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Silvia Ludovica Scampini: sport che fa rima con benessere

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Uno stage come Vice-Console nel Consolato generale di Norvegia, un decennio nelle Big Four mondiali nell’ambito della revisione e della consulenza aziendale, fino all’approdo al mondo dello sport e della cura del corpo. Un aspetto che, in fin dei conti, era da sempre nel dna di Silvia Ludovica Scampini, oggi 34enne, orgogliosamente coach e trainer. Dopo una vita in bianco e nero vissuta fra uffici, burocrazia e pc, la palestra e l’attività fisica le hanno donato un presente a colori vivissimi. E non è finita qui. Per promuovere se stessa ha investito energia, passione, sacrificio. I risultati, come sempre accade in questi casi, non sono tardati ad arrivare. Nel mondo della kickboxing, si è tolta la soddisfazione di guadagnarsi per 3 anni di seguito la maglia azzurra, conquistando il Titolo Europeo GBF Pro. Medaglie, lustrini ed onori che caratterialmente non l’hanno cambiata di una virgola. Al contrario di quel che si potrebbe immaginare, Silvia Ludovica è una ragazza coi piedi ben piantati per terra, che vive lo sport come una missione da condividere con gli altri. Aiutare le persone a sentirsi bene con se stesse le regala soddisfazioni da custodire gelosamente. “Proprio così, la mia più grande soddisfazione sta nel vedere le persone che alleno dare il proprio massimo e sentire che quell’ora insieme ha fatto la differenza” racconta fra una lezione e un’altra. Sport, nel suo caso, fa rima con benessere. Mens sana in corpore sano, come dicevano i latini. E lei, diplomata al liceo scientifico e laureata cum laude in Lingue e Letterature Straniere, sa bene quanto importanti siano gli insegnamenti del passato. Lezioni di vita che le hanno permesso di far strada, di buttarsi nel mondo dei social e di mettersi in gioco davanti all’obbiettivo della macchina fotografica per dimostrare che un fisico sportivo è anche un fisico “bello”.

Come nasce questo tuo rapporto con lo sport? 

All’alba dei 30 anni feci una scommessa con me stessa: mi iscrissi a un corso di kickboxing per vedere cosa ero in grado di fare. Nel giro di qualche mese mi venne anche la curiosità di gareggiare, così cercai un allenatore che mi supportasse.

Ed arrivò una sorta di promessa…

“Non ti dico che diventerai una campionessa ma qualche sfizio potrai togliertelo”, con queste parole mi accolse il mio coach, Omar Vergallo della Ludus Magnum. E un obiettivo dopo l’altro sono arrivata a indossare la Maglia Azzurra per 3 anni di seguito, salendo sempre sul podio, e conquistando il Titolo Europeo GBF Pro.

Lo sport a quel punto ti ha conquistato…

E ho voluto frequentare i migliori corsi per diventare istruttore e personal trainer. Per alcuni anni ho condotto una doppia vita: di giorno in ufficio, la sera in palestra. Finché un giorno ho deciso che era ora di scommettere di nuovo: lasciare il mio lavoro e trasformare la mia passione in professione… ed è stata la scelta migliore della mia vita!

Oggi la tua vita, sportiva e lavorativa, è diventata questa.

Lavoro come personal trainer,  con una particolare attenzione a eventuali esigenze di salute,  fisica e mentale.

Lo sport ti ha portato consapevolezza.

Ogni giorno mi ripeto il mantra sulla paura di Dune, che ho in parte tatuato: “La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò”.

Riavvolgiamo il nastro: chi è Silvia Ludovica Scampini?

Ho 34 anni, sono di Milano, e ho alle spalle una carriera formativa e lavorativa molto eterogenea. Sono una persona orgogliosa, logica ma anche empatica e questi possono essere sia pregi che difetti.  Fisicamente per tanti anni non mi sono piaciuta né accettata ma attraverso lo sport ho imparato ad amarmi, oggi più che mai. Non tornerei indietro di un solo giorno!

C’è qualche traguardo che vorresti conquistare in ambito sportivo?

Ogni tanto riemerge qualche velleitá agonistica: mi sono appassionata ai pesi e mi piacerebbe fare qualcosa nel power-lifiting, anche se al momento quello che mi interessa davvero è far scoprire agli altri la forza, fisica e mentale, che c’è in loro.

Anche sui social il tuo personaggio non passa inosservato.

Premessa: con i social ho un rapporto molto conflittuale! Da una parte li trovo un mezzo fantastico per seguire colleghi e divulgatori scientifici, dall’altra ho avuto bisogno di un vero e proprio “trainer”  per imparare a utilizzarli in prima persona per il mio lavoro. Grazie al supporto di Amerigo Casadei (www.toppersonaltrainer.net) ho una pagina professionale su Facebook (www.facebook.com/silviaspersonaltrainer) che non solo mi ha aiutato ad acquisire nuovi clienti ma é un modo per veicolare la mia visione su sport e stile di vita. Da poco abbiamo lanciato anche un  profilo Instagram: (@silvia.ludovica): Influencer… lo sto diventando!

Che immagine ti piace veicolare attraverso i social?

Voglio trasmettere la fiducia nel potenziale di ognuno di essere padrone della propria vita, attraverso le proprie scelte quotidiane, a partire da attività fisica e alimentazione. Mi irrita che molti utenti dei social si sentano in diritto di insultare, essere maleducati e irrispettosi e avere comportamenti che di sicuro non avrebbero dal vivo.  Nonostante il supporto del mio “social trainer” Amerigo, la produzione di contenuti e la moderazione della pagina mi richiede almeno un paio di ore al giorno: è un costo invisibile del mio lavoro ma lo vedo come un “male necessario”.

Per promuovere te stessa, hai anche accettato la sfida con la macchina fotografica.

Odio i selfie e non mi piace farmi fotografare, ma Cristian Ingrosso, vecchia conoscenza dagli anni delle serate in discoteca e cugino del mio maestro, é stato bravissimo a mettere a mio agio me e il mio “modello”, che per inciso é anche il mio pazientissimo compagno!

Nel quotidiano come ti piace essere?

Forse sono un po’ esibizionista! Mi piace vestirmi da supereroina da fumetto post atomico, ma non mi prendo molto sul serio. In spiaggia sobrissimo bikini leopardato, ma preferisco fare trekking in montagna coperta di fango ed erba!

Dove ti immagini in futuro?

Per ora voglio consolidare il mio metodo per promuovere il cambiamento di abitudini nelle persone. Tra dieci anni potrei avere aperto un mio studio… o aver cambiato nuovamente carriera!

Luca Fina

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