“Lightyear”: ad anni luce di distanza… dai migliori Pixar

Lightyear – La vera storia di Buzz rappresenta il ritorno nelle sale cinematografiche italiane di un film della premiata ditta Disney/Pixar dai tempi di Onward, uscito nell’estate del 2020; in mezzo, causa pandemia e (discutibili) strategie aziendali, tre opere uscite direttamente sulla piattaforma Disney + (Soul, Luca e Red). Ebbene: si poteva celebrare l’evento in modo migliore.

Spin-off incentrato sul personaggio di Buzz Lightyear, co-protagonista nella saga più amata della Pixar, ovvero Toy Story, e già per questo motivo carico di notevoli responsabilità, Lightyear non regge il confronto con la “serie madre” e delude proprio perché ne perde la tipica profondità dei temi e l’alto tasso di coinvolgimento emotivo.

Per conferire un tocco di originalità a una storia altrimenti fiacca e priva di spunti memorabili, la sceneggiatura si avventura nel territorio dei paradossi temporali, ma l’espediente non è sufficiente a ravvivare l’interesse per quello che si è rivelato come il primo, vero buco nell’acqua all’interno della trentennale produzione di lungometraggi targata Pixar: prima o poi doveva succedere…

Francesco Vignaroli

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