un frammentato flusso di coscienza – ora provocando nell’anziana donna veementi reazioni.
L’espressività delle due versatili attrici si svela nella magica composizione di più canali percettivi: al testo della dramaturg Maja Gal Štromar, si aggiungono, a caricare d’intensità l’impianto drammaturgico, i gesti (movimenti coreografici di Ana Pandur) e la musica di Branko Rožman che, al caleidoscopico apporto strumentale, affianca il vivace contributo vocale dell’una o dell’altra interprete.
Nell’essenzialità di scene e costumi (entrambi di Vasilija Fišer) e grazie all’efficace presenza di suggestive immagini e dal light design di Jaka Varmuž, la vita di Coco si scopre poco a poco rimanendo sempre, in qualche modo, evanescente e “mitica” perché quel che viene proposto con vivacità e veemenza sono brandelli, briciole, schegge provenienti dalla profondità della memoria; episodi intimi, personali, familiari appaiono come tessere di un mosaico attraverso le quali il quadro generale si ricompone facendo intuire la complessa personalità della protagonista.
È un’immagine prevalentemente in bianco e nero, con pochi colori, opachi come i suoi tessuti, da cui emerge una luce discreta, riservato pertugio attraverso il quale diviene possibile cogliere la profonda fragilità, vero motore della grande forza creatrice di una donna capace di trasformare completamente, attraverso la moda, la rappresentazione e l’essenza femminile nei primi decenni del Novecento.
L’intelligenza e l’intuito di percepire in anticipo quale direzione il mondo avrebbe preso, la pragmaticità nel ritrovare in se stessa l’energia necessaria per rialzarsi dopo essere caduta, le tante sofferenze vissute fin dalla prima infanzia dominata dalla povertà e dal bisogno, l’indomabilità, che fu anche causa di comportamenti e azioni crudeli. I molteplici tratti di Coco si rivelano portando lo spettatore a cercare un equilibrio che, anche se instabile, permetta di cogliere la sua complessità sospendendo il giudizio, e accettando così le contraddizioni di chi seppe creare un nuovo stile per la donna attraverso un paradosso: accentuare la femminilità introducendo elementi della moda maschile per renderla così più comoda ed essenziale, semplice e, proprio per questo, sofisticata.
Coco Chanel fu in grado di trovare il senso della propria diversità per volgerlo a proprio vantaggio; intuì e comprese rapidamente come agire in un mondo che non era il suo, riconoscendo con chiarezza e accettando con realismo i limiti sociali che non avrebbe mai potuto valicare, trovando sempre una strada alternativa per aumentare il proprio successo.
Restò Mademoiselle anche se molti furono gli uomini da lei amati: il prezzo forse più alto da pagare in un mondo che non le perdonò le sue origini, umili, modeste, di orfana di madre abbandonata in un convento a dodici anni dal padre, venditore ambulante, incapace di crescere lui, da solo, una bambina speciale come lei.

Paola Pini

Trieste, Teatro Stabile Sloveno, dal 21 (prima assoluta) al 30 maggio 2021
Gorizia, Kulturni Dom, 31 maggio 2021
Maja Gal Štromar
Chi ha visto Coco? Moi, Gabrielle Chanel – Kdo je videl Coco? Moi, Gabrielle Chanel
regia: Yulia Roschina
In sloveno con sottotitoli in italiano
dramaturg: Maja Gal Štromar
scene e costumi: Vasilija Fišer
coreografia: Ana Pandur
musiche: Branko Rožman
light e video design: Jaka Varmuž
Una coproduzione Teatro Stabile Sloveno e ŠKUC Gledališče Ljubljana

CON:
Maja Blagovič e Lara Jankovič

PRIMA E REPLICHE A TRIESTE E GORIZIA
Venerdì 21 maggio, ore 20.00, Prima, Turno A1
Sabato 22 maggio, ore 20.00, Turno B1
Domenica 23 maggio, ore 16.00, Turno C1 con bus navetta
Venerdì 28 maggio, ore 20.00, Turni A2 e A3
Sabato 29 maggio, ore 20.00, Turni B2 e B3
Domenica 30 maggio, ore 16.00, Turni C2 e C3 con bus navetta
Sala principale del TSS a Trieste

Lunedì 31 maggio, ore 20.00 – abbonamento per Gorizia, con bus navetta
Kulturni dom di Gorizia

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

A MUSO DURO SU RAI UNO CON FLAVIO INSINNA PER IMPARARE A GARDARE LA...

“Essere disabili significa essere degli artisti pronti a dipingere...

“Parenti serpenti”. Un presepe esilarante e drammatico

Roma, Teatro Eliseo, dal 6 al 18 marzo 2018 Animali...

Al Teatro Verdi di Trieste va in scena la superba leggerezza di “Così fan...

  Trieste, Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Dal 20 al 28 aprile...