La bacchetta magica di Fabio Luisi tra Berio e Schumann

Il 25 aprile 2022 al Teatro Carlo Felice di Genova

Ieri, 25 aprile, al Teatro Carlo Felice di Genova, abbiamo assistito a un concerto sinfonico, diretto da Fabio Luisi, che possiamo definire, senza trionfalismi, perfetto. Ha preceduto brevemente il concerto, un simpatico fuori programma, con il coro folk nazionale ucraino in costume, che dall’alto della nostra galleria ha intonato un canto tipico della loro terra e infine l’inno nazionale ucraino. A seguire, i soliti discorsi istituzionali che sinceramente ci lasciano sempre infastiditi, visto che la musica, soltanto la musica può parlare al cuore degli uomini…. Signora, dove c’è la musica non vi è male, diceva don Chischiotte alla sua Dulcinea!
Il concerto si è aperto con una straordinaria pagina di Luciano Berio: rendering, che è, diciamo,un restauro o completamento di vari frammenti della sinfonia decima di Franz Schubert, mai conclusa dal grande musicista, a causa della sua giovane morte.. È stata una scoperta, e ringraziamo il maestro Luisi per questo dono. Tra l’altro ,questa musica, precisamente il terzo ed ultimo movimento è la sigla di radio RAI 3!
Nel secondo brano, la suggestiva quarta sinfonia di Schumann, l’elegante direzione, tra l’altro, senza bacchetta, cosa a noi particolarmente gradita, ha letteralmente incollato alle proprie poltrone il pubblico presente in sala, affascinato dalla perfezione esecutiva, in cui però, si sentiva vivo il pathos del direttore. Bravissimi, come sempre i nostri orchestrali, con il primo violino Elisabetta Garretti.
Applausi scroscianti alla fine ,tanto che, il direttore , alla quarta chiamata ,ha invitato l’orchestra a uscire, evidentemente, molto stanco o emozionato. Aspettando nuovamente, il nostro concittadino, tra l’altro grifo d’oro, Fabio Luisi, siamo usciti rasserenati da una serata musicale perfettamente riuscita.

Stefano Ceniti

Il 25 aprile 2022 al Teatro Carlo Felice di Genova Ieri, 25 aprile, al Teatro Carlo Felice di Genova, abbiamo assistito a un concerto sinfonico, diretto da Fabio Luisi, che possiamo definire, senza trionfalismi, perfetto. Ha preceduto brevemente il concerto, un simpatico fuori programma, con il coro folk nazionale ucraino in costume, che dall'alto della nostra galleria ha intonato un canto tipico della loro terra e infine l'inno nazionale ucraino. A seguire, i soliti discorsi istituzionali che sinceramente ci lasciano sempre infastiditi, visto che la musica, soltanto la musica può parlare al cuore degli uomini.... Signora, dove c'è la musica…

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